MONDIALI ALLIEVI – SALTI

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Ancora niente è deciso per quanto riguarda i salti ai Campionati Mondiali Allievi di Marrakech in Marocco, ma già decisi sono i nomi di coloro che possono accedere alle finali.
Nelle qualificazioni del salto in alto femminile il limite di 1,74 m è stato superato con relativa facilità dalla maggior parte delle dodici saltatrici finaliste; la miglior prestazione, comunque, è stata sicuramente quella della polacca Urszula Domel, unica a valicare l’asticella fino a quota 1.77.
L’altra gara in programma per la giornata di Mercoledì era quella di salto triplo femminile, per le fasi di qualificazione, in cui la cinese Li Sha ha ottenuto la miglior misura, un 13.35 ottenuto al primo salto che mette una seria ipoteca sulla conquista del titolo iridato; buona anche la prestazione della nostra Federica De Santis che, dopo due nulli, riesce a trovare il salto giusto, anche se regala 20 centimetri alla pedana e rimane un po’ sulle ginocchia durante l’azione: 12.15 è la sua misura, molto vicina al suo stagionale ma non abbastanza per accedere alla finale.

La giornata di Giovedì si apre nella mattinata con il salto in lungo uomini, con ben 42 atleti iscritti; già il primo turno di salti decreta la migliore misura di qualificazione, il 7.72 dell’australiano Chris Noffke. Nell’altra serie, invece, il russo Nikolay Pokutnev si impone con 7.38, anche aiutato da un vento favorevole di 1,6 m/s, firmando così il nuovo record personale. Nella stessa gara l’azzurro Giuseppe Di Gregorio non va oltre un 6.64, seguito da due nulli, che lo relega al 14° posto e gli impedisce di accedere alla finale.
Nel pomeriggio il salto con l’asta donne vede solamente 15 atlete iscritte, tra le quali la nostra Giulia Cargnelli, che purtroppo non raggiunge la misura di 3.90 m di qualificazione ma si ferma a 3.75, raggiungendo un ragguardevole nono posto. Per quanto riguarda il resto della gara, sei atlete conquistano l’accesso alla finale, tra cui la più brillante è sembrata sicuramente la giapponese Tomomi Abiko, l’unica a non commettere nemmeno un errore in tutta la gara.

fonte: Iaaf

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