PORDENONE, SI DIMETTE IL PRESIDENTE PROVINCIALE

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I sussurri si sono trasformati in grida e ora scattano due dimissioni. L'ultima seduta del Consiglio provinciale della Fidal, la federazione dell'atletica leggera, ha partorito una sorpresa sgradita, che era comunque nell'aria: il direttivo si è spaccato. È successo il primo febbraio. Due dei 5 componenti lagiunta hanno annunciato le dimissioni al presidente, il sacilese Paolo De Vellis. Alle parole si sono impegnati a far seguire i fatti, ovvero le lettere di formale rinuncia (messa nero su bianco) all'incarico ottenuto un anno fa, da recapitare in sede entro fine settimana. Perché? I motivi sono diversi e trasversali. Sono in ballo fiducia, motivazioni, atteggiamenti, dissenso. Non sarebbe estranea alla scelta neppure la questione più strettamente legata alla gestione amministrativa del Comitato. A dicembre c'era stata una verifica federale da parte dei revisori dei Conti.

«Da quanto mi è stato detto pubblicamente durante il nostro ultimo incontro – osserva il presidente, Paolo De Vellis – il problema principale sarebbe quello delle motivazioni, o magari dovrei dire delle demotivazioni, rispetto a una situazione generale. In ogni caso, al momento del mio arrivo al vertice, ero stato molto chiaro. Avevo detto che non avrei accettato di guidare un Consiglio monco o spaccato, né di prestarmi airipescaggi. Di conseguenza i due addii, se verranno formalizzati, produrranno pure la mia rinuncia a guidare il team. Aggiungo che non presenterò certo una candidatura bis tra qualche mese». Insomma, si va verso il commissariamento. «Per giovedì 9 – segnala De Vellis – è in calendario la prossima seduta del Consiglio regionale della Fidal. Quindi…». Neppure i due dissidenti si ricandideranno. Morale: bisognerà voltare pagina in modo significativo.

Il Consiglio provinciale della Fidal, eletto praticamente un anno fa, era destinato a restare in carica fino al 2009, ovvero sino al termine del classico quadriennio olimpico. Lo compongono, oltre al giovane presidente Paolo De Vellis, sacilese, altri 5 consiglieri. Sono Matteo Redolfi, Donatella Battistella, Stefano Agnolet, Giancarlo Cuscunà e Corrado Bordonali, che finora ha retto anche l'incarico di segretario. Ciascuno dei componenti del direttivo è destinato a seguire un ambito vocazionale specifico, dai Master all'organizzazione tecnica delle gare. Già alla vigilia dell'elezione, dodici mesi or sono, sembrava difficile poter compattare le varieanimedel movimento che fa capo alla “regina degli sport”, Libertas compresa. Poi, intorno alla candidatura nuova di Paolo De Vellis, si era coagulata la maggioranza dei voti. Tutto a posto? Non proprio. L'annuncio delle duplici dimissioni apre un nuovo fronte di polemiche.

fonte: Giorgio Vecchies

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