BILANCIO DELLO SPRINT DEI CAMPIONATI ITALIANI GIOVANILI

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I campionati italiani giovanili e promesse hanno incoronato re dello sprint il già accreditato Fantoni. La sua è però stata una vittoria amara perché offuscata dall’inatteso Cerutti. Il giovane velocista del Cus Torino, terzo tempo delle semifinali, parte in prima corsia e dopo una partenza sullo sparo ferma il cronometro in 6”77 (personale) a pochi millesimi da Fantoni che con lo stesso tempo si aggiudica il gradino più alto del podio.

Da Kaba ci si aspettava una conferma dell’ottimo 6”67 corso la settimana scorsa. In realtà la facilità con cui ha archiviato i turni eliminatori faceva ben sperare per una finale con un tempo vicino al suo personale. Dopo una buona partenza Kaba non è stato in grado di distendersi adeguatamente perdendo assetto dopo i 30 metri. Solamente le sue straordinarie doti muscolari gli consentono di strappare a Cerutti la medaglia più pesante.

L’esame per Mosca è rimandato a domenica prossima agli assoluti di Ancona.

A contendergli il posto, insieme al compagno di allenamento Dacastello (6”66) ci saranno Luca Verdecchia (6”59 nel 2005) ed il ritrovato Scuderi dato in buone condizioni. Scuderi, il giustiziere delle indoor – ricordiamo il personale di 6”60 corso a soli 20 anni -, in questa stagione non ha saputo far meglio di 6”71, un tempo che apparentemente può sembrare lontano dagli accrediti dei suoi diretti avversari, ma che ad un’ occhio più attento non sfugge la fondata ipotesi di significativi margini di miglioramento.

Ci sarà da divertirsi. Per gli appassionati sarà un appuntamento che dovrà essere visto dal vivo.!

Si migliora nella stessa finale il velocista catanese Rosario Lamastra (scuderia Di Mulo) che lima il suo personale di un centesimo portandolo a 6”84. Nella stessa finale Anceschi non eguaglia il 6”77 fatto registrare ad inizio stagione.

Fra i più giovani vittoria per Dettori (As Delogu Nuoro) che si impone (6”97) sul promettente Galvan (7”01; 6”99 in semifinale). Distanze così brevi poco si addicono alle caratteristiche del forte duecentista dell’atletica Vicentina. Và anche detto che l’esperienza dello sprint puro lo aiuterà a migliorare la cilindrata del già potente motore che si ritrova. Dato statistico :Galvan copre la distanza in 28 passi.

In campo femminile la Arcioni (GS Forestale) dopo una partenza pulita taglia per prima la linea del traguardo con un promettente 7”55. Alle sue spalle Claudia Pacini (C.S. esercito: 7”61) e Chiara Gervasi (7”67). Nel prossimo fine settimana atteso lo scontro con la Sordelli e la Grillo.

Fra le juniores era attesa la Ramini (Ass. Sport Atl. Fermo), ma è Jessica Paoletta (Atl. Stud. Rieti) che con 7”62 si aggiudica il titolo di Campionessa Italiana.

fonte: Giuseppe Palmiotto

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