TRIALS U.S.A. 4° GIORNO, SALTI E VELOCITÀ: LA MAGIA DI CLEMENT

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Ultima giornata all’insegna dei 400 hs. Sale in cattedra il fenomeno del giro di pista Kerron Clement con una superba prestazione. 47”24, un trionfo nella specialità da lui più amata, che conferma le enormi doti del campione del mondo junior, atleta simbolo di questi trials.

E’ senza dubbio Kerron Clement il personaggio simbolo di questa edizione dei trials. Probabilmente il personaggio più atteso già alla vigilia, il 19enne atleta della Florida University ha dimostrato di non sbagliarsi a puntare tutto sui 400 hs nonostante gli splendidi risultati invernali nei 400 piani. Clement nel suo giro di finale con barriere ha corso senza freni, attaccando ogni ostacolo con grinta e determinazione, sicuro delle proprie capacità. Il giovane statunitense preso in adozione da Trinidad si è così ritrovato sul rettilineo finale con un distacco incolmabile sul secondo, chiudendo in un incredibile 47”24, crono mai realizzato da nessuno alla sua età. La sensazione è di aver trovato un altro Edwin Moses, senza il rischio di cadere in facili sopravvalutazioni, il ragazzo appare in grado già ora di scendere sotto il muro dei 47” cosa finora riuscita solo nel 1992 a Kevin Young, l’attuale detentore del record del mondo. Per la cronaca dietro Clement si sono piazzati altri due grandi atleti, Bershawn Jackson, secondo in 47”80 e James Carter, terzo in 48”03.

Grande finale in assoluto dunque quella dei 400 hs, ma non la sola dell’ultimo giorno di gare a Carson. Erano infatti attese con una certa trepidazione anche le prove dei 200 metri, maschili e femminili. Tra gli uomini dopo il rocambolesco successo nei 100, Justin Gatlin si ripete vincendo anche i 200 in 20”04, anticipando Tyson Gay, secondo in 20”06 e l’amico Shawn Crawford, terzo in 20”12. Fuori dai tre che andranno ai Mondiali rimane il capolista mondiale stagionale Wallace Spearmon. Il giovane velocista dell’Arkansas paga probabilmente la mancanza di esperienza e chiude quarto in 20”16. Tempi comunque tutti di ottima fattura considerando il vento contrario di –0,9 m/s. Male Coby Miller e Joshua Johnson, rispettivamente settimo ed ottavo in tempi non migliori di 20”64.

Nei 200 è Allyson Felix a fare la sua figura, chiudendo la sua prova in un ottimo 22”13, dimostrando di essere la migliore. Subito dietro la giovane rivelazione Rachelle Smith, dominatrice nei turni di eliminazione, in finale capace di un prestante 22”22. Terza una ritrovata Latasha Colander in 22”34, tutti tempi ottenuti con vento a favore minimo di +0,3 m/s.

100 hs tutti per Michelle Perry, festosa al traguardo per la vittoria in 12”66 sulla rivale Johanna Hayes a ruota in 12”77, e Virginia Powell in 12”87.

Gara non entusiasmante quella del salto in alto uomini, con nessun atleta in grado di andar oltre i 2,27. Alla fine finiscono in tre tutti con la stessa quota di 2,27, ossia Matt Hemingway, Jesse Williams e Keith Moffatt. Tutt’altro che entusiasmante anche il triplo donne con vittoria di Erica McLain in 14,01, seconda Candice Baucham con 14,00, terza Nicole Whitman in 13,78.

fonte: USATF, ESPN – Foto: AP Photo

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