RIETI 28 AGOSTO 2005 – IAAF GRAND PRIX

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Di solito la prima gara di un meeting serve poco piu’ che a rompere il ghiaccio ma e’ stata un’esplosione fragorosa quella che ha accompagnato il grintoso rettilineo finale della gara di Benedetta Ceccarelli, che con 54”79 e’ giunta terza dietro Sandra Glover (53”92) e a soli 6 centesimi da Sheena Johnson. Autrice di una gara aggressiva fin dalle prime barriere, l’atleta umbra ha ricevuto tra i primi i complimenti dell’ex-primatista italiana Monica Niederstatter, giunta sesta al traguardo.

Dopo un inizio così promettente il meeting ha continuato a volare ad alta quota, con il mezzofondo veloce sugli scudi.
E’ toccato a Maryam Jamal Yussuf, ex etiope ora naturalizzata del Bahrain, fissare la nuova mp mondiale nei 1500 m in 3’56”79, trascinando sotto i 3’58” anche la russa Natalya Yevdokimova, che ha battuto la campionessa mondiale in carica Tomashova. La Jamal Yussuf era una delle deluse della finale mondiale dei 1500, dominata dalle atlete russe e in cui la ragazza del Barhain non era andata oltre il 5° posto.

Gli uomini non sono stati da meno ed i presenti hanno potuto applaudire il primo 800 m dell’anno sotto il 1’ 44”. Impeccabilmente lanciato da Osmar Dos Santos (primo giro in 50”78), il gruppo di testa e’ stato regolato dal keniano Wilfried Bungei (1’43”70), davanti all’ottimo Antonio Manuel Reina, autore di una veemente rimonta negli ultimi 100 m. Era della partita anche Andrea Longo che, in difficoltà di fronte a ritmi cosi’ elevati, ha comunque chiuso in 1’47”14 una gara regolare.

E’ stato invece David Lelei la lepre di lusso che ha condotto i concorrenti dei 1500 m fino al giro finale, quando Bernard Lagat, keniano naturalizzato USA, non ne ha lasciato per nessuno, salutando la comitiva e chiudendo in 3’29”30, non solo miglior prestazione mondiale dell’anno ma anche record nazionale statunitense.

Sono stati i primi a cominciare ed hanno chiuso la loro fatica con le prime ombre della sera che calavano sullo stadio. Il concorso dell’asta presentava un gruppo di ben 15 atleti, con alcuni dei migliori nomi dell’anno. La progressione, iniziata da 5,56 era studiata per condurre Giuseppe Gibilisco ai 5,91 e magari oltre. La sensazione e’ stata positiva al suo secondo tentativo ai 5,76, superati con molta luce fra corpo e asticella. Ma, passata la misura successiva, il siciliano non ha trovato poi la coordinazione giusta ai 5,86 terminando terzo la sua gara. Ha vinto Brad Walker, argento mondiale di Helsinki, superando 5,96 m e richiedendo poi i 6,04 , falliti ma con un secondo tentativo che non è andato lontano dal successo.

Vittorie infine anche per Zakari nei 100 m. (9”99), Pognon nei 200 m (20”27) e nei 3000 siepi per Docus Insikuru, ormai beniamina del pubblico italiano.

fonte: Atleticanet – IAAF

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *