GOLDEN GALA, LA PAGELLA DEGLI AZZURRI

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Ultimo importante banco di prova per gli azzurri prima dei Mondiali di Helsinki, il Golden Gala è servito per tastare il polso dell’atletica italiana ad un mese dalla kermesse iridata. Vediamo prova per prova come si sono comportati i nostri alteti.

100 m: la disciplina dalla quale sono arrivate globalmente le migliori notizie. Il settore mostra progressi visibili, sia in campo maschile che femminile.
Simone Collio: agguanta il miglior tempo stagionale a due centesimi dal personale e si toglie la soddisfazione di finire davanti al campione del mondo Collins. Il ragazzo è in crescita costante, oltre a togliersi qualche bella soddisfazione individuale (semifinale?) ai Mondiali, potrebbe essere decisivo per agguantare una medaglia con la staffetta. Bella gara. Voto: 8
Massimiliano Donati: messo in pista all’ultimo momento al posto dell’amico Luca Verdecchia, provatao dalle ultime uscite, non delude raggiungendo lo stagionale con 10”41. Anche lui si migliora quindi, sulla scia di Bernard Williams nella serie B. Voto: 6,5
Alessandro Attene: non poteva andar meglio per il marchigiano specialista dei 200. Ha colto il personale con 10”48, ha dato l’impressione che 100 metri sono troppo corti per la sua progressione, potrebbe ancora togliersi qualche importante soddisfazione sulla distanza doppia prima dei Mondiali. Voto: 7
Manuela Levorato: la regina della velocità azzurra si riprende giorno dopo giorno il suo trono. Nonostante fosse in serie B va forte uguale, facendo segnare un bel 11”33, miglior tempo dell’anno. Se continua ad abbassare centesimi ad ogni gara, da qui ad un mese che tempo arriverà a fare? Molto bene. Voto: 7,5
Vincenza Calì: dà dimostrazione di non temere i grandi eventi, correndo sempre concentrata e senza strafare. Buona prova di carattere, la siciliana arriva anche al miglior tempo stagionale con 11”45. Prezioso elemento della staffetta, avrà modo di farsi valere agli Europei under 23 di Erfurt. Voto: 7

400 m: in miglioramento negli ultimi anni, quest’anno sembra aver trovato anche un nuovo talento. Non fanno testo i distacchi abissali patiti di fronte ai migliori del mondo.
Claudio Licciardello: la prestazione agli italiani juniores gli ha consentito di essere al Golden Gala, al fianco dei mostri della specialità. Ha disputato la sua gara in prima corsia, visibilmente contratto dall’emozione. Il tempo non conta, l’esperienza invece sì, tantissimo. Il giusto tributo al nuovo talento siciliano. Voto: 6,5
Andrea Barberi: relegato all’estremità opposta rispetto al compagno, in nona corsia. Prova una prima parte più veloce, chiude in 46”05 terzo tempo della stagione. Era l’occasione buona per scendere ancora sotto i 46”, migliorando il personale stagionale, sulla scia degli americani. Così non è andata. Voto: 6

800 m: in attesa del miglior Andrea Longo, la disciplina non riserva grosse sorprese. Buon miglioramento tecnico per Bobbato, il vice del mezzofondo veloce.
Maurizio Bobbato: bell’impresa del carabiniere, che chiude la sua gara al nono posto, migliorando il personale e sopravanzando gente del calibro di Said Guerny e Chehibi. 1’46”07 il tempo, a conferma di come sia proficuo correre in gare di un certo livello. Voto: 7
Christian Neunahuserer: l’altoatesino non aveva ancora fatto grandi cose quest’anno. Si migliora nettamente all’Oimpico, scendendo sotto 1’47”, anch’egli beneficiato da certi ritmi. Primo italiano della serie B. Voto: 6,5
Davide Rodia: non alla sua altezza l’atleta del Cus Torino. Sotto 1’48” in stagione non ha saputo far meglio di 1’49”85. Voto: 5,5
Elisa Cusma: bel personale per la ragazza dell’Esercito. Il 2’02”03 le consente anche di salire in testa alla lista italiana 2005 e di battere la rivale diretta Oberstolz. Voto: 7,5
Alexia Oberstolz: non migliora la prestazione di Firenze in Coppa Europa, finendo dietro Elisa Cusma in 2’02”70. Ottiene comunque il secondo tempo personale dell’anno. Voto: 6,5
Antonella Riva: senza infamia e senza lode la prestazione dell’atleta del Cus Bologna, che non si migliora. Voto:6
Claudia Salvarani: la ragazza delle Fiamme Oro fa la sua gara, senza particolari acuti. Il tempo ne è il riflesso. Voto: 5,5

1500: concorrenza agguerrita e poche possibilità in una delle gare di mezzofondo in cui l’atletica italiana soffre di più negli ultimi anni.
Chistian Obrist: Lima il personale stagionale il più forte rappresentante italiano sulla distanza al momento. Il 3’39”55 non è niente di eccezionale, ma rappresenta comunque un miglioramento per un atleta che quest’anno stenta a decollare. Voto: 6
Eleonora Berlanda: Serata da record personale per la mezzofondista azzurra. 4’07”54 vuol dire 3 secondi meglio rispetto a quanto fatto quest’anno, tempo che è servito anche a metter dietro la forte spagnola Nuria Fernandez. Non male. Voto: 7

5000: nessun azzurro nella gara maschile, solo la Weissteiner nella femminile
Silvia Weissteiner: Serata non al massimo, con un ultimo posto ottenuto in una gara dove partecipavano tutte le più forti del mondo. L’azzurra ha condotto la gara nelle posizioni di coda, cercando di cogliere un buon risultato. 15’44”44 appare un po’ poco rispetto a quanto mostrato appena una settimana fa ad Almeria. Voto: 5,5

110 e 100 hs: solo Giaconi sui blocchi, al fianco dei vari Trammell, Dominique, Liu. Cattaneo tra le donne
Andrea Giaconi: non bene l’eclettico ostacolista delle Fiamme Gialle. La ripresa con i carichi di lavoro ne ha probabilmente condizionato la lucidità nella seconda parte di gara. 13”68 non è tempo da ricordare, ora al lavoro per Helsinki. Voto: 5
Micol Cattaneo: mai in gara la primatista italiana stagionale. 13”52 è tempo piuttosto alto in questo contesto. Voto: 5

400 hs: è la gara che ha consegnato il miglior risultato tecnico agli azzurri. Carabelli rappresenta una splendida realtà in continuo progresso.
Gianni Carabelli: decisamente positiva la sua esperienza romana. Non ha complessi, interpreta la gara nel modo migliore, consapevole di battersi con alcuni tra i migliori del mondo. Ne viene fuori il personale, ottenuto sgretolando il muro dei 49”: 48”84 il suo crono, a due passi dai migliori. Voto: 8
Benedetta Ceccarelli: nel Golden Gala dello scorso anno ci aveva sorpreso con una prestazione da favola, quest’anno non voleva essere da meno pur non avendo più ritrovato quei picchi di forma. Alla fine ne è venuto fuori il personale stagionale di 55”56, minimo A per i Mondiali. Meglio di così sarebbe stato difficile. Voto: 7
Monica Niederstatter: stesso tempo della Coppa Europa, qualcosa di meglio si poteva anche fare. Voto: 5,5

Alto: settore in fermento, con gli azzurri numerosi e spesso tra i migliori. Tre in pedana all’Olimpico a saltare con gente del calibro di Holm, Freitag, Baba, Sokolovsky.
Giulio Ciotti: è il migliore dei tre azzurri, cogliendo un 2,27 senza errori. Purtroppo non va oltre fermandosi a 2,30. Peccato, poteva essere una grande occasione di propaganda per il movimento atletico. Voto: 6
Nicola Ciotti: si ferma a 2,24, rinunciando per infortunio. Voto: n.g.
Andrea Bettinelli: ottiene la miglior misura di stagione con 2,27. Buona prova per l’atleta delle Fiamme Gialle, anche se sono mancati i 2,30. Voto: 6,5

Salto con l’asta: la prova più attesa dal pubblico per la presenza di Gibilisco, capace da solo di riempire il settore Distinti Nord Est dell’Olimpico.
Giuseppe Gibilisco: un solo salto valido a 5,51, poi tre errori a 5,71 lo escludono subito dalla competizione, per la disperazione del pubblico. Peccato, comunque l’impressione era che la misura fosse ampiamente alla sua portata. Serata storta, ora ci si allena con obiettivo Helsinki. Voto: 5

Salto in lungo: doveva essere la serata di Andrew Howe, ma il fenomeno azzurro non dà cenno di uscire dal tunnel infortuni che si protrae da un paio di mesi. Forfait anche per Trentin, è stato Stefano Dacastello a rappresentare l’Italia
Stefano Dacastello: non è andata proprio la serata per il saltatore delle Fiamme Gialle. Del resto due soli salti a 7,44 e 7,31 non dicono nulla sul suo stato di forma. Rimane l’amarezza per una buona occasione perduta per ben figurare a livello internazionale. Voto: 5

Giavellotto: specialità rilanciata dalle ultime imprese di Pignata in Coppa Europa e non solo
Francesco Pignata: si sperava di poter vedere ancora un lancio oltre gli 80 metri, niente da fare. La miglior misura è stata ottenuta all’ultimo lancio con 77,06 dopo due lanci inferiori ai 75 metri. Parziale delusione per l’uomo che detiene le migliori dieci prestazioni dell’anno nella penisola. Voto: 5,5

Triplo: la specialità che sta dando i migliori frutti grazie alla produttiva rivalità tra La Mantia e Martinez. Purtroppo non sono arrivati quei risultati incoraggianti che avrebbero fatto impazzire il pubblico. Evidentemente si sta lavorando parecchio per arrivare ad Helsinki nella forma migliore.
Magdelin Martinez: l’ombra dell’atleta combattiva vista di recente al meeting di Padova. L’italo-cubana non va oltre i 14,26, distante dai migliori risultati di stagione, lontanissima da quanto fatto gli anni passati. Forse condizionata da lavori in allenamento, speriamo ritorni sui suoi valori per l’appuntamento mondiale in terra scandinava. Voto: 5
Simona La Mantia: la siciliana va anche peggio della collega, finendo con un risultato di 14,22. Non è piaciuta la triplista delle Fiamme Gialle, confermando, dopo il meeting di Parigi di una settimana fa, di non essere in un felice periodo di forma. Voto: 5

fonte: atleticanet

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