A BOSTON SI RIVEDONO LE ETIOPI DA RECORD

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Le avevamo preannunciate, si sono regolarmente materializzate le prestazioni nel mezzofondo femminile ad opera di Dibaba e Defar ai Reebok Indoor Games di Boston. Entrambe hanno fatto il vuoto dietro di loro, lottando sole contro il tempo per abbattere i crono ottenuti proprio in tale incontro lo scorso anno.
Tirunesh Dibaba ha chiuso i 5000 in 14’35”46, fallendo di poco il miglioramento del suo record mondiale di 14’32”93. Meseret Defar ha chiuso i suoi 3000 metri in 8’30”94, tempo che le vale il terzo posto di sempre dietro il mondiale di Berhane Adere 8’29”15 ed il suo stesso tempo di 8’30”05. Per entrambe gare semplicemente mostruose, prima metà dietro le lepri, poi la lotta sole contro il tempo con continui sorpassi sulle inseguitrici nel pistino indoor. Alla fine scaturiscono le due ottime prestazioni cronometriche, con le seconde (E.Dibaba ed Ejigu) a distanze siderali.
Se nel mezzofondo femminile non è mancato lo spettacolo, nelle due miglia maschili la contesa è stata tra i tre nomi delle previsioni: Craig Mottram, Sileshi Sihine e Alistair Cragg hanno fatto scintille piombando insieme sul traguardo. La spunta su tutti l’australiano con il tempo di 8’26”54, secondo Sihine in 8’27”03, terzo l’irlandese in 8’27”39.
Tra le distanze spurie grande attesa era riposta nella gara dei 600 metri. Tra i diversi quattrocentisti partecipanti si impone un ottocentista, Jonathan Johnson, primo in 1’18”63, appena due centesimi meglio del campione mondiale Bershawn Jackson e di Andrew Rock, terzo in 1’19”40.
Sanya Richards riprende le gare sull’onda della vittoria: nei 400 fa sua la gara in 52”10, anticipando sul traguardo Monique Henderson (52”63) e Tiandra Ponteen, giovane atleta di Saint Kitts and Nevis (52”97).
Passando allo sprint, nei 60 metri al femminile, c’era attesa per l’esordio di Lauryn Williams. Esordio c’è stato, vittoria no, colpa di una fenomenale Melisa Barber: l’americana è stata una “polvere” sui blocchi, chiudendo in un ottimo 7”09. Seconda la Williams in 7”13, solo terza la deludente Angela Daigle, in un pesante 7”30. Ma non c’è fine al peggio con Muna Lee ultima in 7”49.
Tra gli uomini, come da previsioni, l’ha spuntata uno del gruppo degli outsider, complice anche l’assenza di Leonard Scott. Il primo posto è andato all’ostacolista Terrence Trammell con 6”57, tempo che gli consente di lasciare a debite distanze, Jason Smoots e Marc Burns, entrambi con 6”62. Qualcosina in più ci si aspettava dal lunghista Dwight Phillips, bloccato invece ad un modesto 6”86.
Nel Peso Reese Hoffa si toglie la bella soddisfazione di metter dietro in un sol colpo Christian Cantwell, Adam Nelson e John Godina, con un bel lancio da 21,07.
Chaunte Howard torna a librarsi in volo sulla pedana dell’alto, chiudendo la gara in un buon 1,95, avendo la meglio sulla rivale Amy Acuff.
Infine vittorie scontate per David Krummenacker nel 1000 in 2’21”37 e per Dee Dee Trotter nei 200 in 23”62. Appuntamento alla prossima tappa dei grandi meeting indoor “made in USA”.

fonte: USATF; Foto:IAAF

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *