CAMPIONATI MONDIALI – RISULTATI GIORNO 2

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UOMINI

La mattinata della seconda giornata dei Campionati Mondiali di Helsinki è stata segnata dalle qualificazioni di una delle gare più belle del mezzofondo, quella dei 3000 siepi, dove il primatista mondiale del Qatar Saif Saaeed Shaheen ha dato prova della sua ottima condizione, vincendo allo sprint la propria batteria in 8:11.79 sul keniano Ezekiel Kemboi. Nel secondo raggruppamento, però, non si è fatta attendere la risposta dell’altro favorito, il keniano Paul Kipsiele Koech, che ha concluso per primo la distanza in 8:16.42. Non rimane che attendere con impazienza la finale di Martedì.

La prima finale maschile della giornata è stata quella molto emozionante del lancio del disco, vinto dal lituano Virgilijus Alekna, che all’ultimo tentativo è arrivato alla misura di 70.17, scalzando dal primo gradino del podio l’estone Gerd Kanter, che, con il suo 68:57, aveva già cominciato nella sua testa a sognare la medaglia d’oro più prestigiosa. Alle sue spalle si è piazzato il tedesco Michael Möllenbeck, con la misura di 65.95.

Nelle semifinali dei 400 ostacoli il dominicano campione olimpico e mondiale Felix Sanchez ha rischiato l’eliminazione nella prima batteria, concludendo al terzo posto in 48.24, tempo fortunatamente ripescato come migliorie degli esclusi. Al primo posto si è piazzato l’americano James Carter in 47.78, migliore del 48.16 del sudafricano Luis Van Zyl, che ha dominato la seconda batteria. Il nostro Gianni Carabelli ha forse pagato l’eccessivo sforzo di ieri e, complice anche la quinta barriera presa in pieno con la prima gamba, si è fermato al settimo posto con un mediocre 49:67.

Alle 21.35 è giunta l’ora di una delle gare più attese dell’intera manifestazione, quella dei 100 metri uomini, in cui hanno figurato nomi di rilievo quali Kim Collins, Justin Gatlin, Francis Obikwelu e Aziz Zakari. A spuntarla alla fine è stato l’americano Justin Gatlin, che, nonostante il tempo di reazione ai blocchi di 0.157 è riuscito a concludere in 9.88. La sua gara nei primi 50 metri è stato un inseguimento del connazionale Leonard Scott dopodiché Gatlin ha potuto fare il vuoto dietro di sé nella seconda parte di gara. Al secondo posto il giamaicano Michael Frater ha concluso in 10.05, stesso tempo dell’atleta del San Kitts & Nevis Kim Collins.

DONNE

La seconda giornata dei Campionati del Mondo di Helsinki è cominciata nella mattinata con la finale dei 20km di marcia femminile, in cui le nostre azzurre Rigaudo e Orsini hanno dato una grande dimostrazione di forza, ottenendo rispettivamente il settimo posto con 1:29:52 e il venticinquesimo con 1:35:05; la vittoria finale è andata, invece alla russa Olimpiada Ivanova al termine di una gara tiratissima, che ha visto appunto la vincitrice stabilire la nuova migliore prestazione mondiale sui 20km di marcia in 1:25:41. Alle sue spalle ha ben figurato anche la bulgara Ryta Turava che, chiudendo con il tempo di 1:27:05 è riuscita a stabilire il nuovo record nazionale e a mettersi alle spalle un’avversaria come la portoghese Susanna Feitor, che ha ottenuto il suo miglior crono stagionale in 1:28:44.

Nei 400 metri si sono messe in evidenza già da subito le favorite per la vittoria finale: la messicana Ana Guevara ha vinto la sua batteria con il tempo di 51.14. In casa Russia, però, non si sono di certo tirati indietro, soprattutto Svetlena Pospelova che, con il crono di 50.80, ha fatto segnare il miglior tempo di qualificazione.

Nel pomeriggio sono scese in pista le velociste dei 100 mt per le serie di qualificazione: la nostra Muanuela Levorato ha conquistato, con il cono di 11.46 e il terzo posto in batteria, l’accesso alla fase successiva, in cui, però, non ha potuto far meglio del sesto posto con 11.54. Il miglior tempo è stato fatto segnare dalla francese Christine Arron nella seconda serie con 11.03, anche se va sottolineato che molte serie sono state falsate da forti folate di vento contrario, che nel corso della gara è arrivato anche sopra i 2 m/s

Gli 800 metri hanno visto il ripescaggio della campionessa del Mozambico Maria Mutola, che, con il suo 1:59.29, ha confermato le previsioni della vigilia che non la vedevano affatto in forma. Chi, invece, ha convinto molto è stata la cubana Zulia Calatayud, capace di un 1:57.92 che da molto filo da torcere all’agguerrita concorrenza russa, capeggiata da Svetlana Cherkasova.

Un’altra gara che ha regalato molte emozioni è stata quella dell’eptathlon femminile, giunto quest’oggi alla seconda ed ultima giornata; dopo un’iniziale testa a testa tra la svedese Carolina Kluft e la francese Eunice Barber, il duello è diventato incandescente nell’ultima gara in programma, quella sulla distanza degli 800 metri. La francese è subito partita all’attacco, trovandosi in svantaggio di pochi punti, sfruttando anche il lavoro della britannica Kelly Sotherton, ma negli ultimi 200 metri la Kluft è riuscita a ricucire lo svantaggio, fino a superare la Barber, concludendo la prova in seconda posizione con il tempo di 2.08.89. A lei è andato il titolo mondiale con il punteggio di 6887, mentre la francese si è fermata a 6824 punti. Alle loro spalle la ganese Margaret Simposon, con i sui 6375 punti, è stata staccata di misura dalle prime due campionesse della specialità

Un’altra finale della giornata è stata quella del salto triplo femminile, vinto di misura dalla giamaicana Trecia Smith con l’eccellente misura di 15.11; nel penultimo tentativo la cubana Yargelis Savigne è riuscita ad afferrare il secondo posto, saltando a 14.82 e stabilendo quindi il suo nuovo primato personale. Dietro di lei la russa Anna Pyatych sale sul gradino più basso del podio con la misura di 14.72. L’azzurra Magdelin Martinez, dopo aver conquistato per un soffio l’accesso ai tre salti di finale con la misura di 14.31, non è riuscita a migliorarsi nei successivi tentativi, fermandosi quindi in ottava posizione.

fonte: Atleticanet / Iaaf

ALLEGATO: ANet_news_I_risultati_del_07_08_05_7.8.2005.zip (16 Kb)

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