CONTINUA LA MARCIA DI AVVICINAMENTO AI CAMPIONATI MONDIALI INDOOR DI MOSCA

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Il fantascientifico SkyDome di Toronto, un palazzo polifunzionale capace di accogliere oltre 50.000 spettatori, ospitò la quarta edizione dei Campionati Mondiali Indoor di atletica leggera, dal 12 al 14 marzo 1993.
La squadra azzurra era composta di 19 elementi e colse l’undicesimo posto nella classifica a squadre, con due sole medaglie all’attivo. Un oro, il primo di un azzuro in un mondiale indoor, fu conquistato da Jenny Di Napoli nella prova sui 3000 metri conclusa in 7:50.26 sul francese Dubus (7:50.57). La marciatrice Ileana Salvador aggiunse un altro bronzo al suo palmares nella prova di marcia sui 3000 metri, dietro alla russa Nikolayeva ed all’australiana Junna-Saxby.
La sfortuna si accanì con gli staffettisti della nostra 4×400 che furono tolti di gara in finale da un malaugurato cambio fra Montanari e Putrella. Influenzato Giuseppe D’Urso, che tanto bene si comporterà (argento) in agosto nei mondiali all’aperto.
Quarto posto nel salto triplo per Antonella Capriotti con la misura di 14.01, nella gara vinta dalla Kravets con m. 14.47, nuovo primato mondiale della specialità.
La perla dei campionati fu il 2.41, misura con la quale Sotomayor vinse il suo secondo titolo indoor, superando lo svedese Patrik Sjoberg (2.39).
Nonostante un tempo di reazione allo sparo assolutamente fuori legge (0.053), il canadese Mark McKoy si aggiudicò il titolo dei 60 metri ostacoli in 7.41, con due centesimi su Colin Jackson (0.154), stesso tempo dello statunitense Tony Dees, giunto terzo.
Battuti gli americani Drummond e Mitchell nella finale dei 60 piani dal sorprendente canadese Bruny Surin, autore di un 6.50 accettabile ottenuto su Fredericks (6.51) e Mansoor (6.57).
Butch Reynolds, al rientro alle gare dopo le diatribe legate al doping, si impose facilmente sui 400 metri in 45.26 sul nigeriano Sunday Bada (45.75).
In campo femminile terzo titolo mondiale indoor per Stefka Kostadinova , salita ancora una volta oltre i 2 metri (2.02) ed in eterno conflitto con la tedesca Henkel.
La russa Privalova si è laureata campionessa sui 200 metri (22.15), mentre nella distanza breve ha dovuto inchinarsi all’americana Devers, 6.95 contro 6.97.
Fuori dei campionati venne disputata per la prima volta la prova dell’eptathlon (uomini), che fu appannaggio di Dan 0’Brien con un punteggio record di 6.476 punti.
Ancora la Russia avanti nel medagliere unificato (uomini e donne) con 14 medaglie (7+4+3), davanti agli Stati Uniti, che pur vantando lo stesso numero di medaglie, avevano collezionato meno ori (5+3+6). Debacle per la Germania, piombata al 16° posto con soli tre argenti e un bronzo.

Un oro ed un argento furono il bottino dei 17 azzurri iscritti alla 5° edizione dei Campionati Mondiali Indoor che si disputarono al Palau Sant Jordi di Barcellona dal 10 al 12 di marzo del 1995.
Una grande edizione alla quale aderirono 130 Paesi che schierarono oltre 600 atleti.
Jenny Di Napoli, napoletano trapiantato a San Donato Milanese, bissò il successo di due anni prima sui 3000 metri al termine di una volata mozzafiato con l’idolo di casa Anacleto Jiménez che lo vide prevalere di un soffio (7:50.89 contro 7:50.98).
L’altra medaglia arrivò dalla staffetta 4×400 (Grossi, Nuti, Mazzoleni, Saber) che andò ad insidiare addirittura gli Stati Uniti nel loro territorio di caccia preferito. Gli USA chiusero in 3:07.37, con gli azzurri secondi a 3:09.12, davanti a Giappone e Gran Bretagna.
Anonime le altre prestazioni degli italiani a parte il quarto posto di Elisa Rea sui 3000 metri e la semifinale raggiunta da Stefano Tilli nei 60 piani, dopo un autorevole successo in batteria.
Le gare di velocità videro la conferma del canadese Bruny Surin sui 60 metri (6.46), davanti al britannico Braithwaite (6.51), in una finale dove il primo degli americani fu Greene, ma relegato al quarto posto.
Nella prova sui 200 metri prevalse il norvegese Geir Moen in 20.58 su Troy Douglas delle Bermuda (20.94), in una gara dai contenuti tecnici modesti.
Successo statunitense nei 60 metri ostacoli con Allen Johnson (7.39), mentre Sotomayor (alto) e Bubka (asta) continuarono a esercitare la loro tirannia nei salti in elevazione.
Grande Ivan Pedroso nel lungo in virtù di un prestigioso salto a m. 8.51.
Merlene Ottey continuò a raccogliere al coperto quegli allori che cominciavano a sfuggirle nelle prove open. La giamaicana si impose infatti nei 60 metri in 6.97, battendo la tedesca Paschke (7.10) e l’americana Guidry (7.11).
La forte australiana Gainsford, approfittò della sortita della Privalova sui 400 metri (vinti in 50.23), per aggiudicarsi i 200 in 22.64.
Il risultato più clamoroso in campo femminile fu quello ottenuto dalla russa Yolanda Chen nel salto triplo, dove oltre al successo ottenne anche il nuovo primato del mondo con la misura di m. 15.03.
Il medagliere continuò a parlare russo in virtù delle 12 medaglie conquistate (6+2+4), inferiori alle 15 ottenute dagli Stati Uniti che però ottennero 4 ori contro i 6 dei russi.
Sorprendentemente terza, con quattro medaglie di cui 3 d’oro, Cuba (Sotomayor, Pedroso e Allen, vincitrice dei 60 ostacoli).

I campionati mondiali al coperto tornarono nel 1997 nel luogo che li aveva visti nascere: il Palais Ominisport di Parigi-Bercy. Era la 6° edizione della manifestazione ed i Paesi partecipanti si mantennero sopra le cento unità (118), mentre gli atleti superarono per la prima volta il numero di 700.
Venticinque elementi composero la compagine azzurra, che riuscì a partorire solo una medaglia, anche se di oro pregiato.
Alla sua prima vera stagione indoor Fiona May riuscì a conquistare il suo primo oro iridato con la misura di m. 6.86, al termine di una gara che la vide prevalere sulla nigeriana Chioma Ajunwa (6.80), e prendersi in tal modo la rivincita sulla sconfitta patita dalla stessa atleta ai Giochi Olimpici di Atlanta.
Gennaro Di Napoli non ottenne la tripletta sperata sui 3000 meri, dove fu solo quarto pur correndo in 7:41.05, tempo migliore di quelli di ottenuti a Toronto e Barcellona, quando aveva vinto l’oro.
L’uomo che illuminò con la sua impresa i mondiali di Parigi fu l’oriundo keniano, non ancora danese, Wilson Kipketer che migliorò due volte, in batteria e in finale, il primato del mondo degli 800 metri portandolo a 1:42.67.
Altri punti focali di questa edizione dei campionati furono la vittoria a sorpresa del greco Haralambros Papadias sui 60 metri (6.50), la prima volta di un europeo in questa specialità, e del “bianco” americano Kevin Little sui 200 metri. Di grande significato tecnico-agonistico le galoppate del marocchino Hicham El Guerrouj nei 1500 e di Haile Gebrselaisse nei 3000 metri.
Ivàn Pedroso ricalcò con grande precisione la gara di Barcellona e si impose nel lungo in 8.51, al termine di una gara di grande spessore tecnico con il secondo (Kiril Sosunov) e il terzo (Joe Greene) a m. 7.41.
In campo femminile si consumò un’altra vendetta. La russa Yelena Podkopayeva, che nel 1983 era stata battuta dall’americana Mary Decker sui 1500 metri del primo mondiale all’aperto, riuscì a prevalere sulla statunitense dopo una appassionante volata (4:05.19 contro 4:05.22 i tempi della gara).
L’asta femminile fece il suo esordio in una manifestazione mondiale. Vinse l’americana, allora poco conosciuta, Stacy Dragila con la misura di 4.40 che uguagliava il recente primato indoor della Emma George.

Questi i risultati delle tre edizioni prese in esame:

Uomini

60 metri
1993 – Bruny Surin (Can) 6.50
1995 – Bruny Surin (Can) 6.46
1997 – Haris Papadias (Gre) 6.50

200 metri
1993 – James Trapp (Usa) 20.63
1995 – Geir Moen (Nor) 20.58
1997 – Kevin Little (Usa) 20.40

400 metri
1993 – Butch Reynolds (Usa) 45.26
1995 – Darnell Hall (Usa) 46.17
1997 – Sunday Bada (Ngr) 45.51

800 metri
1993 – Tom McKean (Gbr) 1:47.29
1995 – Clive Terrelonge (Jam) 1:47.30
1997 – Wilson Kipketer (Den) 1:42.67 WR

1500 metri
1993 – Marcus O’Sullivan (Irl) 3:45.00
1995 – Hicham El Guerrouj (Mar) 3:44.54
1997 – Hicham El Guerrouj (Mar) 3:35.31

3000 metri
1993 – Gennaro Di Napoli (Ita) 7:50.26
1995 – Gennaro Di Napoli (Ita) 7:50.89
1997 – Haile Gebreselassie (Eth) 7:34.71

60 metri ostacoli
1993 – Mark McKoy (Can) 7.41
1995 – Allen Johnson (Usa) 7.39
1997 – Anier Garcia (Cub) 7.48

Salto in alto
1993 – Javier Sotomayor (Cub) 2.41
1995 – Javier Sotomayor (Cub) 2.38
1997 – Charles Austin (Usa) 2.35

Salto con l’asta
1993 – Rodion Gataullin (Rus) 5.90
1995 – Sergey Bubka (Ukr) 5.90
1997 – Igor Potapovich (Kaz) 5.90

Salto in lungo
1993 – Ivan Pedroso (Cub) 8.23
1995 – Ivan Pedroso (Cub) 8.51
1997 – Ivan Pedroso (Cub) 8.51

Salto triplo
1993 – Pierre Camara (Fra) 17.59
1995 – Brian Wellman (Ber) 17.72
1997 – Yoel Garcia (Cub) 17.30

Getto del peso
1993 – Mike Stulce (Usa) 21.27
1995 – Mika Calvari (Fin) 20.74
1997 – Yuriy Belong (Ukr) 21.02

Heptathlon
1993 – Dan 0’Brien (Usa) p. 6.476 WR
1995 – Christian Plaziat (Frau) p. 6.246
1997 – Robert Zmelìk (Cze) p. 6.228

Marcia 5000 metri
1993 – Mikhail Shchennicov (Rus) 18:32.10
(dopo questa edizione la gara di marcia fu eliminata dal programma)

Staffetta 4×400
1993 – Stati Uniti 3:04.20
1995 – Stati Uniti 3:07.37
1997 – Stati Uniti 3:04.93

Donne

60 metri
1993 – Gail Devers (Usa) 6.95
1995 – Merlene Ottey (Jam) 6.97
1997 – Gail Devers (Usa) 7.06

200 metri
1993 – Irina Privalova (Rus) 22.15
1995 – Melinda Gainsford (Aus) 22.64
1997 – Katerina Kòffa (Gre) 22.76

400 metri
1993 – Sandie Richards (Jam) 50.93
1995 – Irina Privalova (Rus) 50.23
1997 – Jearl Miles Clark (Usa) 50.96

800 metri
1993 – Maria Lurdes Mutola (Moz) 1:57.55
1995 – Maria Lurdes Mutola (Moz) 1:57.62
1997 – Maria Lurdes Mutola (Moz) 1:58.96

1500 metri
1993 – Yekaterina Podkopayeva (Rus) 4:09.29
1995 – Regina Jacobs (Usa) 4:12.61
1997 – Yekaterina Podkopayeva (Rus) 4:05.19

3000 metri
1993 – Yvonne Murray (Gbr) 8:50.55
1995 – Gabriela Szabo (Rom) 8:54.50
1997 – Gabriela Szabo (Rom) 8:45.75

60 metri ostacoli
1993 – Julie Baumann (Sui) 7.96
1995 – Aliuska Lopez (Cuba) 7.92
1997 – Micelle Freeman (Jam) 7.82

Salto in alto
1993 – Stefka Kostadinova (Bul) 2.02
1995 – Alina Astafei (Ger) 2.01
1997 – Stefka Kostadinova (Bul) 2.02

Salto con l’asta
1997 – Stacy Dragila (Usa) 4.40 =WR

Salto in lungo
1993 – Marita Ilcu (Rom) 6.84
1995 – Lyudmila Gallina (Rus) 6.95
1997 – Fiona May (Ita) 6.86

Salto triplo
1993 – Inessa Kravets (Ukr) 14.47 WR
1995 – Iolanda Chen (Rus) 15.03 WR
1997 – Irina Lasovskaya (Rus) 15.01

Getto del peso
1993 – Svetlana Krivyelova (Rus) 19.57
1995 – Kathrin Neimke (Ger) 19.40
1997 – Vita Pavlysh (Ukr) 20.00

Pentathlon (non valido per il campionato del mondo)
1993 – Liliana Nastase (Rom) p. 4.686
1995 – Svetlana Moskalets (Rus) p. 4.834
1997 – Sabine Braun (Ger) p. 4.780

Marcia 3000 metri
1993 – Yelena Nikolayeva (Rus) 11:49.73

Staffetta 4×400
1993 – Jamaica 3:32.32
1995 – Russia 3:29.29
1997 – Russia 3:26.84 WR

fonte: Redazione Atleticanet – Foto F.A.E. Firenze per l’atletica europea

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