XXXII^ MARATONINA ROMA – OSTIA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Roma – Ostia, la Mezza Maratona più importante d'Italia, giunta quest'anno alla 32^ edizione, ha visto, per il quinto anno consecutivo, l'assoluto dominio del Kenia. Allo sparo dello Starter un quartetto keniano prendeva subito il comando con il solo Caimmi che riusciva a tenere il passo degli africani. Ma questo gruppetto perdeva solo dopo quattro chilometri l'italiano incapace a mantenere il ritmo dei primi. La testa della corsa passava al 5° chilometro in 14'26″ mentre il fiume dei partecipanti aveva ormai invaso il Viale Cristoforo Colombo verso il mare accompagnati da un forte e fastidioso vento. I protagonisti sono W.T. Rotich e E.K. Cheruyot che, imperterriti, coprono i secondi 5 chilometri in 14'14″ passando, quindi, al 10° chilometro in 28'40″! Dobbiamo essere realisti: quanti atleti italiani abbiamo al momento capaci di questo tempo in un 10.000 metri in pista? Figuriamoci di passaggio sulla Mezza! Comincia a piovere. I due keniani fanno il vuoto e addirittura aumentano il ritmo con un “terzo 5.000″ in 13'59″! Passaggio al 15° chilometro in 42'39”. Seguire a pochi metri (in macchina, ovviamente) questi formidabili atleti è impressionante! Siamo quasi al 18° chilometro e si arriva alla Rotonda di Ostia. Qui si percorre il lungomare in un'andata e ritorno per completare i 21.097 metri del percorso. E' una grande e lunga volatona che vede imporsi William Todoo Rotich su Evance Kiprop Cheruyot per due secondi con il tempo finale di 60'12″, sfiorando il record della manifestazione che appartiene ad un altro keniano: Robert Cheruyot (60'06″ nel 2002). Terzo posto per Daniele Caimmi (in 63'15″) che arriva contrariato per aver in pratica fatto corsa solitaria per tutta la gara.
Altri due italiani per il quarto e quinto posto: Antonello Petrei (63'43″) e Gabriele De Nard (63'45″). In classifica, al 33° posto, troviamo il Campione Olimpico dei 5.000 metri ad Atlanta 1996, il burundiano Venuste Niyongabo che ha chiuso in 1h09'59″. Da citare il grande Gianni Morandi (61 anni) che ha corso in 1h43' ma che dimostra di essere sempre un Campione per simpatia e disponibilità!
Gara femminile: anche qui si impone l'Africa. Vince la marocchina Nadia Ejjafini in 1h10'43″ su due delle nostre migliori maratonete: Rosaria Console, seconda a soli 20 secondi, e Gloria Marconi, terza in 1h13'30″.
E poi, ma solo per la classifica, i 7.000 giunti al traguardo che, senza retorica, sono tutti vincitori. Quest'anno si è avuta anche la diretta televisiva su RaiDue. Una diretta affidata ad Andrea Fusco che ha dimostrato, ancora una volta, di essere tra i migliori giornalisti sportivi della RAI e dalla romana Lucilla Andreucci (azzurra di maratona con un personale di 2h29'43″) che ha dato lustro, con la sua competenza, ad una non facile telecronaca.

fonte: Mario Biagini – Redazione Atleticanet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *