AMSTERDAM APPLAUDE UN GEBRE DA SOGNO

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Tutti attendevano il suo ritorno, lui come di consueto non ha deluso. Haile Gebreselassie torna a far impressione alla sua seconda partecipazione in una maratona. Con la vittoria nella 42km di Amsterdam, Gebre ha fatto segnare la migliore prestazione del 2005 ed il nuovo record della manifestazione, mancando non di molto il record mondiale.

2:06’20”, questo il tempo di arrivo nella classica maratona della capitale olandese, che consegna all’etiope il successo, oltre ad una maggiore consapevolezza di essere sulla buona strada per strappare il record del mondo al keniano Paul Tergat, il suo grande rivale anche sulle piste.

In una giornata piuttosto calda Gebreselassie ha condotto la gara sempre in testa, mantenendo un ritmo da record sino al km 35. Poi un comprensibile crollo nell’ultimo tratto ha allontanato sempre di più l’etiope dalla proiezione da record, facendogli accumulare ben 50” di ritardo nei soli ultimi 5 km.

Gebre va così a migliorare il 2:06’35” del 2002 ottenuto nella Maratona di Londra, e di tre secondi il record della manifestazione del keniano Robert Cheboror, anche se l’etiope al traguardo ha parlato di un certo rammarico per aver fallito il mondiale, per il quale a suo parere servirà allenarsi ancora molto. Gebre ha infatti riferito di fastidiosi dolori allo stomaco a motivo del suo rallentamento negli ultimi chilometri, dipendenti, a suo dire, dal fatto di non aver provato a sufficienza tali ritmi.

Nonostante bruci il crollo sul finale si tratta comunque di unna grandissima prestazione per l’etiope, che a 32 anni suonati ritorna sugli altari, a poco più di un anno dalla sua debacle olimpica ateniese. Due volte campione olimpico nei 10000, proprio ai danni di Paul Tergat, Gebre con la prestazione in terra d’Olanda ha così confermato di poter dominare anche in maratona, arrivando ad appena 1’25” dal limite mondiale.

A completare il podio tutto africano hanno pensato Daniel Yego in 2:08’58 e l’etiope Tesfaye Tola, terzo in un buon 2:09’17.

Sempre Etiopia anche nella gara femminile, con la vittoria che va a Kutre Dulecha, in 2:30’06, tempo che le consente di sopravanzare l’atleta di casa Kristijna Loonen, in 2:34’08, e l’inglese Sue Harrison in 2:38’26.

fonte: ESPN/IAAF Foto: www.ethiopians.com

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