TRIALS U.S.A. 2º GIORNO, SALTI E VELOCITÀ: ALLEN JOHNSON STRAORDINARIO, GIALLO GATLIN

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La seconda giornata dei trials americani regala una finale di 110 ostacoli semplicemente fantastica. Una delle più veloci e combattute gare mai corse sulle barriere alte con ben tre atleti sotto i 13”02. La spunta il veterano Johnson in 12”99. Giallo per Justin Gatlin prima squalificato poi riammesso nei 100

E’ Allen Johnson la stella del “day 2” a Carson; l’americano vola letteralmente sulle barriere alte e, a dispetto dei dati anagrafici, dà dimostrazione di migliorare con il passare degli anni, come un buon vino d’annata. Il dominatore degli ostacoli dell’ultima decina di anni, non dà cenno di voler rallentare, anzi, probabilmente la delusione delle ultime Olimpiadi di Atene, con il capitombolo in semifinale, non ha fatto altro che acuire la sua voglia di dimostrare di essere ancora il migliore. Tanto di cappello ad uno dei pochi atleti che hanno sempre dato l’impressione di divertirsi veramente sui campi di atletica. Così è nata un’altra gara di altissimo livello, che è maturata in un 12”99 davvero notevole, considerando anche il vento minimo a favore di 0,2 m/s. Certo non è primato personale, visto che Johnson possiede ancora il record nazionale di 12”92 a pari merito con Roger Kingdom, comunque è un tempo di tutto rispetto vicinissimo ai lustri di quei tempi. Dietro Johnson hanno tenuto il passo gli altri due fenomeni a stelle e strisce Dominique Arnold e Terrence Trammell, per nulla intimiditi dalla prova del loro amico-avversario. Ne è scaturito un arrivo a tre con Dominique Arnold secondo in 13”01 e Terrence Trammell terzo in 13”02. Staccatissimo il quarto Joel Brown, in un pur buon 13”28.

Un’altra gara ha avuto come denominatore comune il rettilineo dei 110 hs. E’ la gara del decathlon che ha assistito al trionfo di Brian Clay, vittorioso anche sulle barriere in 14”06, ed autore di una prestazione di livello toccando quota 8506 al termine delle prove. Dietro di lui a debita distanza Paul Terek con 7976 punti.

Altra finale di giornata il salto in lungo donne. In pedana ha avuto qualche grattacapo di troppo la favorita Grace Upshaw, alla fine risultata vincitrice anche se a pari misura con la giovane rivelazione Tianna Madison, con 6,70. Per la Upshaw è stata decisiva la misura di 6,60 del secondo miglior salto, che le ha consentito di far propria la gara. Due centimetri sotto la terza classificata, Brianna Glenn, atleta rappresentante del team Adidas.

E’ stata poi la volta dei 400 hs. Gli uomini impegnati nelle batterie non hanno dato l’impressione di forzare più di tanto. Il migliore è risultato James Carter in 49”65, seguito come un’ombra da Clement, Feerguson e Jackson. Situazione diversa nei 400 hs femminili, con le ragazze impegnate nella semifinale. Lashinda Demus è risultata ancora di gran lunga migliore delle altre facendo segnare 54”19 e trascinandosi dietro nella sua serie Sandra Glover e Tiffany Ross-Williams per gli altri due migliori tempi.

Aria di semifinali ance nei 400 piani. Tra gli uomini c’è stato un centesimo di differenza tra Jeremy Wariner e Darold Williamson, 44”82 contro 44”83. Dietro di loro Rock e Merritt con tempi decisamente più alti.
Tra le donne DeHashia Trotter e Sanya Richards sono state le vincitrici delle proprie gare, rispettivamente in 51”18 e 51”09.

Infine la batterie dei 100, gara indubbiamente tra le più quotate dell’intera manifestazione. Colpi di scena nella gara maschile quando sembrva già andato perduto uno dei grandi protagonisti, caduto vittima della nuova regola sulle false partenze. Si tratta del campione olimpico Justin Gatlin, espulso dalla gara alla prima falsa partenza a suo carico, dopo che già era stata segnalata una falsa ad un altro atleta. Rumorose proteste dal pubblico quando si è subodorata la notizia della squalifica di Gatlin, enorme sconcerto sul volto dell’atleta, estromesso dai Mondiali per l’assurda regola attuale. Anche in questo caso come capitò a Drummond agli scorsi Mondiali di Parigi ai replay Gatlin non sembrava essersi mosso in alcun modo. Fortunatamente al termine delle batterie la notizia liberatoria per il campione dei 100, ossia la dichiarazione di riammettere Gatlin alle semifinali, a seguito della consultazione dei tempi di reazione, che hanno provato l’infondatezza del provvedimento.

A parte questo piccolo giallo, tra gli uomini è da segnalare l’asseza di diversi atleti di livello iscritti, tra i quali Bernard Williams, Tyson Gay, Tim Montgomery e Brian Johnson. Per il resto nessun acuto importante dai numeri uno dello sprint americano. Hanno vinto le proprie batterie Shawn Crawford, autore anche del miglior tempo con 10”10, Leonard Scott, Maurice Greene, Walter Dix e DABryant Blanton, quest’ultimo vincitore della batteria in cui avrebbe dovuto correre Justin Gatlin. Proteste finali provenienti comunque da molti sprinters per i tempi di attesa troppo lunghi nella posizione del pronti.

Gara femminile orfana alla partenza di diversi nomi importanti come Inger Miller e Chryste Gaines; a questi si è aggiunto in extremis anche il più discusso degli ultimi tempi, quello di Marion Jones. La signora Montgomery è stata vista uscire dalla pista dopo aver provato i blocchi prima della sua batteria, lamentando un infortunio all’anca. E’ quindi ufficialmente fuori dai Mondiali nei 100 metri la Jones, che peraltro avrebbe dovuto sudare non poco per finire nelle prime tre in questa competizione. Miglior tempo per ora è stato quello di Melisa Barber in 11”04 (vento +1,4 m/s), davanti di tre decimi a Hooker e Daigle.

Terza giornata nella nottata italiana.

fonte: IAAF, USATF

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