TRIALS U.S.A. 1º GIORNO, SALTI E VELOCITÀ: CADE TIMOTHY MACK

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Prima giornata di trials a Carson, in California, e si materializzano già i primi amari verdetti. A farne le spese è soprattutto il campione olimpico in carica Timothy Mack, solo quinto in finale e pertanto escluso dai Mondiali di Helsinki. E’ la prima vittima della roulette dei trials americani. Nel salto in lungo non fallisce la qualificazione Dwight Phillips, secondo, dietro un ritrovato Miguel Pate.

Ma la notizia di giornata rimane soprattutto l’esclusione del campione olimpico di salto con l’asta Tim Mack. Il ragazzone di Cleveland, complice una giornata non particolarmente esaltante, non è andato oltre il settimo posto con un modesto 5,40. Dopo aver commesso già un errore nella misura di entrata, Mack ha sbagliato tutti i salti a 5,55, uscendo subito a testa bassa. La gara è stata invece magnificamente interpretata da Brad Walker. Il giovane astista americano ha chiuso i giochi con una tripletta micidiale, saltando di seguito 5,55 – 5,65- 5,75. Bella prova di carattere e concentrazione per un atleta che ha avuto più volte modo di mettersi in luce durante l’anno. Dietro di lui andranno ad Helsinki Nick Hysong e Toby Stevenson, entrambi fermatisi a 5,65.

Nel salto in lungo gradito ritorno quello di Miguel Pate, dopo due anni passati più in infermeria che sulle piste, a causa di un brutto infortunio al ginocchio. Il talentuoso Pate, che vanta un personale di 8,60, ha legittimato la sua vittoria con un balzo a 8,35 (vento -0,4 m/s), dimostrando di aver riacquistato quelle capacità di spinta sui piedi che lo avevano portato ai vertici in passato. E’ uscito battuto pertanto il detentore del titolo olimpico, Dwight Phillips, autore comunque della serie di salti più cospicua con due salti da 8,23 ed uno da 8,28. Terzo posto per Brian Johnson che soffia la qualificazione da sotto gli occhi a Walter Davis per una manciata di centimetri.

Altra finale di giornata il salto in alto donne, che ha visto la vittoria di Amy Acuff , arrivata a toccare 1,90 m. Seconda la capolista stagionale americana con 1,95, Chaunte Howard, incapace di salire più su di 1,90. Stessa quota toccata dalla terza classificata, Sharon Day, mentre ne esce delusa Erin Aldrich, quarta, fermatasi ad 1,85, ben dieci centimetri meno della miglior misura realizzata quest’anno.

Nel decathlon, dopo il completamento delle prime cinque fatiche, è in testa Brian Clay con 4322 punti. Il superman americano quest’anno arrivato a 7961 punti, ha fornito buone prove nei 100, dove ha corso in 10”70, e nel salto in lungo, chiudendo primo in 7,44. Dietro di lui, distanziato di 129 punti, si trova solo Ryan Harlan in grado di impensierirlo.

Tra le altre gare di giornata hanno preso il via le qualificazioni per 110 hs, 400 piani uomini e 400 hs donne. Nei 110 si qualificano tutti i grandi, con miglior tempo per Terrence Trammell in 13”37. Stessa cosa sui 400 piani con tutte le stelle al passaggio del turno. In questo caso il migliore è stato Jeremy Wariner con un giro in 45”29, a ruota Brew e Williamson. In campo femminile nei 400 Sanya Richards, Monique Hennagan e De’hashia Trotter sono risultate finora le prime nelle proprie serie, mentre nei 400 hs donne ha dominato al momento un’energica Lashinda Demus, con 54”68, più di un secondo meglio delle altre.

Stanotte la seconda giornata di gare.

fonte: USATF,IAAF

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