LA TRECCANI INSERISCE NELLA STORIA DELL’ATLETICA LA FRATELLANZA 1874

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Si dice che un'immagine possa valere più di mille parole, che possa raccontare la storia e la passione meglio di queste ultime, che possa trasmettere il sentimento e la forza di un emozione anche attraverso il tempo, se tutto questo è vero, è attraverso tre immagini, prima ancora che nelle parole, che il prestigioso istituto della Enciclopedia Italiana, La Treccani, ha posto nell’enciclopedia dello sport, nella sezione della storia dell’atletica, alcuni dei documenti iconografici che La Fratellanza 1874 ha fornito al prestigioso istituto, per contribuire nel lungo racconto che lo sport italiano ha intrapreso sin dalla sua rinascita. Tra le pagine di storia dello sport, fatto di passioni senza tempo, si può trovare lo statuto della fondazione della Fratellanza Modena datato 1874, l’immagine dello statuario Armando Poggioli atleta olimpico in tre olimpiadi, Parigi 1924, Amsterdam 1928 dove si qualifico al quarto posto e Los Angeles 1932, quando all’età di 44 anni nonostante una lunga trasferta in nave riuscì a qualificarsi all’ottavo posto; non ultimo, la foto del record del mondo di Ettore Tavernari che nel 1929 riporto alla ribalta delle cronache sportive l’Italia e fu acclamato nella città di Modena con una festa che vide tutta la città scendere in strada per acclamare questo timido campione.

La scelta di inserire all’interno della prestigiosa opera dell’enciclopedia Treccani pezzi di storia della società sportiva Fratellanza, giunta nel 2006 al suo 132 anno di età, in qualche modo riconosce il merito di quei giovani idealisti che la fondarono nel 1874, prima ancora che i giochi olimpici rinascessero sotto la spinta progressista del Barone Pierre De Coubertin, un animo progressista che contribuì al rinnovamento dello sport italiano, nato tra gli ideali del risorgimento italiano tra le continue trasformazioni che la società subì in quegli anni, giovani che citavano che “lo “sport è come l’arte, sì evolve e si sviluppa nel pensiero e non si può mettere un freno ad esso”. La Fratellanza fu quasi annientata durante il primo conflitto mondiale, riuscì a sopravivere, ma attraverso come il resto del paese ancora la distruzione nel secondo conflitto mondiale, perdendo sotto i bombardamenti tutto il suo materiale storico e la sua sede, ma cosa peggiore, ebbe i suoi atleti morti, dispersi o prigionieri tra i vari campi di battaglia. Un’altra faticosa rinascita e il lungo cammino della ricostruzione fino ai giorni nostri tra decine di nuovi campioni che si sono passati idealmente il testimone della storia, tra le migliaia d’atleti di quest’antica società, che col passare del tempo diventa patrimonio, non solo della città di Modena ma dell’Italia intera, come testimonia la volontà dell’Istituto italiano dell’enciclopedia italiana fondato da Giovanni Treccani, che ha posto ulteriormente nella storia, un pezzo della Fratellanza Modena.

fonte: Fratellanza 1874,
Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

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