SESTO TITOLO EUROPEO PER SERGIY LEBID

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La storia si ripete. Cambia il luogo, Tilburg, in Olanda, ma il protagonista rimane sempre lui, Sergiy Lebid, ucraino, ormai trentenne, che però ancora non ha perso il vizio di voler vincere a tutti i costi. Oggi è arrivato alla sua sesta vittoria del Campionato Europeo di Cross Country, giunto quest’anno alla 12° edizione, senza essere seriamente impensierito da nessuno. In campo femminile la vittoria è andata alla olandese di adozione Lornah Kiplagat portando la prima vittoria del suo Paese in questa specialità.

Nella prima parte dei 9.840 mt del tracciato maschile, l’ucraino ha lasciato gestire la gara agli avversari, quindi le redini della gara sono passate ai due spagnoli Alberto Garcia e Juan Carlos de la Ossa, che hanno tentato un’improbabile fuga in solitaria. Il gruppo non li ha lasciati fare e piano piano Lebid si è portato nelle prime posizioni. Via via che il ritmo aumentava i battistrada diminuivano di numero, fino alla campana dell’ultimo giro, quando Lebid e Garcia sono passati affiancati sul traguardo. A questo punto il detentore del titolo ha iniziato una progressione micidiale, che ha lasciato sul posto lo spagnolo, riscendo a guadagnare su di lui ben 12 secondi in meno di un chilometro.
A fine gara Lebid, unico dei partecipanti ad aver partecipato a tutte le 12 edizioni del campionato, ha dichiarato di aver combattuto fino all’ultimo per ottenere la vittoria sullo spagnolo campione europeo sui 5.000 mt Alberto Garcia, che ha sostituito il connazionale de la Ossa sul secondo gradino del podio. Conferma, invece, il terzo posto dell’anno scorso il francese Driss Maazouzi.
Per quanto riguarda gli azzurri buona prestazione complessiva senza però nessun assolo di livello: primo della spedizione è stato Gabriele De Nard, 15° all’arrivo, seguito da Michele Gamba(18°), Daniele Caimmi(20°) e Gian Marco Buttazzo(22°), per un piazzamento complessivo al quarto posto dietro a Francia, Spagna e Ucraina, ma davanti a Nazioni come il Portogallo e Russia.

Nei 6.500 metri della gara femminile, invece, si è assistito ad un’ottima gestione di gara da parte di Lornah Kiplagat: nel primo giro, infatti, la britannica Liz Yelling ha preso il largo sul resto del gruppo, ma poi è stata ripresa, passando così il testimone alla ungherese Anikó Kálovics, che però non è riuscita a fare la differenza. Poco dopo il quarto chilometro, quando ormai il gruppetto di testa era formato da poche unità, la tedesca Sabrina Mockenhaupt è saltata al comando, ma subito dopo il contrattacco della Kiplagat non ha lasciato nessuna speranza alle avversarie. Lo sprint per il secondo posto, infine, è stato vinto dalla tedesca sulla svedese Johanna Nilsson, a cui va il merito di non essersi mai arresa.
AL contrario degli uomini la prestazione della squadra azzurra femminile non è stata propriamente soddisfacente: Silvia Weissteiner ha fatto meglio di tutte con la sua 32° posizione, seguita dal 34° posto di Patrizia Tisi, mentre più attardate sono arrivate Vincenza Sicari(49°) e Vittoria Salvini(56°), per uno scarso decimo posto complessivo.

RISULTATI:

UOMINI(9.840mt):
1. Sergiy Lebid UCR 27:09
2. Alberto Garcìa SPA 27:21
3. Driss Maazouzi FRA 27:26
4. Bouabdellah Tahri FRA 27:27
5. Günther Weidlinger AUS 27:28

SQUADRE:
1. Francia
2. Spagna
3. Ucraina
4. ITALIA
5. Portogallo

DONNE(6.500mt):
1 Lornah Kiplagat OLA 19:55
2 Sabrina Mockenhaupt GER 20:00
3 Johanna Nilsson SVE 20:01
4 Olivera Jevtic SER 20:04
5 Anikó Kálovics UNG 20:15
6 Hayley Yelling GBR 20:16

SQUADRE:
1 Russia
2 Gran Bretagna
3 Francia
4 Portogallo
5 Irlanda

fonte: IAAF – foto:ukathletics.net

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