IL COMMENTO TECNICO SUI CAMPIONATI INDOOR

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Per chi c’era è stata un’edizione molto apprezzata dei campionati indoor per master. In un impianto, quello di Ancona, perfetto per l’atletica al coperto; con un maxischermo che proponeva immagini soggettive e risultati delle corse subito dopo l’arrivo. C’è da augurarsi che anche il prossimo anno i master trovino ospitalità qui. E i risultati di valore non sono mancati. Dovendone pescare uno per introdurre una analisi tecnico-agonistica scegliamo la grande gara dei 60 ostacoli MM40, in cui l’imolese Alessandro PETRONCINI ha vinto con il nuovo record di 8”63, sul sudtirolese Thomas OBERHOFER a 8”75, con terzo e quarti nel stesso tempo di 8”98 AMERIO ed ONOFRI.

In generale questi Campionati sono stati caratterizzati da alcuni aspetti molto marcati:
1°) l’impressionante livello tecnico raggiunto nell’insieme dalle categorie maschili MM40 e MM45, con una serie di prestazioni e record di valore internazionale; ed anche con un buon livello nell’insieme dei partecipanti;
2°) il declino di quel gruppo di personaggi delle categorie ultramaster, che hanno segnato l’ultimo decennio dell’atletica master italiana e che ora sta esaurendo un ciclo di grandi imprese;
3°) la presenza femminile ancora numericamente ridotta nell’atletica master italiana, ma con punte di buon valore in tutte le categorie; in particolare qui nella velocità, specialità dove sono fioccate le nuove m.p.i. indoor.

Qualcuno ha fatto notare, a ragione, che i vincitori delle gare maschili per la categoria MM40 e MM45 potrebbero idealmente aggregare una squadra degna di ben figurare ai Campionati di Società Assoluti. Diamo un’occhiata a questa teorica squadra:
60mt.: Mario LONGO 6”97 – 1964/MM40
200mt.: Enrico SARACENI 22”66 – 1964/MM40
400mt.: Enrico SARACENI 50”20 – 1964/MM40
800mt.: Ivano PELLEGRINI 2’02”65 – 1966/MM40
1.500mt.: Walter FORESTI 4’14”00 – 1966/MM40
3.000mt.: Mariano MORANDI 9’05”63 – 1965/MM40
60 ost.: Alessandro PETRONCINI 8”63 – 1965/MM40
Alto: Marco SEGATEL 1,95 – 1962/MM40
Asta: Hubert INDRA 4,20 – 1957/MM45
Lungo: Giorgio FEDERICI 6,69 – 1966/MM40
Triplo: Giancarlo CICERI 13,37 – 1959/MM45
Peso: Edmund LANZINER 13,07 – 1958/MM45
Se esistesse, e un giorno forse succederà, una rappresentativa nazionale master per una sorta di Coppa Europa di categoria, allora l’Italia potrebbe contare su di una squadra proporzionalmente più forte della nostra attuale nazionale assoluta. Con questo si vuol dire soprattutto che l’atletica master italiana dei quarantenni sta evolvendo in misura impressionante e ad Ancona i segnali sono stati plateali.

S'è detto in avvio della finale dei 60 ostacoli vinta da PETRONCINI. Non da meno è stata quella dei 60mt. piani, con l’ex-nazionale Mario LONGO (10”39 sui 100mt. nel 1990) vincere a tempo record di 6”97; regolando SARACENI al suo personale di 7”13, D’ORO a 7”24, CERIANI a 7”26. E’ l’onda lunga che prosegue dalla medaglia d’oro nella 4×100 ai Mondiali del 2005; e che speriamo lieviti ancora fino ai Mondiali 2007 di Riccione.

Sempre in questa chiave di lettura va vista la gara del salto in alto dove, alla conferma del 44enne Marco SEGATEL sulla misura per lui normale di 1,95, va rimarcata la prestazione di Emanuel “Rolly” MANFREDINI, forse la grande sorpresa di questa rassegna. Il ventralista emiliano nato nel 1959, dopo una discreta carriera culminata con un personale di 2,10, s’era cimentato tra i master solo nel 2003 in qualche gara regionale saltando 1,75 e poi niente più. Ad Ancona salto dopo salto ha ritrovato “l’istinto della foresta” per salire fino al record degli MM45 con 1,86. Meglio di DROVANDI al coperto (1,83) e di RAISE all’aperto (1,85). Altra piacevole novità è stato il 50enne veneto Claudio GALLANA (1956) con l’eccellente misura di 1,75, secondo italiano all-time di categoria.

In chiave salti le pedane di Ancona hanno offerto altre notevoli prestazioni. Il piemontese Giorgio FEDERICI, entrato tra gli MM40, s’é imposto ottenendo subito la nuova m.p.i. di 6,69. Qui non ha gareggiato nel triplo dove è atteso a prestazioni equivalenti. Bene anche il neo MM45 udinese Franco MENOTTI planato a 6,19 e alla rincorsa quest’anno dell’annoso record di DAVOGLIO. Nell’asta Hubert INDRA è andato al record indoor per gli MM40 e 45 con 4,20, mancando per un’inezia la misura successiva. Per l’atleta di Lana il tempo non sembra passare e lo stato d’efficienza dimostrato in queste gare (ha vinto anche pentathlon e 60 ostacoli) rassicurano per il prossimo anno, quando 50enne punterà al titolo mondiale del decathlon, già vinto da lui due volte in passato.

Anche i salti al femminile hanno offerto spunti interessanti. La troppo sola Elisa NEVIANI ha dovuto accontentarsi di una buona esibizione nel triplo di 11,78 poco lontano dal suo recente record MF40 di 12,04. Bel duello invece nel salto in alto delle MF40, che ha esaltato la trentina Tiziana PICONESE (14/02/1966) salita al record di categoria con 1,58; battendo la bolognese Rossella ZANNI, anche lei miglioratasi (come master) a 1,53. Con la PICONESE si può sperare di avere finalmente una saltatrice quarantenne sopra quota 1,60.

Un capitolo meritano poi le velociste. I nomi forse saranno sempre i soliti, ma le nostre senatrici hanno dato prova di essere decisamente competitive anche in chiave internazionale. Su tutte ha impressionato in particolare la padovana Umbertina CONTINI con tre nuove m.p.i. delle MF55: 60mt. 9”20 – 200mt. 31”95 – 400mt. 1’14”01. Bene anche la friulana Pasqualini CECOTTI (14/04/1941) con ottimi tempi per la sua nuova categoria delle MF65: 60mt. 9”81 – 200mt. 34”19.

Per il resto ancora da segnalare sono il solito Fabio RUZZIER, andato “a palla” nei 3.000 di marcia con 13’28”95 e purtroppo la prossima settimana a Linz con la maglia della Slovenia. Un grande tempo, passato sottosilenzio, è stato quello di Enzo AZZONI con 11”14 sui 60 ostacoli MM75, ma corso nel programma del pentathlon. Poi la sorprendente novità dell’ultra90enne Vittorio BERTOLDI (classe 1915) al via su 1.500 e 3.000mt. I suoi tempi per i più non hanno significato, ma vi possiamo assicurare che hanno del prodigioso. E comunque mai prima un 90enne italiano aveva trovato la forza di correre gare di mezzofondo.

fonte: AtleticaNET

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *