ATLETICA MASTER E REGOLAMENTI

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I Campionati Italiani Indoor di Ancona offrono l’occasione, purtroppo, per tornare su un ricorrente tema di fondo: i regolamenti applicati al Settore Master dalla F.I.D.A.L. Due sono stati i casi che hanno rispolverato la querelle tra i master praticanti e la Federazione o chi per essa: 1°) le sole quattro prove concesse nella gare di lungo, triplo e peso; 2°) il “criterio misto” per l’assegnazione della categoria alle squadre della staffetta 4 x 1giro.

Veniamo ai fatti. Gli atleti impegnati nelle gare di lungo, triplo e peso sono stati costretti a limitare le loro gare a quattro sole prove, quando da sempre sono state sei. Voci di corridoio giustificavano la scelta della F.I.D.A.L. “…perché così è nella finale dei Campionati di Società Master …perché questa è l’indicazione internazionale (?!!) …nella Coppa Europa s’è fatta questa scelta per esigenze televisive.” Vorremmo ricordare che in tutte le manifestazioni di campionato individuale (tutte) le prove dei concorsi sono sempre state e continueranno ad essere sei. Ai prossimi Campionati Mondiali Indoor di Linz le prove saranno sei. Basterebbe questo termine di confronto per non allontanarsi dalla via maestra.

Che dire invece di fronte a tanta modernità? Ci sembra che il primo obiettivo per chi sovrintende il nostro sport sia quello di favorire la dimensione tecnico-agonistico delle diverse specialità. In questo modo si persegue questo obiettivo? No, è esattamente il contrario. Per i master si possono invocare esigenze televisive di forza maggiore? Magari!! Il motivo è forse la necessità di gestire con più snellezza il programma orario di tante gare? Forse. Però l’esperienza negli anni ci dice che questo tipo di problemi è venuto semmai dal programma delle corse e non tanto dei concorsi.

In definitiva, diciamo che la troviamo quanto meno una scelta balzana. E che non ha fatto bene alle gare di Ancona. E speriamo sia abbandonata e non si voglia persistere pervicacemente e ottusamente nella scelta, magari riproponendola ai prossimi campionati all’aperto.

Passiamo alla staffetta 4 x 1 giro. E’ stato applicato un diverso criterio per stabilire a quale categoria appartenesse la squadra iscritta e di conseguenza in quale classifica inserirla. Fino allo scorso anno, sia ai campionati individuali indoor come a quelli outdoor, la categoria veniva attribuita rispetto al componente più giovane della squadra. Ad Ancona cambio di regolamento: la categoria è stata stabilita dal calcolo della somma degli anni di nascita/diviso quattro. L’anno di nascita scaturito in questo modo stabilisce la fascia della categoria d’appartenenza dell’intera squadra. La domanda di molti è stata: “Perché?” Perché cambiare, quando anche a Linz la prossima settimana le staffette saranno classificate nelle categorie in base al criterio dell’atleta più giovane? Fonti semiufficiali hanno giustificato questo cambio di rotta “…perché così si fa ai Campionati di Società.” Crediamo non sia necessario commentare oltre srispetto a questo caso specifico.

Comunque, questi due nuovi episodi si aggiungono ad un elenco che s’è arricchito di perle in tanti anni di gestione dell’atletica italiana master; e che porta la generalità dei praticanti ad avere giudizi poco lusinghieri sulla Federazione e sui suoi responsabili. Ricordiamo una questione per tutte: le tabelle di punteggio. Da molto tempo gli atleti master invocano la definitiva conversione delle tabelle adottate nelle gare italiane con quelle federazioni internazionali (W.M.A. e E.V.A.A.). Invece scopriamo ogni volta che le nostre tabelle assomigliano e si avvicinano sempre più a quelle internazionali, ma restano diverse. Tanto per cambiare nei Campionati di Società 2006 varranno le tabelle F.I.D.A.L. 2004, sui le critiche argomentare non sono mancate. Non importa, qualcuno sicuramente ha stabilito che vanno bene lo stesso. E dire che non si tratterebbe di sottoporre qualcuno ad un nuovo ciclopico sforzo matematico, ma semplicemente di sviluppare quelle internazionali ricalcandole.

Visto che ci siamo, affrontiamo anche una poco gradita sorpresa che ci aspetta la prossima estate: il programma-gare dei Campionati di Società 2006. La novità di quest’anno è l’inserimento di due staffette, 4×100 e 4×400, al posto della staffetta 100-200-300-400. Forse non è ancora chiara la complicazione che questa modifica provocherà a molte società, impegnate a coprire il numero delle prove richieste per essere qualificate; e magari conquistare il diritto alla finale nazionale. Insomma, invece di agevolare le società e stimolarle a mettere assieme una squadra completa, ora invece si rischia di lasciarne spiazzate tante. Crediamo sia abbastanza evidente le difficoltà schierare alla partenza una staffetta, magari due. Il numero limitato degli atleti, chiamati già a coprire più specialità, sommato ai rischi di infortuni dell'ultimo minuto troppo spesso fanno saltare i programmi di punteggio delle società.

Se proprio si voleva puntare all’allargamento del programma-gare, allora sarebbe stato preferibile recuperare una o più tra le gare di specialità che ora sono escluse: ostacoli, asta, triplo, martello. Tant’è.

In buona sostanza, noi master continuiamo a chiederci dalle piste e dalle gradinate: “…ma alla F.I.D.A.L., quando devono prendere decisioni che ci riguardano, dove vanno a pescare queste belle pensate?”

fonte: AtleticaNET

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