CAMPIONATI EUROPEI UNDER 23 ORO PER LA MANTIA NEL TRIPLO E BRONZO PER ROSA NEL PESO

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Ad Erfurt, nella regione tedesca della Turingia si sono aperti i campionati europei under 23, nutrita la formazione italiana, con alcuni dei nostri migliori giovani che avranno modo di confrontarsi con molti atleti già affermati a livello internazionale, come Carolina Kluft, la svedese stella delle prove multiple. Le prime gare sono state contrassegnate dalla sfortuna per i nostri colori, in particolare nei cento metri Alessandro Rocco non è riuscito a passare il turno, per un forte vento che ha in sostanza fermato gli atleti, l’atleta è stato eliminato in batteria per un solo millesimo di secondo dal polacco Adam Gaj, entrambi con il tempo di 10.60.
Meglio è andato a Vinceva Calì entrata in finale dopo aver vinto la sua semifinale con il tempo di 23.55 idem per Koura Kaba Fantoni che si qualificato per i 100 e 200 metri e purtroppo ha sfiorato il podio nei 100 con il tempo di 10.34. Nei 400 ostacoli passano il turno sia Elisa Scardanzan che Nicola Cascella, entrambi finiranno al sesto posto nelle loro rispettive finali, Cascella con il tempo di 51.45 e Scardanzan con il tempo di 58.66. Passa il turno anche Omar Rachedi nella gara dei 1500 metri, corsi con il tempo di 3.46.44, aggiudicandosi il diritto a correre la finale dopo essere stato ripescato.
Simona La Mantia nel salto triplo, si conferma la favorita di questi giochi vincendo la gara, dopo la competizione l’atleta ha dichiarato che la sua vittoria non è stata una sorpresa, ma è stata felice di confermarsi nella sua prima gara in terra tedesca, inoltre ha affermato che l’entusiastica atmosfera dei campionati, è stato lo stimolo che la spinta ad accaparrarsi questa vittoria. Vittoria annunciata quindi, con la misura di 14 metri e 43 che ha spezzato le speranze delle avversarie, dietro di lei si è qualificata la russa Svetlana Bolshakova con 14 metri e 11, terza la greca Athanasía Pérra con 13 metri e 94. Nel lancio del peso femminile altra medaglia per l’Italia con l’atleta delle Fiamme Azzurre Chiara Rosa, che si è classificata al terzo posto nella gara vinta dalla padrona di casa, Petra Lammert, con la misura di 18.97 seconda, un’altra tedesca, Christina Schwanitz con 18.64 e terza la nostra Chiara Rosa 18.22. La tedesca ha subito affermato che avrebbe voluto superare i 19 metri ma si è presentata molto nervosa alla gara è non era in condizioni di superare la misura voluta ma a Helsinki è certa di superarla, gran gioia invece per l’italiana che al terzo lancio si presentava addirittura in testa alla gara, ma è stata superata dalle due tedesche, subito dopo il suo terzo lancio, in quanto le due la seguivano nella cronologia dei lanci.
Nei diecimila metri piani la vittoria è andata a Yevgeniy Rybakov che nei 200 metri conclusivi della gara è andato a superare il favorito, il tedesco André Pollmächer (29.33.22 ) che ha letteralmente ceduto alla furia del russo che ha tagliato il traguardo con il tempo di 29.30.76 terzo il romeno Marius Ionescu, che non è riuscito a tenere il passo dei primi due nell’ultimo giro di pista, comunque, il rumeno è andato al suo record personale con 29.34.52, per i colori azzurri erano presenti gli atleti Francesco Bona 30:12.14, Alberto Montorio 30:28.97 e Daniele Meucci 30:43.41 che si sono classificati rispettivamente all’ottavo al nono posto e nella quattordicesima posizione. Il vincitore della gara si è goduto appieno la vittoria anche se si è rammaricato di non aver siglato il suo record personale, è stato difficile (ha affermato l’atleta russo) battere André Pollmächer, è gli è mancata la spinta agonistica di suo fratello gemello, anche lui un mezzofondista che però prenderà parte alla gara dei 5000 metri.
La migliore gara dei campionati è stata senza dubbio quella dei cento metri femminili con il record dei campionati e quello europeo demoliti dalla greca María Karastamáti, che con il tempo di 11.03 ha battuto il record dei campionati detenuto da Manuela Lavorato stabilito nel 1999 a Goteborg e quello europeo che apparteneva alla tedesca (allora della Germania dell’est) Renate Stecher, stabilito nel lontano 1972 alle olimpiadi di Monaco; al secondo posto si è classificata la brittanica Jeanette Kwakye 11.46, terza la tedesca Verena Sailer 11.53.
La gara dei cento metri maschili non ha eguagliato il tenore di quella delle donne, la vittoria è andata al francese Oudere Kankarafou con il tempo di 10.26, quest’ultimo sorpreso dalla vittoria poiché fino ad una settimana prima aveva una caviglia dolorante è non si sarebbe mai aspettato di vincere una medaglia, nato in Francia ma con genitori originari della repubblica del Togo, ha ottenuto la nazionalità francese solo un mese prima dei campionati e festeggia questa sua vittoria ringraziando i componenti della sua nazionale che lo hanno aiutato ad emergere in queste gare, al secondo posto il suo compagno d’allenamenti, l’altro francese Eddy De Lépine con il tempo di 10.30, terzo il tedesco Stefan Wieser che con 10.32 è andato a scalzare il nostro Koura Kaba Fantoni, quarto con il tempo di 10.34. Da segnalare infine un’altra doppietta per la Russia nella 20 chilometri di marcia con la medaglia d’oro andata ad Irina Petrova e la medaglia d’argento ad Olga Kaniskina, al terzo posto si è classificata la ceca Barbora Dibelková con il tempo di 1.34.44.

fonte: Iaaf. Eaa

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