CAMPIONATI MONDIALI – RISULTATI GIORNO 1

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Tra molte conferme e alcune vittime illustri, iniziano i decimi campionati mondiali di Atletica Leggera ad Helsinki, la stessa città che per prima, nel 1983 ospitò la prima edizione di questa manifestazione. La cronaca delle gare di oggi e l'esito dei nostri atleti azzurri.

UOMINI
Tanti turni qualificatori per questa pirima giornata di gare e tre finali. Partiamo dalla specialità regina: i 100 maschili. Nelle batterie passavano il turno i primi 3 più gli otto migliori temi. Tutto come da copione con i migliori nei quarti compreso il nostro Simone Collio che con 10″27 è approdato senza problemi al turno del pomeriggio. Altra musica per i quarti del pomeriggio; atleti più concentrati e forse più nervosi. La batteria più veloce è stata l'ultima con il terzo atleta a 10″12 mentre la più lenta è stata la prima, proprio quella che ha visto l'uscita del nostro Collio. Per lui una brutta gara condizionata dal vento e probabilmente dalla tensione. Tutti i migliori si sono qualificati senza problemi tranne qualche nome ilustre ma forse fuori condizione. Tra questi l'australiano Patrick Johnson, Deji Aliu, Obadele Thompson e Mark Lewis-Francis. I migliori tempi nonostante il vento contrario di un metro al secondo sono stati tutti nell'ultima batteria con Darrel Brown a 10″10, Roland Pognon in 10″11 e Michael Frater in 10″12. Buona impressione, nonostante il peggior tempo di reazione allo sparo, l'ha fatta nella terza batteria Francis Obikwelu che ha corso e vinto il suo 100 in 10″19 con estrema facilità.

Anche se si tratta di una specialità non inserita ufficialmente nel programma, i 100 su carrozzina hanno assegnato la prima medaglia d'oro dei giochi. L'ha vinta il britannico David Weir in 14″15 davanti all'olandese Kenny van Weeghel e all'atleta di casa Leo-Pekka Tahti.

La prima vera finale è stata invece quella dei 20km di marcia dove tra i favoriti c'era anche il nostro Ivano Brugnetti fresco di record del mondo sulla 10km in pista. Purtroppo per lui la strada di Helsinki si è interrotta prima della fine; un ritiro amaro ha spento i sogni dell'azzurro e di tutti i suoi numerosi tifosi. Per lui problemi di stomaco. La gara per il resto non ha offerto grandi acuti e l'atleta ecuadoregno Jefferson Pérez ha vinto con grande facilità in 1h 18'35 davanti al duo spagnolo Fernández e Molinas attardati di oltre 1' rispetto al vincitore.

Altra finale è stata quella del lancio del peso. In mattinata le qualificazioni con il solo Christian Cantwell oltre la fettuccia dei 21mt. In serata la finale con tutt'altra musica e un Adam Nelson ben saldo al primo posto con una bordata a 21.73 fin dal primo lancio e tutta la serie sempre oltre i 21mt. Dietro di lui l'olandese Rutger Smith che si porta a casa l'argento e il tedesco Ralf Bartles che all'ultimo lancio sale sul podio per il bronzo.

Sempre nei lanci oggi abbiamo avuto le qualificazioni del martello e del disco. Nel martello c'era anche il nostro Nicola Vizzoni che però con i suoi 70.77 nel secondo gruppo non è andato oltre la 14° posizione rimanendo lontanissimo dal gruppo dei qualificati. Migliore misura per il bielorusso Vadim Devyatovskiy, unico atleta oltre gli 80mt e per il suo connazionale Ivan Tikhon di poco sotto gli 80mt nell'altro gruppo. Sarà una lotta molto interessante in quanto entrambe gli atelti nel 2005 hanno ottenuto prestazioni di elevato valore: 84.90 per Devyatovskiy e addirittura 86.73 per Tikhon.
Anche nel disco l'Europa dell'est la fa da padrone, migliori misure in qualifica per l'estone Gerd Kanter con 65.76 nel primo gruppo e 68.79 per il lituano Virgilijus Alekna nel gruppo b. Sarà di certo una finale molto bella da seguire.

Si torna a parlare d'azzurro nelle qualificazioni dei 400hs dove il carabiniere Gianni Carabelli pur con una stagione lunga e ricca di
soddisfazioni, trova ancora lo spunto giusto per staccare il biglietto per il turno successivo: 49″87 e la terza posizione nella seconda batteria. Il miglior tempo in batteria e unico sotto i 49″ è stato Kerron Clement per gli USA, dietro di lui il connazionale James Carter che nell'ultima batteria sigla un discreto 49″05.

Chiudiamo con le batterie dei 1500 con la quasi totalità di atleti di colore in partenza e in qualifica. Passavano il turno i primi cinque più i migliori nove tempi e questo ha causato una prima batteria molto veloce con 8 uomini tutti racchiusi tra i 3'36 e i 3'37. Tutti i ripescati appartengono a questa batteria. Il miglior tempo, anche se puramente indicativo l'ha ottenuto Mehdi Baala in 3'36″56 mentre, vittima illustre è stato Daniel Komen Kipchircir, primo dei non ripescati.

DONNE
Solo una finale donne per questa prima giornata di gare ed è stata quella dei 10.000 dove l'invicibile etiopia ha piazzato tre atlete sui primi tre posti. Per la cronaca ha vinto Tirunesh Dibaba con 30'24″02 davanti a Berhane Adere, giunta seconda e alla sorella Ejegayehu (Dibaba); a brevissima distanza dal terzetto africano la cinese Huina Xing. L'inglese Paula Radcliffe ha chiuso anonimamente in nona posizione con 30'42″75.

Belle gare nell'epthatlon dove un passo falso nella gara di salto in alto ha reso incandescente il duello tra la bionda Carolina Klüft e la francese di colore Eunice Barber. Ma andiamo per ordine: nei 100hs ha la meglio la Barber con l'unico tempo sotto i 13″ netti. Nell'alto arriva il problema: la Klüft si ferma a 1.82 mentre la Barber sale fino a 1.91. In questo momento tra le due ci sono ben 153 punti di distacco, un vero abisso considerate le due sole gare. Ma, si sa, l'epthatlon è gara lunga e tutto può succedere. Ed infatti nel peso la Klüft infila quasi 3 metri alla diretta rivale e si riporta a ridosso terminando la rimonta nell'ultima gara della giornata, i 200 dove con 23″70, contro il 24″01 della Barber, la Klüft si riporta a soli 2 punti di svantaggio dalla francese. Domani si finisce con le ultime tre gare del programma.

Nei salti ci sono state le qualificazioni del triplo e dell'alto. Nel triplo anche le due azzurre La Mantia e Martinez. Per i nostri colori è stata una gara agrodolce dove la più fredda Martinez ha saputo qualificarsi al primo salto con un 14.46 davvero convincente mentre la giovane La Mantia ha sofferto un po' la gara arrancando per tre salti fino ad arrivare ad una quasi qualifica (per circa un minuto lo è stata) alla misura di 14.00. Un peccato per la siciliana che di certo ha i numeri per rifarsi in futuro. La qualificazione del triplo ha visto come migliori misure quelle della greca Hrysopiyí Devetzí atterrata a 14.72 e della giamaicana Trecia Smith che ha piazzato un salto a 14.69.
Davvero bella la qualificazione del salto in alto con ben cinque atlete a 1.93. Tutte le migliori in finale tranne la russa Yelena Slesarenko che dopo alcune prove non ha preso il via alla gara tra le lacrime di disperazione, per lei un problema fisico purtroppo insuperabile.

Torniamo alle corse con la qualificazione degli 800 e dei 3000st. Per gli 800 c'era anche la giovane e graziosa azzurra Elisa Cusma che nonostante la bella stagione, nulla ha potuto contro le sue avversarie più navigate ed esperte, per lei un normale 2'05″95. I migliori tempi sono stati realizzati dalla cubana Zulia Calatayud, da Svetlana Cherkasova e da Larisa Chzhao.

Chiudiamo la cronaca con i 3000st, gara nuova ed avvincente per il settore femminile. I migliori tempi tutti nella terza batteria con tre atlete sotto i 9'30, si tratta di Docus Inzikuru, Jeruto Kiptum e Yekaterina Volkova.

Per leggere tutti i risultati puoi cliccare qui: “I risultati sul sito IAAF” oppure scaricare direttamente il file cliccando qui sotto.

A domani…

fonte: Atleticanet / Iaaf

ALLEGATO: ANet_news_I_risultati_del_06_08_05_6.8.2005.zip (20 Kb)

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