ASSEMBLEA ELETTIVA FIDAL LAZIO – CONTINUA IL RIDICOLO

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25 giugno 2005 – 13:55

PRESENTATO IL RICORSO AVVERSO L'ELEZIONE DI ENZO D'ARCANGELO
La nuova Federazione non è in grado di valutare la delicatezza del momento assembleare laziale e delega a gestire la stessa un consigliere ,con un grande passato da atleta, ma alle prime armi sulla materia.

Enzo D’Arcangelo è stato rieletto presidente della Fidal Lazio .

Valida la sua elezione ?

Alla Commissione d’appello Federale la decisione.

Per capire comunque l’atmosfera in cui si è svolta l’Assemblea è sufficiente la risposta del Consigliere Federale Paolo Catalano , Presidente dell’Assemblea (per prassi, più che per scelta assembleare,visto che per la presidenza non si è formalmente votato) che, all’invito di essere “super partes”, ha risposto, dal tavolo della Presidenza :
” Mi sforzo di essere super partes , ma sapete tutti da che parte io stia , d’altronde se la Federazione ha mandato proprio me , potete capire anche da che parte stia la stessa Federazione”
Proprio così ,a giudizio di Catalano, la nuova Federazione aveva fatto una scelta ma , a nostro giudizio, 'aveva fatta con troppa faciloneria, visto che ha pensato di gestire un’Assemblea con Paolo Catalano , atleta dall’eccellente passato agonistico , ma con esperienze assembleari pressochè nulle . Non era difficile immaginare che l’Assemblea sarebbe stata difficile da governare e a tal proposito è bene ricordare che la prima elezione di D’Arcangelo avvenne in un’atmosfera incandescente ,per proseguire con le dimissioni dello stesso adducendo motivi di irregolarità nella gestione amministrativa della precedente presidenza ,motivi tra l’altro suffragati dal segretario generale Gianfranco Carabelli .Per finire : la vicenda della candidatura Lo Giudice, presentata,ritirata, ripresentata e bocciata poche ore prima dell’assemblea . (Anche qui è stato presentato ricorso).
I fatti di giovedì 23 giugno : prima convocazione ore 16,30 ,ore 17,30 seconda .
Il dottor Alvaro Brugnoli ,presidente della Commissione Verifica Poteri , alle ore 17,50 circa, comunica che i voti validamente rappresentati sono 4.779.
Alla richiesta del presidente Catalano se l’Assemblea ritenesse opportuno lasciare aperta o meno la verifica poteri, si evidenzia subito l’impossibilità di un orientamento unanime verso una delle due ipotesi e ,dopo una inaccettabile e assurda proposta di votazione per alzata di mano, il presidente Catalano chiede un’interruzione di una decina di minuti, al termine dei quali riprendendo posto al tavolo della presidenza comunica che ,su indicazione telefonica del Segretario Generale Carabelli ( testuali parole), la competenza sulla chiusura o meno della verifica poteri spetta solo ed esclusivamente al presidente dell’Assemblea e pertanto decide di lasciarla aperta sino al termine degli interventi.
I delegati delle Società che avevano chiesto la chiusura della verifica poteri alle ore 17,50, decidono di non partecipare all’elezione del Presidente e dei membri del Consiglio Regionale: 37 società per 2514 voti. La palese irregolarità della conduzione dell’Assemblea fa si che i candidati della lista “pro Lo Giudice” , presenti in aula, decidano di ritirare la candidatura e per l’esattezza: Valerio Benedetti,Alberto Colazingari,Erik Maestri,Fabrizio Maiolati,Maria Chiara Milardi,Alessandra Palombo , Claudio Ubaldi e Luca Zanoni.

Il ricorso susseguente è stato presentato alla Commissione d’Appello Federale per l’annullamento dell’Assemblea Regionale del 23 giugno.

fonte: Sito web Atletica Studentesca CA.RI.RI.

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