MONDIALI INDOOR PREVIEW – GARE DI CORSA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

In attesa dell’inizio dei Campionati Mondiali Indoor in programma questo fine settimana a Mosca, andiamo a vedere insieme quali sono i favoriti della vigilia e quali le possibili sorprese da tenere d’occhio per l’appuntamento iridato.

Nella gara più veloce, i 60m piani, l’uomo da battere sarà sicuramente l’inglese Jason Gardener, il detentore del titolo. Nell’inizio di stagione, però, i più in forma sembrano essere gli statunitensi, con Leonard Scott e Terrence Trammell capaci di far segnare rispettivamente 6.52 e 6.53 ai Campionati Nazionali Americani. A lottare per il titolo, inoltre, ci saranno sicuramente anche molti altri, tra cui il nigeriano Olusoji Fasuba, i due velocisti di casa Andrey Yepishin, Aleksandr Volkov e, non ultimo, il nostro Francesco Scuderi, in forza alle Fiamme Azzurre, che tenterà di tenere alti i nostri colori.
Anche tra le donne la migliore condizione sembra essere oltreoceano, con la venticinquenne statunitense Me’Lisa Barber capace di scendere per ben 5 volte sotto i 7.10. Oltre a lei, però, ci saranno anche l’intramontabile francese Christine Arron e l’americana campionessa mondiale all’aperto Lauryn Williams, che hanno centrato al meglio la preparazione per l’appuntamento iridato.

Nei 60hs, come negli anni passati lo statunitense Terrence Trammell arriva all’appuntamento iridato indoor come atleta da battere, con il miglior tempo d’iscrizione di 7.46, davanti al connazionale arrivato secondo ai Campionati Nazionali Americani Dominique Arnold. Dalla Giamaica arriva il sassolino nella scarpa degli Stati Uniti, con Maurice Wignall capace di arrivare a 7.54 in questa stagione. L’Italia, infine, schiera tra le sue file l’ostacolista delle Fiamme Gialle Andrea Giaconi, fresco del successo ai Campionati Italiani di Ancona.
Ancora Giamaica in campo femminile, con Lacena Golding-Clarke che ha fatto segnare il miglior tempo, 7.83, in questo inizio di stagione. Dall’europa, invece, arriva l’ucraina Susanna Kallur, la venticinquenne campionessa europea che può dire la sua per la vittoria finale. Per concludere, infine, l’america gioca le sue carte con Danielle Carruthers e Damu Cherry, entrambe scese di poco sotto gli 8 s nella vigilia.

I 400m sembravano anche quest’anno una faccenda tra americani, ma il miglior crono stagionale di 45.81 firmato dal francese Alleyne Francique venerdì scorso ha proiettato il transalpino tra i super favoriti della specialità. La concorrenza, però, sarà guidata dallo statunitense Milton Campbell, ancora imbattuto quest’anno. Da tenere d’occhio è, infine, il diciannovenne LaShawn Merritt, che l’anno scorso ha firmato il record del mondo junior indoor con l’eccellente tempo di 44.93: chissà che anche quest’anno non riuscirà a ripetersi.
Tra le donne le atlete di casa partono sicuramente tra le favorite, con Natalya Nazarova, unica capace di scendere sotto il muro dei 50 s con il suo incredibile 49.98, e Olesya Krasnomovets, arrivata seconda in 50.04 ai Campionati Nazionali Russi. A tener loro testa saranno forse la bulgara Vania Stambolova, 50.58 quest’anno, e l’americana Sanya Richards, che non è riuscita a fare meglio di 51.28.

Una delle gare più incerte è sicuramente quella degli 800m , in cui il campione olimpico idolo di casa Yuriy Borzakovskiy tenterà di bissare il successo indoor del 2001, grazie anche al suo attuale eccellente stato di forma. Chi non sia accontenterà facilmente del posto d’onore è sicuramente il keniano Wilfred Bungei, sceso quest’anno più volte sotto l’1:46. A completare la lista dei favoriti mancano poi il sudafricano Mbulaeni Mulaudzi e l’americano David Krummenacker, che possono vantare nella loro bacheca un titolo iridato conquistato nelle scorse edizioni.
Dominio russo anche al femminile, con ben quattro atlete di casa capaci di scendere sotto i 2 min. Tra queste sono state scelte la super favorita leader mondiale Olga Kotlyarova, che può vantare un 1:57.51 impossibile da raggiungere dalle altre, e la connazionale Natalya Tsyganova, arrivata quest’anno a 1:59.18. La difesa del titolo da parte della mezzofondista del Mozambico Maria Mutola, sembra quindi cosa molto ardua, soprattutto perché come altra interessata al titolo c’è anche la marocchina Hasna Benhassi, capace in passato di giocare brutti scherzi. L’Italia presenta al via ben due atlete, entrambe dell’Esercito, ovvero le mezzofondiste Elisa Cusma e Alexia Oberstolz.

Per quanto riguarda i 1.500m la vittoria sembra essere facilmente alla portata del ventunenne Daniel Kipchirchir Komen, sceso due volte sotto i 3:35 nell’inizio di stagione e arrivato a 2:18.19 nei 1.000 m, ma la Francia tenta ugualmente l’assalto al titolo, schierando Mounir Yemmouni e Driss Maazouzi per provare un gioco di squadra che si potrà rivelare decisivo. Infine, una possibile sorpresa potrà venire dall’ucraino Ivan Heshko, che tanto bene ha fatto lo scorso anno. In questa specialità gli azzurri schierano Christian Neunhauserer, della forestale che, anche se ben lontano dai primi, potrà dire la sua per una buona prestazione.
In campo femminile la russa Yelena Soboleva ha stupito tutti ai Campionati Nazionali dello scorso mese conquistando il nuovo record mondiale di specialità con il tempo di 3:58.28. Insieme a lei potrà godere del favore del pubblico anche la connazionale Yuliya Chizhenko, con il suo 4:01.26, mentre la sorpresa della giornata potrebbe arrivare dalla campionessa del Barahain Maryam Yusuf Jamal.

I 3000m vedranno per la prima volta scontrarsi tre campioni del mezzofondo mondiale, ovvero l’etiope detentore dei record mondiali sui 5.000m e 10.000m Kenenisa Bekele, il keniano campione del Mondo sui 5.000m a Parigi Eliud Kipchoge ed il campionissimo dei 3.000 siepi Saif Saaeed Shaheen del Qatar. Tra questi il miglior tempo d’iscrizione è quello di Kipchoge(7:33.07), ma la gara sarà certamente la più attesa e forse spettacolare dell’intero Mondiale. Un atleta da tenere d’occhio è il fratello minore di Kenenisa, Tariku Bekele, che forse è pronto per entrare tra i grandi della scena internazionale.
Tra le donne, le due russe Liliya Shobukhova e Olesya Syreva sono riuscite a preoccupare la detentrice del titolo Meseret Defar scendendo entrambe sotto la notevole soglia degli 8:30. La ventiduenne etiope, invece, non è riuscita a scendere sotto questo limite ma, nonostante ciò, è considerata comunque la favorita della specialità, grazie alla sua sempre astuta condotta di gara.

Per quanto riguarda le prove multiple, nell’ Heptathlon maschile si potrà assistere alla sfida fino all’ultima gara tra il ventiseienne statunitense Bryan Clay ed il veterano della Repubblica Ceca Roman Sberle, il quale detiene tuttora il titolo iridato indoor. Gli altri pretendenti al titolo saranno l’ungherese terzo ad Helsinki Attila Zsivóczky, il tedesco André Niklaus e l’atleta di casa Aleksandr Pogorelov.
Tra le donne, con l’assenza della svedese campionessa di specialità Carolina Klüft migliore condizione sembra essere quella della lituana Austra Skujyte, ma anche l’olandese Karin Ruckstuhl ha mostrato ottime prestazioni in questo inizio di stagione. La squadra di casa si presenta ben fornita, composta dalla ventunenne Olga Levenkova, Yuliya Ignatkina e Svetlana Ladokhina.

fonte: Atleticanet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *