IL NUOVO PROGETTO ATLETICA

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COMUNICATO STAMPA DEL 27.10.2005

In occasione dei Campionati Italiani Assoluti di Bressanone, il 26.06.2005, e della “finale A” del Campionato di Società juniores e promesse di Pietrasanta, il giorno 8 ottobre 2005, hanno avuto luogo 2 incontri spontanei tra alcuni dirigenti di Società Sportive di Atletica Leggera, per un proficuo scambio di vedute sullo stato dell’Atletica Leggera Italiana e sul ruolo della Federazione a diversi mesi dall’Assemblea di Chianciano, che nelle aspettative generali avrebbe dovuto rappresentare l’inizio di un rilancio in grande stile della nostra disciplina.

Tra i partecipanti alle due riunioni, erano presenti diversi promotori del movimento “Progetto Atletica”, un insieme di dirigenti, tecnici, atleti ed appassionati, che negli anni è andato via via crescendo, costruendo le condizioni per un rinnovamento in Federazione: proprio da questo movimento è scaturita la candidatura di Franco Arese alla Presidenza della Fidal, che grazie al percorso intrapreso, ha potuto contare, in occasione dell’assemblea di Chianciano, su un sostegno pressochè compatto dell’Atletica Italiana, ritrovatasi unita sull’idea di provare ad aprire un nuovo ciclo.

Considerato il disagio avvertito nell’ambiente per una partenza non proprio azzeccata del nuovo vertice federale, i dirigenti ritrovatisi a Bressanone e a Pietrasanta hanno valutato l’opportunità di rilanciare una forte aggregazione alla base del movimento dell’Atletica Italiana. E’ stata evidenziata la necessità di avviare in tutto il mondo dell’Atletica una pausa di riflessione sulle cause della crisi di questa “grande disciplina sportiva” e sulle “progettualità” che possono avviare il cambiamento e far risalire la pericolosa china nella quale è caduta l’Atletica Italiana.

Pertanto, il nuovo “Progetto Atletica” supera la logica degli schieramenti che si erano fronteggiati fino all’Assemblea di Ostia del 24 aprile 2003, con il proposito di unire realmente tutte le forze vitali dell’Atletica Italiana, al riparo da sterili logiche di mero potere.

Dopo un anno di Governo Federale, il mondo dell’Atletica aspetta con serenità e fermezza:

un cambiamento di gestione nei metodi e nei contenuti che, ripartendo dalla base, lavori per un rinnovamento vero dell’Atletica Italiana;

un rapporto nuovo e diverso con le strutture territoriali e con le Società Sportive, affinché le scelte ed i progetti federali trovino il consenso più ampio e non il dissenso o l’indifferenza.

Si vuole pertanto rimettere al primo posto degli interventi federali:

Il ruolo e le problematiche delle società sportive
• centralità del ruolo;
• idee nuove per tutelare le società civili senza penalizzare l’altra fondamentale risorsa costituita dalle società militari;
• regolamenti moderni ed adeguati alla nuova realtà sociale;
• contributi per meriti alle società che operano nei vari settori giovanili;
• nuova visibilità da dare alle società attraverso una sapiente e continua azione della Federazione.

Organizzazione delle manifestazioni su pista
• Nuovo modello nell’organizzazione delle gare su pista;
• Attenzione massima al GGG (giudici di gara) e relativi programmi di rilancio del gruppo.

Scuola e reclutamento giovanile
• grande iniziativa di rilancio dell’Atletica Leggera nella Scuola, quale sport propedeutico per tutte le discipline sportive;
• impegno diretto della FEDERATLETICA nell’organizzazione di importanti manifestazioni scolastiche, attribuendo ruoli e risorse ai Comitati Provinciali;
• reclutamento e qualificazione di insegnanti di E.F. e nuovi laureati in scienze motorie;
• sostegno organizzativo alle Società che promuovono “Scuole di Atletica Leggera” nei vari impianti sportivi esistenti, così come sperimentato da altre Federazioni;

Gli istruttori e gli allenatori
• piano pluriennale di reclutamento, formazione, aggiornamento e specializzazione di istruttori giovanili ed allenatori;
• valorizzazione dei tecnici attualmente in attività;
• sostegno economico e presenza organizzata negli impianti in simbiosi con le società sportive;

Il Decentramento territoriale
• definizione settori tecnici ed operativi da decentrare;
• risorse economiche ed umane da decentrare;
• competenze e ruoli nazionali e territoriali;
• progetto tecnico integrato.

Su queste tematiche, tutti i dirigenti presenti si sono ritrovati concordi ed hanno deciso di:

a) richiedere formalmente a tutti i Consiglieri Federali eletti di aprire un ampio dibattito nelle sedi istituzionali;
b) concordare con i Comitati Regionali Fidal di Lombardia e Lazio l’organizzazione di due Convegni Nazionali sulle tematiche sopra esposte;
c) lavorare affinché il Consiglio Federale predisponga il Bilancio Preventivo 2006, prevedendo importanti stanziamenti per Progetti riferiti alle Società Sportive, al Reclutamento, alla Scuola, ai Tecnici, ai Giudici.

In conclusione, va sottolineata, altresì, anche la perplessità del mondo dell’atletica sulla scelta del Presidente di conferire un incarico a Sandro Vanoi, ex CT dello sci di fondo: una decisione che, se confermata, verrebbe considerata al momento inopportuna e poco riguardosa nei confronti delle grandi risorse umane che l’Atletica Italiana è sempre riuscita ad esprimere, anche in presenza di situazioni gravi e difficili.

Le iniziative proposte da “Progetto Atletica” verranno annunciate attraverso successivi comunicati, mentre eventuali chiarimenti o contatti potranno essere richiesti via e-mail ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
progettoatletica@virgilio.it
progettoatletica@libero.it

fonte: Nuovo Progetto Atletica

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