ULTIMI PREPARATIVI NEL MEZZOFONDO PER I MONDIALI DI HELSINKI

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A pochi giorni dall’inizio dei Campionati del Mondo di Helsinki andiamo a vedere quali sono i maggiori favoriti per l’assegnazione del titolo iridato nel campo del mezzofondo.

UOMINI

Nella gara più breve, quella degli 800 metri, l’Italia dovrà affidare le proprie speranze su Maurizio Bobbato che, però, ha come obiettivo l’accesso alla finale. Per quanto riguarda le zone alte, invece, il favorito è certamente il keniano Wilfred Bungei, che, però, dovrà vedersela con avversari del calibro di Mbulaeni Mulaudzi ed il russo campione olimpico Yuriy Borzakovskiy.

I 1500 metri quest’anno non possono vantare la presenza del detentore del primato mondiale sulla distanza, il marocchino Hicham El Guerrouj, che in questa stagione non è potuto mai scendere in pista. Ad approfittare della sua assenza saranno il keniano Daniel Komen e il ‘neo-americano’ Bernard Lagat, senza dimenticare la possibile sorpresa Rashid Ramzi, che si giocheranno fino in fondo il titolo iridato.

Lavoro più facile, invece, per Kenenisa Bekele che, nonostante quest’anno non abbia nemmeno avvicinato il suo record mondiale stabilito l’anno scorso, risulta ugualmente in gran forma e guida tuttora la classifica mondiale stagionale sia sui 5000 che sui 10000 metri. Nella prima gara a rendergli la vita un po’ più dura saranno certamente i keniani da sempre suoi avversari Eliud Kipchoge e Isaac Kiprono, che potranno giocarsi anche la carta del gioco di squadra. Per quanto riguarda i 10000 metri, invece, il duello sarà anche in casa Etiopia, con Abebe Negera, Sileshi Sihine e Gebre-egziabher Gebremariam ad insidiare il primatista mondiale insieme alla concorrenza keniana.

Nei 3000 siepi, dopo lo scherzetto compiuto dal keniano Paul Koech al Golden Gala di Roma, il primatista mondiale del Qatar Saif Saaeed Shaheen non sembra essere l’unico favorito della vigilia, dal momento che anche in questa gara i keniani potrebbero gestire la gara a loro modo (ma sembra molto improbabile), sotto la spinta della seconda punta di diamante Brimin Kipruto.

Per concludere rimane solo la gara più attesa, quella della Maratona, dove quasi sicuramente il nostro Stefano Baldini non potrà bissare il successo ottenuto l’anno scorso ad Atene, poiché la sua condizione non appare così eccezionale. Chi, invece, sembra poter ambire ad un piazzamento sul podio è Alberico Di Cecco, che quest’anno ha ottenuto un ottimo 2h08:02 , sesta prestazione mondiale stagionale. In questa gara è difficile avanzare dei pronostici, poiché molto sarà deciso dalla condotta dei singoli atleti durante la corsa, ma tra i favoriti non possono non essere menzionati il keniano Martin Lel ed il marocchino Jaouad Gharib, capaci quest’anno di scendere sotto le 2h08.

DONNE

Gli 800 metri vedranno al via una schiera di atlete di ottimo livello, che renderanno sicuramente piuttosto animati i due giri di pista. Su tutte, la super favorita e sicuramente la russa Tatyana Andrianova, ben accompagnata dal resto della scuola dell’est Europa; per il successo finale, infatti, dovrà vedersela soprattutto con le sue connazionali Svetlana Cherkasova, Larisa Chzhao ed Olga Kotlyarova. In difficoltà, invece, la mezzofondista del Mozambico Maria de Lurdes Mutola, capace di scendere appena pochi decimi sotto i due minuti.

Anche nella gara dei 1500 metri si prospetta un duello in casa Russia, con le due specialiste Yuliya Chizhenko e Olga Yegorova un gradino sopra a tutte le avversarie, ma una sorpresa (si fa per dire) potrebbe arrivare dalla loro connazionale Yelena Soboleva, anch’essa in lizza per la vittoria.

Una gara da osservare attentamente sarà quella dei 3000 siepi specialità nuova nel panorama mondiale, dove la mezzofondista dell’Uganda Docus Inzikuru dovrà solo guardarsi le spalle dalla polacca Wioletta Janowska, in cerca del successo della vita.

La vittoria dei 5000 metri è stata già ‘prenotata’ dall’etiope Tirunesh Dibaba, che nella vigilia ha reso pubbliche le sue intenzioni di agguantare il titolo iridato. Purtroppo per lei ciò non basterà per scoraggiare avversarie come le altre etiopi Berhane Adere e Meseret Defar o la keniana Edith Masai, che non intendono affatto regalare nulla prima di aversela giocata fino all’ultimo.

Nei 10000 metri sarà possibile assistere ad un vero e proprio scontro in famiglia, con le due sorelline Tirunesh ed Ejegayehu Dibaba che non intendono tornare a casa senza nemmeno una medaglia d’oro; a mettere loro i bastoni tra le ruote potrebbe essere la loro connazionale Werknesh Kidane, che ha disputato un’ottima stagione nel cross invernale, ma la concorrenza keniana non si farà attendere, capitanata da Edith Masai.

La Maratona femminile sembra forse la gara meno incerta di tutte, dato che l’inglesina Paula Radcliffe, nonostante abbia annunciato di puntare alla vittoria olimpica di Londra 2012, sembra non disdegnare più di tanto un titolo mondiale, anche se vinto non nella sua cara Gran Bretagna. Ben 5 minuti separano, infatti, il suo 2h17:42 dal 2h22:50 della rumena Constantina Tomescu, tempi conseguiti entrambi nella corsa Londinese di inizio primavera.

fonte: Anet

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