LA LUNGA MARCIA DI LIU XIANG

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La sua vita è stata riportata in un libro di testo e studiata dagli studenti delle scuole elementari grazie alla sua storica vittoria ai giochi olimpici d’Atene, inoltre ha ricevuto dalle mani d’ Edwin Moses, l’indimenticabile campione americano dei 400 ostacoli, l’oscar dello sportivo dell’anno cinese il’ Laureus China Sportsman”.
Sembra che la fama e la fortuna, anche economica, del giovane campione cinese appena ventiduenne non possa arrestarsi e la sua città di nascita, Shangai, sta utilizzando a piene mani il suo mito per rilanciare nel mondo l’immagine della città posta lungo la riva destra del fiume Huangpu ed in prossimità del mare, non da meno sta facendo la prosperosa industria cinese tanto che il giovane ostacolista è uno dei tre atleti dello sport cinese che guadagna di più in termini di sponsor.
Il ruolo d’ambasciatore dello sport di una città può suonare strano a chi come noi italiani, è abituato a vivere in città più o meno affollate, ma Shangai con i suoi 17 milioni d’abitanti, di fatto la città più popolosa della Cina, può essere considerata quasi uno stato che affranca la sua figura ad un atleta come Liu Xiang, in un binomio che spinge il campione a far di più, come lui stesso racconta, quando ha battuto nel meeting di Shangai Allen Johnson, la folla lo ha acclamato sin dall’uscita del suo hotel a quando è partito dai blocchi per vincere la gara, ma il giovane cinese non sembra montarsi la testa più di tanto perché cita che tutta questa fama crea in lui un senso di responsabilità. La brillante carriera sportiva del giovane campione olimpico cinese parte dal meeting Iaaf di Lousanna dove stabili nel 2002 il record asiatico della specialità con il tempo di 13”12, nel 2004 la sua fama sì è innalzata agli allori olimpici, quando ha vinto il titolo eguagliando anche il record del mondo in 12”91 stabilito nel 1993 da Colin Jackson il resto, data la giovane età dell’atleta, appartiene alla cronaca, i suoi memorabili duelli con Allen Johnson ad Osaka e Shangai sono stati in parte offuscati, dal secondo posto dei mondiali di Helsinki, ma a parte questa impercettibile smagliatura fanno di Liu Xiang uno dei migliori atleti del pianeta.

fonte: Iaaf, China People Daily

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