CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI, LA SECONDA GIORNATA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Tra conferme e nomi nuovi si abbassa il sipario sui 95° Campionati Italiani Assoluti di Bressanone, vediamo cosa è accaduto nella giornata odierna.

SALTI: Di certo la medaglia più pesante l'ha vinta Simona La Mantia che dopo un inizio incerto si è aggiudicata la gara di triplo femminile davanti alla cubana d'Italia Magdelin Martinez. Tre soli centimetri di distacco per la seconda che dovrà però guardasi bene da questa siciliana tutta determinazione. Per La Mantia la significativa misura di 14,62m. Sempre nel triplo, questa volta maschile, si è rivisto con piacere e con un 16,86 che gli è valso l'oro, l'atleta delle FFAA Paolo Camossi che con ogni probabilità avrà guastato non poco i piani del Carabiniere Emanuele Sardano giunto secondo. Le gare di Salto con l'Asta non hanno riservato un grande spettacolo ai presenti; nelle donne ha vinto Sara Bruzzese con 4,10m mentre per gli uomini la vittoria è andata a Giorgio Piantella con 5,30m. Poco meglio la gara di Salto in Alto uomini dove i gemelli Ciotti hanno saltato entrambi 2,28m. La vittoria è stata per Nicola per minor numero di salti. Terza piazza a 2,24m per Andrea Bettinelli.

VELOCITA': Arrivano buone conferme da quel di Mondovì: Koura Kaba Fantoni si lega stretta al collo la medaglia dei 200 con l'ottimo tempo di 20″58 (personale e minimo A per i mondiali) lasciandosi dietro un quasi ritrovato Attene. Da segnalare in questa gara, dopo il bronzo di Cavallaro, il buon piazzamento di Marco Scalpelli, uno dei giovani più promettenti di queste ultime stagioni. Nella gara dei 200 donne, vittoria per Vincenza Calì con un tempo di discreto valore: 23″22 mentre nei 400 donne la maceratese Daniela Reina festeggia il suo primo titolo italiano assoluto con 53″47 davanti a Daniela Graglia e Virna De Angeli. Meglio i 400 uomini dove Andrea Barberi si laurea campione italiano con un discreto 45″89; dietro di lui il vuoto, Edoardo Vallet si presenta sul traguardo con un secondo di ritardo, terzo Luca Galletti in 47″ netti. Discreta nei 400hs donne Benedetta Ceccarelli che vince in 55″66 davanti all'altoatesina Monika Niederstaetter e, meglio di loro gli uomini dove Carabelli va a vincere la gara in 49″05 e la mente già verso traguardi ben più importanti. Dietro di lui l'inossidabile Laurent Ottoz in 49″65. Le staffette 4 x 400 sono state vinte per gli uomini dai Carabinieri di Bologna in 3'08″74 mentre nella gara femminile la vittoria è andata al team della Fondiaria Sai Atletica.

MEZZOFONDO/MARCIA: Anche nel mezzofondo lo spettacolo non è stato quello delle grandi occasioni, negli 800 maschili vince Longo alla fine di una gara tattica non bella ma utile per il futuro. Meglio gli 800 donne vinti da Elisa Cusma Piccione in 2'03″60 fatti davanti alla temibile Alexia Oberstolz. 1500 uomini come da copione con Obrist primo sul traguardo in 3'45″14 e Lettieri e De Marco, entrambi a 3'46 e spicci a completare il podio di una gara tattica. Nei 1500 donne vince con 4'13″66 Eleonora Berlanda mentre nei 3000 siepi i titoli italiani vanno a Yuri Floriani (8'44″08) per gli uomini e ad Elena Romagnolo (10'22″25) per le donne. Nella marcia maschile vince Enrico Lang con il tempo di 41'42″49.

LANCI: Nel Peso maschile Marco Dodoni vince sparando la palla da 7kg257 vicino la fettuccia dei 19 metri (18,93). Dietro di lui il granitico Paolo Dal Soglio. Pignata assolve con diligenza il compito di vincere il giavellotto maschile lasciando il secondo classificato ad otto metri di distanza mentre nel disco femminile titolo italiano per Cristiana Checchi con 53,60.

In chiusura viene da dire che è stata una bella due giorni con una prima giornata dominata dai lanci e con una seconda giornata all'insegna di nomi nuovi e vecchi su cui discutere. Di certo l'eco della vittoria di Simona La Mantia sulla Martinez o il bel ritorno di Paolo Camossi terranno banco e a ragione. Di contro l'abbondanza di titoli italiani assegnati in relazione a prestazioni mediocri devono far pensare che il tanto atteso rinnovamento deve comunque essere portato avanti e perseguito con il massimo impegno. Il peso di tale problematica non si è sentito grazie al confronto prettamente nazionale ma in fuori dai nostri confini la musica sarà di tutt'altro ritmo…Buon lavoro a tutti i nostri atleti e ai loro tecnici, ce ne sarà davvero tanto per tutti.

In allegato i risultati della seconda giornata.

fonte: Fidal

ALLEGATO: ANet_news_I_risultati_della_seconda_giornata_27.6.2005.zip (44 Kb)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *