EUROJUNIOR KAUNAS: È GRANDE ITALIA CON 6 MEDAGLIE

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Adelina de Soccio è il nome dell’eroina azzurra ai Campionati Europei appena conclusi in Lituania. E’ lo scricciolo molisano di appena 1,52m a conquistare il titolo europeo per quanto riguarda la comitiva azzurra in una manifestazione internazionale che ha anche regalato altre gioie ai nostri colori. Quella della de Soccio rappresenta la classica ciliegina sulla torta che con un pizzico di fortuna in più, (vedi i due quarti posti delle staffette 4×100 donne e la 4×400 uomini poi squalificata) sarebbe stata ancora più ricca.

Andiamo per ordine cronologico analizzando i sei allori azzurri e i quattro record italiani: la prima a vincere la medaglia è stata la giovane marciatrice della Camelot Martina Gabrielli nella 10km di marcia. L’allieva di Ruggero Sala in un colpo solo ha migliorato il proprio personale di quasi 4 minuti (46’38”53) , ha cancellato dall’albo dei record il nome di Anna Rita Sidoti che resisteva da 17 anni ormai, ed ha vinto il bronzo alle spalle delle due russe Sokolova e Mikhaylova (la Ladanova aveva tagliato il traguardo per prima, ma a posteriori i giudici l’hanno squalificata).

La giornata di sabato ha regalato le altre cinque medaglie agli azzurri. Si comincia con l’argento dell’altoatesino Lukas Rifesser che nel rettilineo conclusivo dei metri 800 ha avuto la meglio dei due inglesi piazzandosi secondo dietro allo svedese Klasson fuggito al gruppo dopo solamente 400metri.

Poi ci ha pensato Laura Gibilisco con il bronzo nel martello. Gara piena di colpi di scena la sua nella quale ha più volte sfiorato l’argento. Dopo i sei lanci vittoria alla Nemeth 63,70 seconda la Srsa 63,12 e terza la siciliana con 62,58.

La marcia italiana può gioire ancora una volta con il bronzo di Giorgio Rubino. Come nella gara femmnile anche tra gli uomini la composizione del podio è decisa dopo il traguardo. La vittoria è del russo Ruzavin (vincitore con il record della manifestazione), l’argento a Prokhorov, mentre per il bronzo può gioire il nostro Giorgio Rubino (40’46”95) dopo la squalifica del russo Golovin.

La gioia più grande come accennato all’inizio è arrivata nel tardo pomeriggio quando l’atleta del G.S. Virus Campobasso Adelina de Soccio, al comando della gara dei 3000 sin dal primo giro ha cambiato ritmo dopo metà gara ed ha inflitto distacchi importanti a tutte le avversarie conquistando il titolo continentale (9'20″89 il tempo dell'azzurra). Quella della de Soccio rappresenta la prima medaglia azzurra conquistata nella specialità in una manifestazione continentale.

Ancora bronzo nell’asta con Elena Scalpellini. Con lei e la Gabrielli sono due le medaglie per la provincia di Bergamo. L’astista dell’Atletica Bergamo dopo aver brillantemente passato le qualificazioni con 3,95 ha fatto ancora meglio in finale migliorando per ben tre volte il record italiano di Francesca Zanini (4,00). La Scalpellini è salita fino a 4,15, misura che le ha regalato il bronzo dietro alla imbattibile Spiegelburg (4,35) e la Makarevich (4,20).

L’ultima giornata, domenica 24, ha regalato l’ultimo acuto. Record italiano nei 3000siepi per Catia Libertone (10’42”02) che lima il crono già migliorato nelle batterie, decimo posto per l’italiana.
Sfortunato il quartetto della 4×100 donne (Pacini-Salvagno-Arcioni-Borsi) che dopo aver superato le qualificazioni con il nuovo primato italiano (44”71), in finale nonostante l’ottimo tempo di 44”81 è beffata dalla Francia con la Distel che negli ultimi metri ha la meglio della nostra Veronica Borsi (quarta negli ostacoli).

fonte: fidal eaa

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