ANDREW HOWE, SALTA ANCHE IL GOLDEN GALA?

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Sembra a rischio la partecipazione del campione del mondo junior sulla pedana del lungo per la tappa romana della Golden League. Volato a Lione in settimana per risolvere il fastidio al bicipite femorale che lo tormenta da qualche mese, appare difficile che possa tornare competitivo nel giro di una settimana.

Queste sono le ultime indiscrezioni che trapelano tra gli addetti ai lavori sullo stato di salute del talento azzurro. In Francia si cercherà di intervenire definitivamente sul problema, cercando una soluzione che consenta di riprendere al più presto l’attività agonistica per non perdere l’appuntamento dei Mondiali di Helsinki, peraltro a solo un mese di distanza.
Al momento infatti Andrew è ancora fermo al 6 maggio, data in cui esordì meravigliosamente nei 200, correndo allo stadio Guidobaldi di Rieti in un buon 20”57 praticamente in solitaria, in una gara organizzata appositamente per testare le sue condizioni di forma. Ed è proprio in quell’ occasione che si è riacutizzato il vecchio infortunio al bicipite femorale, con un risentimento muscolare nei metri finali. A nulla per ora sono valse le sedute di massaggi né quelle di fibrolisi. Si fa quindi con il passare dei giorni sempre più concreta l’ipotesi di un’altra stagione flop, dopo quella del 2003, per l’italo-americano, già costretto a saltare Campionati Italiani e Coppa Europa, sebbene siano arrivate nelle settimane passate notizie di prestazioni notevoli in allenamento.
Sta di fatto che al momento un esordio ufficiale in un meeting di alto livello internazionale come il Golden Gala potrebbe ritorcersi contro il fenomeno nazionale della velocità, considerato l’atleta italiano più rappresentativo e pertanto molto atteso dal pubblico per un grande risultato a Roma. E a Roma saranno presenti tutti i migliori della specialità, vale a dire il podio olimpico di Atene, più quel Mokoena argento junior a Grosseto un anno fa, proprio alle spalle dell’italiano. Forse al momento dunque sarebbe indicato un ritorno alle gare più “soft”, in modo da riprendere confidenza con le gare in prospettiva di una crescita esponenziale nel mese che lo separa dalla kermesse mondiale. Ciò non toglie che tutti confidino in una pronta ripresa che gli consenta magari di fare una grande figura già all’appuntamento romano nello Stadio Olimpico. Ai posteri l’ardua sentenza.

fonte: Atleticanet

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