PRIMA GIORNATA DEI CI ASSOLUTI, L’ACUTO VIENE DAI LANCI FEMMINILI

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prima giornata dei CI Assoluti, l'acuto viene dai lanci femminili

Forse c'è stata la voglia di rivalsa dalla retrocessione in Coppa Europa o forse qualcosa è scattato dentro, fatto sta che le lanciatrici di Bressanone hanno rubato la ribalta alle specialità tradizionalmente più spettacolari. Ester Balassini si è presa il lusso di stabilire il nuovo record italiano con 73,59m siglando così anche la miglior prestazione mondiale dell'anno. Non da meno è stata Chiara Rosa che a soli 22 anni si è tolta la soddisfazione di cucirsi al petto lo scudetto di campione d'Italia mettendo tutte le avversarie in riga con una cannonata a 18,56m nella gara di peso femminile.

LANCI: Ester Balassini realizza la migliore prestazione mondiale stagionale con il suo sesto lancio: 73,59 nel martello. La bolognese delle Fiamme Gialle con una serie impressionante di lanci, distrugge il precedente record che le apparteneva di quasi due metri: un nullo al primo lancio, 66 metri la sua prima misura, poi la prima bordata oltre i 70 (70,27) ed infine il lancio che le ha permesso di salire sul tetto del mondo, almeno fino a questo punto della stagione; infatti la cinese Zang Wenxiu solamente due giorni fa aveva lanciato a 73,24.
Lanci super nella prima a Bressanone anche grazie alla gara del getto del peso femminile, con le due atlete più attese Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) ed Assunta Legnante (Camelot). Al termine di una serie di lanci incredibili, la pedana di Bressanone ha laureato la 22enne veneta Chiara Rosa Campionessa d’Italia. Aveva cominciato benissimo la portacolori della società milanese Legnante, scagliando il peso a 18,56, misura che vale il minimo A per i mondiali di Helsinky. Poi è entrata in scena la lanciatrice padovana che non paga del record Promesse (17,86, 3 giugno Grosseto) ottenuto subito al primo lancio (18,52), ha superato la misura della compagna di nazionale al quarto lancio (18,69) per poi incrementare nuovamente all’ultimo tentativo il limite della categoria Under 23 con 18,71. Dopo la gara di oggi il dt Selvaggi potrà contare su due pesiste per i mondiali in Finlandia.
Sempre nei lanci donne, ordinaria amministrazione per la nuova stella del giavellotto Zahra Bani del Cus Cagliari che ha vinto la gara con un comodo 59,30 davanti all'inossidabile Claudia Coslovich. A quasi dieci metri di distanza la Fiamma Oro Veronica Becuzzi.
Piccolo colpo di scena nella gara del Disco uomini dove Diego Fortuna vede sfuggirgli di mano il tricolore per un solo centimetro che invece incorona campione italiano il meranese dei Carabinieri Bologna Hannes Kirchler con la misura di 60,84m. Nessun sussulto invece nel martello maschile dove Nicola Vizzoni vince il titolo in tutta tranquillità con la misura di 74,29m.

VELOCITA': La velocità ha sofferto molto le condizioni del vento condizionandone le prestazioni. Nei 100 maschili bellissima battaglia tra Verdecchia e Collio con una rimonta di quest'ultimo conclusasi solo all'ultimo metro. La vittoria di Collio è stata davvero di misura: un solo centesimo l'ha separato dal compagno di allenamenti Luca Verdecchia. Per lo sprinter lombardo il titolo di campione italiano e un muro di vento contrario (-2,7) che lo ha portato ad un tempo di scarsa rilevanza: 10″56. I 100 femminili, orfani della Levorato e anch'essi condizionati dal vento, hanno offerto uno spettacolo meno bello dei quello degli uomini. La vittoria di Vincenza Calì con 11″59 (-1,5), a quasi quattro decimi dalla seconda arrivata, non ha di certo lasciato col fiato sospeso… Sempre poco spettacolo nei 110hs uomini dove i concorrenti hanno corso soprattutto contro il vento che spirava contrario al rettilineo d'arrivo ad oltre tre metri al secondo. Per il vincitore Andrea Giaconi un 14″12 di scarso valore. I 100 hs femminili, hanno offerto le prime tre atlete sotto i 14 netti che, considerando anche qui il vento a -1,4 è un risultato accettabile. La vittoria è andata a Micol Cattaneo che ha corso in un convincente 13″49.
La 4 x 100 uomini, come sempre corsa in serie, ha visto vincere con il tempo di 40″01 il team dei Carabinieri Bologna, dietro di loro i ragazzi dell'Aereonautica e, terzi ma provenienti da un'altra serie le Fiamme Oro di Padova. Nelle donne, sempre per la 4 x 100, vittoria per la Camelot davanti a U.S. Quercia Rovereto e C.S. Esercito.
Si sono corse anche le batterie dei 400 e dei 400hs maschili e femminili. Tutti i più forti in finale tranne Salvucci nei 400 uomini che evidentemente non sta attraversando un buon periodo di forma.

MEZZOFONDO e MARCIA: Questa prima giornata non ha offerto grandissimi spunti di cronaca. Negli 800 uomini tutti gli atleti fanno il loro dovere risparmiandosi per la finale; Longo non si prende nemmeno il disturbo di vincere la batteria regalando, per il momento, la ribalta all'atleta di casa Christian Neunhauserer; stesso discorso per gli 800 donne dove tutto è rimandato alla finale. Le finali dei 5000 si sono corse all'insegna dell'ordinaria amministrazione. Titolo italiano femminile per Silvia Weissteiner che ha fermato il cronometro a 16'14″11 precedendo la compagna di squadra Renate Rungger e Silvia Pinna mentre per gli uomini la maglia di campione italiano è andata alla Fiamma Gialla Simone Zanon che ha preceduto Maurizio Leone e Fabio Mascheroni.
Infine la gara di marcia femminile ha visto laurearsi campionessa italiana l'abruzzese Sibilla Di Vincenzo della Fondiaria Sai Atletica che si è aggiudicata la gara con 22'17″60 precedendo sul traguardo la veterana Cristiana Pellino e Lidia Mongelli.

SALTI: Chiudiamo questa carrellata con i salti che hanno assegnato tre titoli: quelli del lungo maschile e femminile e quello dell'alto maschile. Per il lungo uomini, la vittoria è andata a Stefano Dacastello con 7,82 mentre nel lungo femminile l'icona dell'atletica italiana, Fiona May si aggiudica il titolo con un salto a 6,50 in una gara caratterizzata dalla presenza del vento e dall'assenza di avversarie. L'alto femminile, infine incorona Stefania Cadamuro che si arrampica fino alla misura di 1,89 lasciando la rinata Antonietta Di Martino un paio di centimetri sotto con una medaglia d'argento al collo.

In allegato a fondo pagina tutti i risultati della prima giornata.

fonte: Fidal

ALLEGATO: ANet_news_I_risultati_della_prima_giornata_26.6.2005.zip (25 Kb)

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