CAMPIONATI MONDIALI – RISULTATI GIORNO 3

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La pioggia, caduta abbondante e a piu’ riprese, e’ stata la protagonista della terza giornata di gare ma non ha rovinato lo spettacolo ne’ raffreddato la carica agonistica dei giganti del martello, che hanno ingaggiato una gara gagliarda a colpi di lanci sempre piu’ lunghi. Ha rischiato la clamorosa esclusione dagli 8 migliori e dai tre lanci di finale il favorito Ivan Tikhon, che ha collezionato due nulli ma al terzo lancio trova una misura oltre gli ottanta metri e sigilla la vittoria al 4° lancio, sparando l’attrezzo a 83,89. Completa il dominio bielorusso nella specialita’ il secondo posto di Vadim Devyatovskiy (82,60)

Mentre le ragazze dell’alto alle quote di ingresso in gara cercano di trovare confidenza con una pedana umida, si va con i 10.000 m. maschili. Gara relativamente lenta fino al 7°km, quando la pattuglia etiope assesta il primo strattone con un km a 2’41”, ma la risposta di keniani, ugandesi, eritrei e marocchini lascia intendere che non sara’ una passeggiata di gala. Si prosegue alternando giri a velocita’ micidiale con giri piu’ lenti fino agli ultimi 400m., quando la velocita’ di Kenenisa Bekele ha la meglio su tutti. Vince in 27’08”33 l’etiope, ma senza esultare, dedicando il successo alla sua fidanzata tragicamente scomparsa in inverno. Piazza d’onore ancora all’Etiopia con Sileshi Sihine ma la tripletta non riesce, perche’ il terzo gradino del podio e’ di Moses Mosop ed il keniano gioisce come per un successo.

Nel frattempo nel salto in alto si comincia a fare sul serio. Alla quota di 1,96 sono rimaste in quattro, due svedesi, la russa Anna Chicherova e la giovane e minuta statunitense Chaunte Howard. Non superano i 198 cm la russa ed Emma Green, che al suo esordio in una gara internazionale centra cosi’ un bronzo mondiale. Si prosegue con una Kajsa Bergqvist in forma stellare, che compie il suo primo ed unico errore a 2,00 m. ma da l’impressione di pieno controllo delle quote, mentre la Howard si arrende ai 2,02. Piange la svedese, reduce da un gravissimo infortunio al tendine di achille lo scorso anno e tutti si aspettano la fine della gara ma Kajsa chiede il record del mondo ed il suo primo tentativo ai 2,10 fallisce per un’inezia…poi e’ solo festa.

Meno disteso il clima al termine della finale dei 3000 siepi femminili, gara per la prima volta nel calendario mondiale. La protagonista attesa e’ l’ugandese Docus Inzikuru che lancia la gara su ritmi da primato del mondo, con un primo km in meno di 3’. La seguono le due altre pretendenti al titolo, la russa Yelena Zadorozhnaya e la polacca Wioletta Janowska ma pagheranno duramente lo sforzo. La Zadorozhnaya vivra’ come un incubo gli ultimi tre passaggi della riviera, sprofondando senza piu’ gambe nell’acqua, la polacca uscira’ dal campo addirittura in barella, stremata dopo il traguardo. Autrici di una gara piu’ regolare vanno sul podio dietro la formidabile Inzikuru, vincitrice in 9’18”24, l’altra russa Yekaterina Volkova e la keniana Jeruto Kiptum.

Chiude la serata la finale dei 100m. Grande attesa per lo scontro Arron-Sturrup, ma la francese esce lentissima dai blocchi mentre la bahamense non entra mai in gara. Schizza via invece l’americana Lauryn Williams che conquista il titolo con un ottimo 10”93 davanti alla giamaicana Veronica Campbell (10”95”).

Si sono corse oggi anche le semifinali dei 1500 m. maschili, che hanno confermato l’eccellente condizione di Rashid Ramzi e le semifinali dei 400 m. fenmminili, che hanno proposto Tonique Williams-Darling unica atleta capace di scendere con facilita’ sotto i 50” (49”69). Ma la bahamense dovra’ guardarsi da Sanya Richards, dalla russa Pospelova e da una ritrovata Amy Mbacke Thiam.

Nessun italiano in gara oggi.

fonte: Atleticanet-IAAF

ALLEGATO: ANet_news_I_risultati_completi_9.8.2005.txt (24 Kb)

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