A VOLTE RITORNANO.

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Ben Johnson, sarà ricordato per sempre come l’atleta canadese scoperto positivo ai giochi olimpici di Seul nel 1988, quando aveva gia conquistato l'oro olimpico con un fantastico record del mondo.
Antagonista di Carl Lewis, il ricco figlio del vento americano, Lewis sotto l’incalzare dell’atleta di umili origini giamaicane, emigrato in Canada nel 1976, creò insieme a Johnson una sorta di favola moderna, come in una storia scritta dal pugno di Mark Twain.
Un copione che fu rispettato fino a poco ore dopo la fine della gara, quando Lewis corse la finale olimpica dei cento metri in 9'92 ma il canadese Johnson trionfò con il fantastico tempo di 9'79.
Trovato positivo, il canadese fu espulso dal villaggio olimpico gli venne ritirata la medaglia d’oro e venne cancellato il suo record, ma ora a distanza di quasi 17 anni l’ex atleta canadese accusa di essere stato vittima di un complotto, poiché in quel periodo se si voleva lottare per una medaglia olimpica l’uso di steroidi era, se non lecito, una sorta di cultura nello sport d’elite.
Visto che un allenatore di talento come Charlie Francis, olimpionico a Monaco 1972, uniti ad un duro lavoro non erano sufficienti per permettere di primeggiare con i più forti al mondo, ne di avere la possibilità di conquistare una medaglia, nel pensiero comune, a sentire Johnson, molti ricorrevano a sostanze per migliorare le prestazioni.

Johnson sostiene che contro di lui si mosse una congiura per far vincere altri al posto suo, in un documentario narrato da Kiefer Sutherland, prodotto da Discovery Channel e da altri enti canadesi, sì cerca di dimostrare come Ben Johnson, un'atleta che venne sottoposto a test per anni, poi stranamente, venne trovato positivo poco prima di entrare nella storia, muovendo così il sospetto che sì sia voluto metterlo da parte.

La domanda centrale che sì vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica è, come faceva un atleta del suo calibro, che aveva battuto il sistema per anni, ad essere trovato positivo nella gara più importante della sua vita, facendo vergognare ed angosciare un intero paese e distruggendo la sua carriera d'atleta?
La risposta di Johnson, quasi lapidaria e che chi doveva proteggerlo non lo fece, mentre altri atleti di altre nazionalità che usavano le stesse sostanze vennero coperti. La medaglia di Seul fu consegnata in una cerimonia tenutasi in un albergo, al suo rivale Carl Lewis, lo stesso che qualche anno dopo il suo ritiro dalle competizioni, ammise di avere usato delle sostanze che lo aiutarono nelle gare, ma non ammise quando le usò, mentre a Johnson, non rimase che entrare nella storia malinconicamente con la sua vergogna, e con la certezza di essere diventato un capro espiatorio.

fonte: CTV Canada. Discovery Channel

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