GOLDEN LEAGUE OSLO: IL VOLO DEI GIAVELLOTTI

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La corsa al jackpot
Dopo il Golden Gala sono rimaste in gara per il jackpot tre donne: Lashinda Demus, Tatiana Lebedeva e Christine Arron, ora anche la Demus ha dovuto dire addio ai suoi sogni d’oro.
I 400 ostacoli sono stati una gara particolare: le avversarie più importanti con cui la Demus doveva fare i conti erano la connazionale Sandra Glover e la polacca Jesien. Partita molto forte la Demus sul rettilineo finale deve respingere la rimonta della Glover, ma quando sembrava averla spuntata si blocca completamente un metro prima del traguardo e la passano sia Glover che Jesien.
Tatiana Lebedeva ancora di un livello superiore, anche se non è riuscita ad arrivare ai 15 metri ha vinto con 14.89 (0.1), seconda la Smith con 14.63 (1.0), le altre lontanissime.
Non una grande start list per i 100 metri donne: la più forte avversaria di Christine Arron è Lauryn Williams, ed infatti è lei in vantaggio a metà gara, ma poi comincia la rimonta della Arron che poi vince nettamente in 11.06 con un margine sulla seconda di un decimo.

La gara di casa
Grande attesa per la gara di giavellotto con lo scontro fra il campione olimpico norvegese Thorkildssen e il leader stagionale Pitkamaki e Makarov. Una gara che pian piano ha preso quota, il primo risultato di rilievo è di Thorkildssen che fa il record nazionale a 87.66. Dopo i primi lanci molto sottotono, Pitkamaki fa il colpaccio: il suo giavellotto va per la seconda volta in questa stagione sopra i 90 metri, 90.54. Anche Makarov è della partita e il suo ultimo lancio gli dà la seconda posizione 87.76.

I migliori della stagione
Il miglio da sogno come è chiamata la gara del miglio è una grande tradizione del meeting di Oslo. Gara veloce ha portato a un nuovo mondiale stagionale. E’Daniel Kipchirchir Komen a lanciare la volata ma è Bashir del Qatar che riesce a vincerla con il tempo di 3:47.97. Sei atleti concludono sotto i 3:50.00 fra cui Lagat, l’in forma Webb e Mottram.
Anche nei 3000 donne l’obiettivo era migliorare il tempo stagionale fatto da Edith Masai. Guidate da lepri del calibro della Komyagina alla campana c’erano quattro atlete in corsa per la vittoria: l’ex-etiope Yusuf, la britannica Pavey, Gete Wami e Isabella Ochichi. La Yusuf cambia marcia e lascia le avversarie sul posto, l’unica che sembra avere le energie per inseguirla è la Ochichi che però si trova nell’ultima posizione del quartetto e quindi impiega del tempo a mettersi in moto. La Yusuf centra la miglior prestazione dell’anno 8:28.87, seconda Ochichi 8:31.42 terza la Pavey 8:33.79.

I 110 ostacoli sono uno show del talentuoso Doucourè che vince in 13 netti (-0.1), il duello annunciato con Allen Johnson non è nemmeno cominciato, lo statunitense è giunto terzo in 13.27.
I 100 metri sono vinti da Aziz Zakari in 10.02, secondo Marc Burns di Trinidad in 10.07.
Tyree Washington dopo una partenza a tutta birra cede nel finale e il giro della morte è vinto da Gary Kikaya 44.81 che resiste all’attacco di Brandon Simpson 44.86.
Quando Borzakovsky sembrava aver vinto arriva a rovinargli la festa un lanciato Mbulaeni Mbuladzi che vince con 1:44.15. Ottima gara anche per il keniano Yego e il canadese Reed, rispettivamente terzo e quarto.
La gara femminile è dominio incontrastato delle russe che sono venute numerose ad Oslo accompagnate dalla Lavshuk lepre designata che però ha il nono tempo della stagione, in una gara velocissima la Cherkasova ci prova, ma cede sul finale vince la leader stagionale Andrianova in 1:56.91, seconda con primato personale l’ex-quattrocentista Kotlyarova 1:57.55. Grande gara anche per Hazel Clarke che fa il proprio primato 1:57.99.

fonte: IAAF/fotoIAAF

ALLEGATO: ANet_news_risultati_completi_Oslo_2005_30.7.2005.txt (7 Kb)

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