UNO DEI PIÙ BEI CAMPIONATI EUROPEI QUELLO D’ERFURT CONCLUSOSI DOMENICA 18 LUGLIO

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La giornata finale di gare ha visto altri cinque record dei campionati andare ad aggiungersi ai precedenti per un totale d’otto nuovi primati, la Russia è stata la dominatrice di questi giochi con un totale di 31 medaglie, di queste 15 d’oro, la Germania segue con 26 medaglie di cui 4 d’oro, la Francia segue con 11 medaglie, l’Italia è al tredicesimo posto con un totale di sette medaglie, una d’oro quella di Simona La Mantia nel salto triplo, a cui si è aggiunta quella di bronzo del lancio del peso di Chiara Rosa, a seguire quelle della giornata successiva con Vincenza Calì che è riuscita ad agguantare il terzo posto nella finale dei 200 metri con il tempo di 23''31 mentre l’oro è andato alla russa Yelena Yakovleva confermando così la netta supremazia della russa che è andata a vincere con il suo primato personale (22''99), argento all'ungherese Nikolett Listar (23''19). Nei 5000 femminili, Silvia La Barbera ha continuato la serie positiva delle atlete azzurre presenti alla manifestazione, giungendo al terzo posto con il tempo di 16'07''01, nella gara vinta dalla turca Binnaz Uslu (15'57''21) e dalla russa Tatyana Petrova (16'01''79). La 4×100 femminile è andata al bronzo anche lei con la formazione formata da Claudia Baggio, Doris Tomasini, Alessia Berti e Vincenza Calì terze classificate con il tempo di 45.03, la gara è stata vinta dalle francesi con il tempo di 44.22, formazione formata da Vouaux, Natacha, Jacques Sébastien, Lina, Kamga, Aurélie, Ikuesan, Ayodelé, terze le tedesche con il tempo di 44.89 le atlete della staffetta erano Möllinger Anne, Kedzierski Johanna, Sailer Verena e Köhler Karoline.
Gli uomini si sono riscattati con Koura Kaba Fantoni che è riuscito a finire al terzo posto nei 200 metri con il tempo di 20''71 chiudendo alle spalle del francese David Alerte (20''47) e del tedesco Sebastian Ernst (20''58). Ha chiuso il medagliere italiano la staffetta maschile 4×100 con la formazione formata da Rosario la Mastra, Alessandro Rocco, Stefano Anceschi e Koura Kaba Fantoni con il tempo di 39.41 che risulta essere la migliore prestazione italiana della categoria promesse, anche in questo caso la gara è stata vinta dalla formazione francese con il nuovo record sia europeo che quello dei campionati, 38.95, secondi ancora i tedeschi con il tempo di 39.12, mentre gli inglesi al quarto posto 39.45 si sono visti soffiare la medaglia dalla volata finale di Koura Kaba Fantoni.
Alcuni dei campioni olimpici presenti alla manifestazione non hanno tradito le attese, la svedese Carolina Klüft nel salto in lungo era alla manifestazione anche per difendere il suo titolo, i campionati europei, per la Klüft, sono stati un punto obbligato prima dei mondiali di Helsinki, nella competizione ha stabilito il suo primato stagionale con 6.79, poi era il suo ultimo campionato da Juniores un motivo in più, quindi per partecipare. Riuscita la doppietta nei diecimila metri e nei cinquemila metri piani ai due gemelli russi Rybakov, il giorno dopo i diecimila vinti dal fratello Yevgeniy, Anatoliy ha vinto i cinquemila con il tempo di 14:06.69 mettendo alle spalle il britannico Mohammed Farah 14:10.96 e il suo connazionale Aleksey Aleksandrov 14:11.10. Anatoliy Rybakov ha esordito dicendo che è stato molto soddisfatto del suo risultato ma si aspettava di più da Mohammed Farah, negli ultimi tre giri della gara temendo il ritorno di Farah ha aumentato l’andatura, ma il britannico non lo ha seguito, quindi alla fine, ha affermato Rybakov, non è stata una gara molto dura, anche Anatoliy, come il fratello il giorno prima, ha dichiarato che gli mancava lo stimolo agonistico di suo fratello. Il primo degli italiani è stato Stefano Scaini classificatosi al nono posto con il tempo di 14:25.36, dodicesimo Stefano Cugusi con il tempo di 14:32.00.

fonte: Iaaf. Eaa

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