QUELLO CHE NON SI PUÒ DIRE…

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Bressanone è stato senz’altro un bel momento per la nostra Atletica ma di certo non si può dire che abbia rappresentato una svolta. Ultimamente la stampa, e più in genere l’opinione degli addetti ai lavori verso questa dirigenza tende ad essere benevola e, se si analizza quanto è stato detto pubblicamente può essere vero. Però non tutto viene detto pubblicamente… ecco quello che non si può dire…

Prima di entrare nel vivo, iniziamo a fare un po’ d’ordine. Che l’appuntamento di Bressanone sia stato un evento sportivo di buon livello è indubbio tuttavia questa dirigenza non ha meriti ne colpe. La sede era stata decisa in precedenza dal consiglio federale presieduto dal Gen. Gola e il grande interesse di pubblico non è stato di certo grazie alla Fidal visto che i precedenti appuntamenti di Firenze e Cesenatico avevano rappresentato, proprio nella scarsità di pubblico e di comunicazione la nota più dolente. Più vero è che a Bressanone l’evento è stato creato ad arte dalla struttura sportiva locale e dalla pubblica amministrazione che, vuoi per il godimento dello status di regione a statuto speciale (leggi molti soldi a disposizione), vuoi per cultura sportiva di livello superiore e vuoi per comunicazione ragionata e mirata è riuscita a riempire un piccolo stadio e renderlo il degno palcoscenico di un evento sportivo da ricordare. Questo giusto per dare un ordine alle cose e dare a Cesare quel che è di Cesare.

Mi riallaccio poi a Bressanone per aprire il ragionamento sull’attuale Fidal. Da tempo oramai sta serpeggiando un certo disagio tra molti di quelli che a suo tempo avevano rappresentato il famoso e schiacciante 93% con cui Arese si era portato al comando della Federazione. Il disagio è rappresentato da una sostanziale chiusura del gotha dirigenziale nei confronti della base. Quello che era un ammirevole progetto iniziale mirato ad una Federazione capace di confrontarsi con la base e con essa gestire in forma ampia e condivisa le scelte sembra sempre di più assomigliare ad un triunvirato. Ad oggi il trio Nasciuti, Morini, Rossi, sembra essere il nucleo portante della Fidal. Al loro fianco c’è l’uomo immagine Franco Arese e il braccio operativo Giuseppe Scorzoso. Fatta eccezione per questi elementi, il consiglio federale è pressoché inoperante.
Qualcuno potrebbe dire che la mia è solo un’opinione. Io dico che è un fatto e porto qualche elemento in più a suffragio della mia tesi.

Sempre a Bressanone si è tenuta una riunione piuttosto interessante. C’erano alcuni consiglieri federali, alcuni tecnici e c’erano dirigenti di società. Lo scopo di questa riunione era proprio quella di riavvicinare la Federazione alla base che da dopo l’elezione non è stata più ascoltata. Questa riunione, nella sua atipicità ha creato alcune reazioni. Per qualcuno è stato un elemento positivo, un passo importante verso il tanto promesso dialogo che la linea politica uscita vittoriosa alle ultime votazioni aveva tanto sbandierato. Per altri, al contrario è stato un campanello di allarme, segno che qualche cosa sta sfuggendo all’attento controllo di questo ristrettissimo gruppo di persone che oggi rappresenta la Fidal.
C'è un ulteriore elemento di valutazione per capire (se la voce sarà confermata) di quanto sia grave questa situazione: dalle regioni, mi giunge notizia che nelle ore che precederanno il Golden Gala, la Fidal (?) ha organizzato un incontro con tutti i presidenti di comitato regionale. La cosa in se avrebbe un senso se non fosse per il fatto che alcuni dei consiglieri federali non sanno di questa riunione per cui viene subito da chiedersi: chi l’ha indetta? Ci aggiungo che sempre le voci di corridoio delle regioni (è difficile far tacere la periferia…) mi informano che la riunione non ha un ordine del giorno scritto ma che a livello informale si sa che si parlerà della riforma dei CDS.
Ora questa cosa, pur nella sua bontà fa un po’ pensare. E fa pensare soprattutto per il fatto che al momento il consiglio federale non ha ancora discusso ne elaborato proposte ufficiali sui CDS. E allora quali proposte verranno illustrate? Chi le ha pensate? Scavalcare il consiglio federale non è un buon segno. Già la modalità di votazione dei consiglieri federali è quanto di più irrappresentativo si possa immaginare, se poi andiamo a restringere la rappresentatività ancora di più…beh c’è poco da stare allegri.

Chiudo con la nota più inquietante sulla quale comunque tornerò in forma più specifica nei prossimi giorni. A proposito dei CDS, il punto intorno al quale ruota tutta la discussione è il ruolo delle società militari. Ebbene, vi comunico che non più tardi di due giorni fa, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è stato pubblicato un decreto del Presidente della Repubblica (19/04/2005 n. 113) con il quale si vanno a definire le nuove modalità di entrata all’interno dei gruppi sportivi militari. In allegato potete leggere il dettaglio della legge, comunque vi anticipo che le novità principali sono che ci sarà la possibilità di accedere ai gruppi sportivi tramite concorsi per titoli (in pratica concorsi protetti e dedicati agli atleti), i titoli saranno certificati dal Coni e dalle singole Federazioni, ci saranno concorsi riservati anche per le posizioni di allenatori.
In buona sostanza i gruppi sportivi militari si potenzieranno ancora di più. Mi auguro che nella riunione indetta da una parte della Fidal si avrà il coraggio di parlare anche di questo. Mi auguro che si parlerà di come le società civili potranno rispondere all’attacco anche sul fronte dei tecnici (quale tecnico non sogna di poter veder retribuita la propria immensa passione?), mi auguro che si parlerà del ruolo di semplici spettatori paganti che le società civili dovranno sostenere nei futuri CDS in cui lo spettacolo e le gare le faranno (e vinceranno) solo sempre e comunque le società militari.
Tra non molto dovremo scegliere se attendere – senza nessuna trepidazione – il diciassettesimo scudetto delle Fiamme Gialle e pensare agli affari nostri come sempre oppure alzare la testa ed iniziare a partecipare alla vita federale in forma attiva. Che i triunviri lo gradiscano o meno…

fonte: Atleticanet

ALLEGATO: ANet_news_Estratto_dalla_Gazzetta_Ufficiale_30.6.2005.zip (10 Kb)

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