LA STORIA RACCONTA: GABRIELLA DORIO

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Gabriella Dorio, classe 1957, è, insieme a Paola Pigni, la più grande mezzofondista nella storia dell’Atletica italiana.
Molto precocemente ottiene importanti risultati, a partire dalla vittoria sui 1.000 metri nei Giochi della Gioventù del 1971. Da allora è un crescendo di records nelle categorie giovanili per poi arrivare a soli 17 anni, nel 1974 ai Campionati Europei a Roma, ad indossare la maglia azzurra finendo 9^ nella finale dei m. 1.500.
Questo è l’inizio di una brillantissima carriera a livello internazionale.
Nel 1976 è 3^ ai Campionati Mondiali di Cross e 6^ nella finale olimpica dei m. 1.500 a Montreal.
Ai Campionati Europei 1978 di Praga comincia a doppiare 800 e 1.500; eliminata in semifinale nel doppio giro di pista è invece 6^ nella finale dei m. 1.500 dove migliora il Record Italiano con 4’01”3.
Alla vigilia delle Olimpiadi 1980, a Pisa, stabilisce uno straordinario Record Italiano sugli 800 metri: 1’57”66!
A Mosca è due volte finalista olimpica. Ottava sugli 800 in una gara eccezionale nella quale la sovietica Olizarenko batte il Record Mondiale con 1’53”43 e dove tutte le concorrenti corrono sotto i 2 minuti. Sfiora il podio, invece, con il 4° posto nei 1.500 battendo ancora il proprio Primato Italiano (4’00”3).
Quattro giorni dopo (5 agosto), nella prima storica edizione del Golden Gala, è grande protagonista alle spalle della Campionessa Olimpica, la fortissima sovietica Kazankina, scendendo per la prima volta sotto i 4 minuti: 3’59”82!
L’anno dopo è ancora all’Olimpico di Roma per la Coppa del Mondo. Anche qui è fra le prime: 4^ sugli 800 e seconda nei 1.500.
Nel 1982 finalmente arriva il primo Oro: a Milano è Campionessa Europea Indoor nei 1.500 metri. Ed è ancora sul podio anche ai Campionati Europei all’aperto di Atene con uno splendido bronzo sempre nei 1.500.
Nel 1983 è grande la delusione nella prima edizione dei Mondiali a Helsinki. Punta tutto sui 1.500 ma è solo settima.
Il 1984 è l’anno delle Olimpiadi di Los Angeles. La corsa al podio appare facilitata dal boicottaggio dell’URSS. Le tre migliori del momento sono proprio sovietiche: Kazankina, Podkopayeva e Raldugina. Ma di certo non mancano le avversarie. Per la Dorio arriva un altro quarto posto sugli 800. L’11 agosto è il giorno della finale dei m. 1.500. Per Gabriella è la quinta finale olimpica in tre edizioni. In gara ci sono due formidabili atlete romene che si sono appena aggiudicate il titolo olimpico: la Melinte (800) e la Puica (3.000). La prima parte della gara è molto tattica poi, ad un giro e mezzo dalla fine, è la veneta che rompe gli indugi, cambia decisamente ritmo e allunga la fila con la Melinte a marcarla stretta. Ai 250 metri finali la romena passa in testa, ora è la Dorio a tallonarla per una ottantina di metri e, all’ultima curva, si allarga la sorpassa e il suo spunto finale è irresistibile. L’italiana è finalmente Campionessa Olimpica! I tempi risentono del tatticismo iniziale.
Il podio: Dorio 4’03”25 – Melinte 4’03”76 – Puica 4’04”15.
E’ il coronamento di una grande carriera, durata in tutto ben 18 anni, e caratterizzata dal suo generoso spirito agonistico che l’ha portata sempre ad interpretare all’attacco le sue gare.
Sono 65 le presenze in maglia azzurra per l’atleta veneta.
Ha vinto 7 Campionati Italiani sugli 800 metri, 10 nei 1.500.
Titoli Nazionali Indoor: 2 (800) e 2 (1.500). E sono due anche i Titoli Italiani nel Cross.
In totale ha stabilito 12 Primati Italiani su distanze che variano dagli 800 ai 3.000 metri.
Detiene tuttora i Primati Nazionali degli 800 (1’57”66), 1.500 (3’58”65), Miglio (4’23”29) e dei 1.000 metri (2’33”2).

fonte: Redazione ATLETICANET

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