NIENTE RECORD PER LA DEFAR

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Come previsto i 3000 femminili hanno offerto grande spettacolo lo scorso sabato 4 febbraio a Stoccarda, dove per le seconda volta in due fine settimana, la Defar con 8’30”72 ha avvicinato l’ 8’29”15, record del mondo della connazionale Adere, anch’ella in gara.
La slovena Roman e l’ungherese Toth hanno fatto l’andatura per sei giri: ai 2000 il passaggio era 7 secondi meglio di quello del record, ma poi è andato sfumando.

Mezzofondo: top stagionale

Bungei tirato dal connazionale Mutua ha scalzato Borzakovskiy dal ruolo di leader stagionale sugli 800 correndo in 1’45”60, secondo Laalou in 1’47”46, terzo Mutua; in campo femminile la Petlyuk ha vinto in 2’01”55, davanti alla Benhassi e alla Tsyganova.

Anche Komen nei 1500 si è portato in testa alla graduatoria stagionale in 3’34”20, secondo simotwo, terzo il francese Yemmouni.

Discorso analogo in campo femminile dove la Turova è andata a vincere in 4’08”05, seconda la Deliba in 4’08”53.

I 1000 sono stati vinti da Yampoy in 2’21”17, secondo Bilal Mansuor Ali in 2’21”45.

Kipchoge ha vinto facilmente i 3000 in 7’36”71, davanti a Korir e Bitok.

Ostacoli

I 60hs maschili sono stati una bella gara vinta in recupero da Wignall nello stagionale di 7”54 davanti all’americano Bramlett.
Anche la Golding – Clark ha vinto uscendo nel finale in 7”91 davanti alla Perry e alla Bolm; suo marito, Devian Clark ha bissato il successo sui 400 corsi in 46”52.

Salti

La Kotova ha vinto facilmente il lungo con un balzo a 6.91, lontana la Goulbourne seconda con 6.55.
In campo maschile prosegue il dominio di Gaisah vincitore in 8.23 davanti all’americano Davis con 8.10.

Nell’asta Yurchenko ha vinto con 5.70 davanti a Lobinger: da segnalare in 5.70 del ventunenne tedesco Shulze. Sesti Gibilisco e Borgeling.

Velocità

Sui 200 vittoria di Unger in 20”99 su Williams secondo in 21”15.

Sui 60 Brunson è stato il migliore in partenza ma ha poi dovuto lottare per prevalere di un centesimo in 6”56 su Norman; Pogno terzo in 6”64.

Nelle donne ha prevalso la Block in 7”26 davanti alla Durst a 7”27 e al 7”29 della Kwakye, in una gara combattutissima.

Nei 400 femminili, assenti le dominatrici russe, la vittoria è andata alla Amertil in 51”43 davanti alla Hoffman in 52”52.

nella foto Meseret Defar

fonte: notizia e foto IAAF

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