SPEARMON VOLA: È RECORD DEL MONDO!

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Lo avevamo indicato tra gli uomini in lizza per tentare l’attacco del record del mondo nell’inedita gara dei 300 metri al Tyson Invitational di La Fayetteville, Wallace Spearmon non ha tradito le attese: è lui il nuovo primatista mondiale dei 300 indoor con il tempo di 31”88, infinitamente meglio del precedente limite di 32”19 firmato Robson Caetano da Silva, imbattuto dal lontano 1989.

“Sono entrato anch’io nel libro, questa impresa potrei ripeterla a breve”, questa la prima dichiarazione ai giornalisti della ESPN al termine della gara, riferendosi al fatto di comparire per la prima volta nell’annuario dei record mondiali ed alludendo al tentativo di record del mondo della seconda giornata di gare con una fantastica 4×400 composta anche da Clement, Williamson e Wariner.

Una bella soddisfazione per Spearmon, arricchita dal fatto di averla realizzata davanti al suo pubblico, contro avversari di indiscusso valore.

LaShawn Merritt e Kerron Clement, gli altri due giovani talenti della velocità “stars and stripes”, si sono opposti sino all’ultimo alla progressione dell’uomo di casa, finendo dietro di una manciata di centesimi. Merritt secondo e Clement terzo, con uguale tempo 31”94, anch’esso ben al di sotto del precedente limite mondiale.

Una dimostrazione di gran classe da parte di tre atleti che molto probabilmente traineranno la velocità mondiale nei prossimi anni. Per Spearmon, cosa non da sottovalutare, anche il premio di 25000 $ per aver battuto il record, perchè negli U.S.A. gli sponsor sono giustamente disposti a pagare per imprese di questo tipo.

Buoni risultati sono arrivati anche dallo sprint breve: nei 60 uomini Terrence Trammell ha confermato che il Tyson Invitational gli fa bene, vincendo la gara in un buon 6”56, miglior tempo americano quest’anno. Una prestazione eguagliata anche da Tyson Gay, secondo per pochi millesimi, mentre il terzo posto è andato a Jason Smoots con 6”58. Solo quarto Shawn Crawford in 6”60, a masticare amaro dopo la vittoria dei Millrose una settimana fa.

Ottima Veronica Campbell nella competizione al femminile. La giamaicana dimostra di valere tanto anche in campo indoor, centrando il nuovo personale con 7”04, e respingendo gli attacchi delle frecce di casa. MeLisa Barber ha corso sui suoi livelli, chiudendo in un buon 7”10, mentre è andata ancora a secco la campionessa mondiale dei 100 Lauryn Williams, con un onesto 7”16, decisamente staccata dalle altre due.

Gara pazza per l’americano Bershawn Jackson nei 400. Passaggio velocissimo ai 200, poi il crollo nel secondo giro, con tempo finale di 46”00. Il campione del mondo dei 400 hs ha dichiarato di aver voluto provare i suoi limiti, giocando un po’ sui ritmi ed i risultati si sono visti.

Ben altra gara ha corso una giovane promessa nella serie dedicata agli universitari, Xavier Carter. Il ventenne della Florida ha chiuso in un buon 45”89 nuovo primato stagionale ed appena qualche decimo peggio del suo personale all’aperto di 45”44.

Ma Fayetteville è stata anche l’occasione per assistere al ritorno del nostro Andrew Howe alle gare di un certo livello dopo il periodo di defaillance estiva.

Il ragazzo, trasferitosi per un po’ in California, ha dato prova di sé, vincendo il salto in lungo con la misura di 7,94. Buona la prima quindi, se si considera anche la buona serie di salti, costituita anche da un 7,93 e da altre misure sopra i 7,60, che la dicono lunga sul buono stato dell’azzurro.

E va ricordato che Andrew in terra californiana ha curato molto proprio il salto in lungo, seguito e consigliato da gente che la sa lunga di pedane, tipo Carl Lewis e Mike Powell. Personaggi di tal calibro ed in generale l’ambiente del “Track and Field” statunitense hanno sicuramente giovato all’americano di Rieti, alla sua voglia di primeggiare e di confrontarsi con i migliori del pianeta.

Ora il prossimo appuntamento saranno gli Italiani ad Ancona tra una settimana, l’occasione magari per pescare già quel minimo di 8,10 che gli consentirebbe di pensare con tranquillità al mondiale indoor.

Per il resto il keniano Boaz Cheboiywo ha vinto i 3000m in 7:35.65, la seconda prestazione mondiale dell’anno, surclassando l’americano Adam Goucher, secondo in 7:41.59, ed il canadese Kevin Sullivan, terzo in 7:42.17. Ritirato l’irlandese Alistair Cragg.

Amy Acuff ha vinto l’alto femminile in 1.95, interrompendo la serie vincente di Chaunte Howard eliminata subito ad 1,86, stessa misura della seconda, Gwen Wentland.

Jeff Hartwig ha vinto l’asta con un discreto 5.70, davanti a Brad Walker non meglio di 5,60.

fonte: IAAF; ESPN – Foto: Getty Images

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