MILLROSE GAMES: BEKELE SECONDO DIETRO UN LAGAT IMPRENDIBILE

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Assolutamente in condizione, più di quanto lo stesso Lagat potesse immaginare alla vigilia. Di questi tempi è una rarità trovare atleti ai quali le gambe già girano così veloci, il keniano degli U.S.A. è uno di questi.

Uno che, a dispetto della mancata partecipazione ai prossimi mondiali indoor di Mosca, poichè non gli è stato dato il via libera dalla Federazione Keniana, vuol dimostrare di valere tanto, sicuramente più di quelle medaglie vinte in carriera, che non la raccontano tutta sul suo immenso talento.

Il cambio di cittadinanza dal punto di vista dei successi e delle partecipazioni ai grandi eventi sinora lo ha penalizzato fin troppo; per questo, alla minima occasione di incontrare qualcuno dei grandi del mezzofondo mondiale, Lagat non si risparmia. E’ stato il caso dello scorso weekend a New York, durante i Millrose Games, evento storico dell’atletica americana al coperto, una delle migliori vetrine dell’atletica invernale.

Per l’occasione era di scena niente meno che sua maestà Kenenisa Bekele, sia pur in una distanza a lui poco congegnale, il miglio.
La tradizionale misura anglosassone ha messo di fronte due dei migliori mezzofondisti di sempre dinanzi ad un pubblico di primo livello, con l’etiope leggermente sfavorito perchè, si sa, il miglio per Bekele equivale ad una gara di velocità.
Una sfida esaltante quindi, con Lagat a dettare il ritmo per una delle gare più seguite dell’intera giornata. 56”, 1’53” i passaggi di Lagat nei primi due quarti di miglio, poi il transito in volata ai 1500 in 3’39”, per chiudere con un buon 3’56”95 primo al traguardo. Secondo, con 4’01”57, un Kenenisa Bekele tutto sommato soddisfatto della prima prestazione cronometrica sul miglio, una gara per lui del tutto nuova ed alla quale non ha di certo dedicato gli allenamenti degli ultimi mesi. Di certo fa sensazione vedere Kenenisa arrivare quasi cinque secondi dietro un altro essere umano.

Buone cose nella velocità si sono viste sui 60 maschili, con il ritorno in gara vittorioso di Shawn Crawford, dopo oltre cinque mesi di stasi. Crawford ha chiuso con un promettente 6”59, sbaragliando il gruppetto di rivali connazionali, rispondenti ai nomi di John Capel (6”63), Terrence Trammell (6”67) e Tyson Gay (6”67). Da segnalare i risultati della serie esplicitamente dedicata ai ragazzi dei college, con tre frecce piombate in contemporanea sul traguardo in 6”68: Kelly Willie, Quincy Boles e Tyrone Edgar, nomi che potrebbero risuonare parecchio in futuro.
Trammell bissa il terzo posto nei 60 hs, con 7”66, dietro il rientrante Dominique Arnold primo in 7”59 ed il relativamente nuovo Antwon Hicks, secondo in 7”64.

60 femminili all’insegna del duello Veronica Campbell-Melisa Barber. La spunta la giamaicana, ma serve il photofinish per distinguere la manciata di millesimi che la divide dall’americana. Per entrambe 7”10, con Lauryn Williams ancora terza, stavolta ferma a 7”19.

Grande attesa per Gail Devers all’esordio dopo oltre un anno di stop. L’americana non fa faville, chiudendo comunque in un dignitoso 8”13 che gli vale il quarto posto. Prima su tutte Johanna Hayes in 7”93, staccando le connazionali Jenny Adams e Nichole Denby.

Bella gara quella dei 500 metri uomini, da ricordare se non altro per il bel testa a testa tra Lashawn Merritt e Bershawn Jackson in una distanza poco praticata. E’ il primo ad imporsi in 1’03”38, qualche manciata di decimi meglio di Jackson.

Se Kajsa Berqgvist sfonda addirittura il tetto del mondo, Chaunte Howard non molla e continua a vincere le gare in patria, stavolta con 1,93. Non di altrettanto livello la gara dell’asta maschile con Jeff Hartwig a salire più in alto degli altrettanto illustri avversari, Toby Stevenson e Brad Walker.

Decisamente buona la forma del gigante del peso Reese Hoffa. L’americano schianta l’attrezzo a 21,65, quasi un metro meglio del secondo Christian Cantwell.

E nel prossimo weekend ancora meeting made in U.S.A., tra i quali spicca l’esordio ufficiale dell’azzurro Andrew Howe.

fonte: Millrose Games – ESPN; Foto Tribuneindia.com

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