RECORD DEL MONDO SULLA MEZZA MARATONA DA PARTE DI HAILE GEBRESELASSIE

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Haile Gebreselassie continua a segnare il solco del suo mito. L’atleta etiope ha battuto il record del mondo nella mezza maratona con il tempo di 58''55 nella mezza maratona di Phoenix in Arizona. Crolla il primato stabilito qualche mese fa dal keniano Samuel Wanjiru , che lo scorso 11 settembre, a Rotterdam, corse in 59'16. Il due volte campione olimpico dei 10 mila metri, in una fresca giornata, ideale per una gara di lunga distanza, si è lanciato subito verso il record, i suoi passaggi ad ogni chilometro facevano intendere che non vi era spazio per nessuno, all’arrivo è stato accolto da una folla che lo acclama ad ondate crescenti, tra i tanti giunti per sostenerlo molti suoi connazionali che al grido “Haile è l’Etiopia” lo hanno salutato sommergendolo in quello che sia per l’atleta che per tutti i convenuti è stato un pezzo di storia dello sport.
Gebreselassie nei vari passaggi ha battuto tutta una serie di record intermedi sia americani che mondiali , il passaggio ai 15 km è stato di 41.45 , il precedente limite corso in terra statunitense era di 42.22 stabilito dallo statunitense Todd Williams a Jacksonville, Florida, 11 Marzo 1995, inoltre ha stabilito il nuovo limite sulle 10 miglia con il tempo di 44.53 , il precedente limite era del keniano Ondoro Osoro stabilito a San Petersburg, Florida il 18 Ottobre 1997, penultimo limite superato, questa volta mondiale, che apparteneva al suo rivale Paul Tergat stabilito il 4 Aprile 1998 alla Stramilano in 56.18; mentre ora il nuovo record di Gebreselassie e di 55. 48 .
Un’autentica corsa verso il mito a suon di record, molto ora si aspettano che nella maratona di Londra i due grandi, Gebreselassie e Tergat, tornino ad incontrarsi magari per stabilire un nuovo record del mondo in quella che potrebbe essere una gara da ricordare, ma Gebreselassie mettendo le mani avanti spiega che nonostante lui si senta sulla strada giusta nella preparazione della maratona di Londra, dovrà fronteggiare tutta una serie d’atleti che saranno lì per vincere, quindi in quella gara conta solo la vittoria anche se non esclude di battere il record del mondo. Questa gara l'ho sognata , ha affermato Gebreselassie, è la prima gara in terra d’America sin dalla mia vittoria alle Olimpiadi d’Atlanta, volevo correre sotto i 59 minuti e così ho fatto, una cosa così semplice ma tanto memorabile da far entrare Haile Gebreselassie, se mai si potesse ancor di più, nella storia dell’atletica

fonte: Iaaf

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