ANCONA INDOOR: CRONACHE DA BORDO PISTA

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La riunione Nazionale di Ancona del 22 gennaio scorso ha offerto un’anteprima della finale dei campionati italiani assoluti. Mancavano all’appello: Fantoni, Cerutti, e Dacastello, ma anche l’esordiente Luciani ed il sempreverde Bellotto. Francesco Scuderi 6”72 (fiamme azzurre), si è imposto sul giovane Tomasicchio 6”78 (sport club Catania). Il sanguigno velocista catanese ha così staccato il biglietto per la nazionale di Glasgow del 28 gennaio prossimo.
La riunione dei velocisti nell’ARENA del palaindoor è cominciata alle 16:00. Luca Verdecchia (FF.OO) al rientro da uno stage alle Canarie è il protagonista della prima batteria con un modesto per lui 6”82. Nel riscaldamento Verdecchia è sembrato pimpante e rettivo nei progressivi, un po’ meno nelle accelerazioni. Francesco Scuderi nella seconda batteria ha voluto provarsi da subito. Fermando il cronometro a 6”72 migliora il già buon 6”74 fatto segnare la settimana precedente a Modena. La sua azione è parsa da subito andante: bella tecnicamente, penetrante, l’accelerazione senza sbavature….……una bella prova, anche se ha dato l’impressione di aver tirato fino alla fine. Giovanni Tomasicchio, reduce dal 6”87 della precedente gara ha voluto dare un segnale deciso ai suoi avversari. Nel riscaldamento è parso da subito all’altezza di una buona prestazione. Dopo un avvio lungo e pulito ha voluto anche lui forzare la mano in batteria, e nel finale ha dovuto chiudere troppo per far segnare 6”79. Nella quarta batteria Stefano Anceschi (Fiamme Gialle) ha esordito con una prova non soddisfacente. Anche da lui ci si aspettava un botta e risposta a distanza. Il Finanziare è parso imballato, le spalle troppo avanti. La sua prova è chiusa in 6”86.

Ore 18:30, la finale.
È in gioco un posto per Glasgow. Scuderi vuole dimostrare di essere ritornato l’atleta vincente di un tempo; Tomasicchio, l’emergente, vorrebbe guadagnare la sua prima maglia azzurra, sa di essere in condizione e vuole dimostrarlo; Verdecchia – forte del 6”59 della stagione passata – potrebbe fare di questa finale una mera formalità; Anceschi cerca conferme.

Ai vostri posti……..attimi di silenzio……..lo sparo.

Scuderi sfreccia dai blocchi – sembra ritornato il “Ciccio” di qualche anno fa; partono bene anche Verdecchia ed Anceschi. Tomasicchio agile sui tempi di reazione perde assetto rimanendo troppo avanti con le spalle. Scuderi và via in solitaria, dietro di lui Verdecchia ed Anceschi. Tomasicchio rientra ai 50 mt. Scuderi sembra un pò indurirsi sulle frequenze ma è primo al traguardo con 6”72. Una bella finale di puro agonismo. Qui contava vincere. Dietro di lui Tomasicchio (6”78); Anceschi terzo in 6”81 e quarto Verdecchia in 6”87 ( infortunatosi dopo l’arrivo).

Ricordiamo che il minimo di partecipazione sui 60 mt. ai Mondiali di Mosca è di 6”70. Saranno convocati tre atleti. Volendo stilare una classifica dei risultati ad oggi ottenuti dai nostri velocisti rispetto all’ avvicinamento al minimo, al primo posto sale di diritto Francesco Scuderi (-0”02); seguono Dacastello (-0”03); Tomasicchio ed Anceschi (-0”08)

Sui 60 mt. ma in campo femminile, la vittoria è andata a Giulia Arcioni (G.S. Forestale) con il tempo di 7”61, davanti a Claudia Pacini (C.S. Esercito 7”70) e alla junior Francesca Ramini (Sport Atletica Fermo 7”77) che non ha saputo approfittare di una gara tirata per migliorare il suo personale.

Sempre In campo femminile c’è senz’altro da rilevare nei 400 mt. il successo dell’allieva marchigiana Chiara Natali (Atl. Elpidiense Avis-Aido), ancora una volta in evidenza con l’eccellente crono di 55.84. (migliore prestazione italiana indoor di sempre della categoria). Il passaggio ufficioso ai 200 mt. di 26”5 è sembrato alla sua altezza anche se poi ha pagato uno scotto importante nel secondo tratto di gara. La Natali nell’ultimo raduno di Formia a cui ha partecipato ha fatto registrare ,nel test lattacido proposto dal Prof. Vittori, una media di 42”6 su 2×300 mt. corsi a 120” di recupero. Veramente notevole sia la prova che il miglioramento. Nello stesso test in novembre la stessa atleta realizzò una media di 46”5.

In evidenza le performance di spessore internazionale realizzate sui 60 m/hs da Andrea Giaconi (G.A. Fiamme Gialle), miglior crono dell’anno – 7”73 -. Nel salto triplo Fabrizio Donato ha accolto l’inizio di stagione con il ritorno oltre i 17 metri.

fonte: Giuseppe Palmiotto

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