VELOCE PANORAMICA SULLO SPRINT INDOOR

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L’atletica indoor è alle porte e numerosi sono gli appuntamenti che vedranno i nostri Velocisti competere per guadagnarsi un posto ai mondiali di Mosca.
Quella del 2006 sarà una stagione anomala; l’esclusione dalle manifestazioni della gara dei 200 mt. farà registrare una migrazione nelle distanze dei 60 e dei 400 mt. fornendo una inconsueta indicazione circa le peculiarità dei nostri duecentisti. Cerchiamo dunque di fare un quadro della situazione.

60 mt. Uomini
Nel 2004 la coppia Collio – Verdecchia ha fatto il vuoto intorno a se. Quest’anno però l’atleta delle Fiamme Gialle non potrà difendere il titolo italiano conquistato ad Ancona per l’operazione al tendine subita ad ottobre scorso. I giochi sono quindi aperti: Verdecchia accreditato dell’ottimo 6”59 si potrebbe candidare fra i favoriti e forse come unico pretendente al titolo italiano se non fosse per l’atteso rientro dello sprinter Catanese Francesco Scuderi, vecchia volpe delle competizioni al coperto e dato in ottime condizioni. Il terzo incomodo potrebbe essere Gianni Tomasicchio in cerca di una riconferma dopo il bronzo ottenuto proprio ad Ancona (da puro out sider) con un probante 6”71. Ma l’elenco dei pretendenti è ancora molto lungo: Anceschi vorrà far valere il suo buon 10”40 (-0,4) ottenuto a luglio a Perugine Valsugana; Kaba Fantoni potrebbe dire la sua se si presenterà in gara con una partenza all’altezza delle sue qualità; Da Castello motivato dalla bella stagione all’aperto, non lascerà ad altri un posto che potrebbe essere suo di diritto; l’aviere Di Gregorio vorrà confermare l’ottimo piazzamento ottenuto agli assoluti di Bressanone; ma ci sarà anche Checcucci, l’inverno scorso fermato da un lieve infortunio e Rabino, che se in condizione è sempre in grado di piazzare un tempo al di sotto dei 6”70. Ci sono poi Riparelli e Rocco attesissimi, ma anche i giovani Riparelli e Lamastra. Torrieri, se deciderà di correre le indoor sarà un sicuro finalista dei campionati italiani. Teglielli, nella scorsa stagione eliminato in semifinale per doppia falsa partenza, cercherà una rivincita morale dopo il 6”83 che non fa giustizia del suo reale valore.

400 mt. Uomini
Qui la partita è ancora più aperta. E’ certo che nelle competizioni al coperto la bravura tattica di Vallet avrà il suo peso. Luca Galletti punito sul finale l’anno scorso non vorrà ripetere certo l’esperienza. Domenico Rao dei carabinieri si è saputo in ottima forma. Ma l’attesa è senz’altro per Licciardello. Il giovane finanziere non avrà certo rispetto reverenziale in gara per i suoi avversari più esperti e darà vita – sicuramente – ad una finale avvincente.

60 mt. Donne
La Graglia per le sue qualità potrebbe essere competitiva anche sui 400 mt.. Nella distanza più corta dovrà vedersela con la Marchetti e la Sordelli. Buone notizie si attendono dalle giovani Pacini e Salvano. Anche la Tomasini potrebbe impensierire il gruppo di testa perché dotata di un carattere che gli ha consentito di aggiudicarsi importanti finali nel 2005. Il rientro della Lavorato cambierebbe senz’altro le carte in tavola.

Al di la dei pronostici, l’elemento che rende incerta la qualità della stagione al coperto è senz’altro il mal tempo che quest’anno si è abbattuto sull’intera penisola e che ha condizionato la preparazione della maggior parte dei nostri atleti. A parte qualche realtà isolata la mancanza di impianti, o la presenza di impianti inadeguati, determina l’impossibilità di realizzare un training senza interruzioni e rende difficile finalizzare il lavoro di velocità. Bisogna poi fare una considerazione: nell’attuale panorama atletico nazionale pochi sono gli atleti in grado di competere a livello internazionale: fra gli uomini Verdecchia è di fatto l’unico a saper correre in 6”60 con una certa costanza; fra le donne solo la Lavorato è in grado di scendere sotto i 7”30. Al di là di questi due atleti nessun altro, quattrocentisti compresi, sembra in grado di poter approdare oltre le batterie in una manifestazione mondiale. Questa non vuole essere una critica anzi, è un augurio per chi ad oggi non ha espresso il suo potenziale e che fra qualche giorno potrà, da perfetto sconosciuto, fare qualche scherzetto a chi si sente già un titolo in tasca. Non ci resta che attendere i primi verdetti dai campi, nel frattempo….in bocca al lupo a Tutti.

fonte: Giuseppe Palmiotto – Atleticanet

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