HANNO PRESO IL VIA A MOSCA I CAMPIONATI MONDIALI INDOOR

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Hanno avuto inizio questa mattina alle ore 10 locali, le gare della 11.a edizione dei Campionati Mondiali Indoor. La manifestazione, preceduta due anni prima (18-19 gennaio) da un prologo passato sotto la dizione di Giochi Mondiali Indoor, prese il via nel 1987 negli Stati Uniti (Indianapolis, 6-8 marzo).
Il colossale Olimplysky Stadion di Mosca, capace di 35.000 spettatori, realizzato al tempo dei Giochi Olimpici del 1980, sarà il teatro di questo importante evento invernale. Sulla partecipazione degli atleti ha sicuramente influito l’imminenza dei Giochi del Commonwealth, che ha limitato la presenza dei concorrenti dell’area britannica e delle ex colonie inglesi.
Nonostante questo evento alle porte, 133 sono le nazioni partecipanti con un totale di 635 atleti iscritti di cui 371 uomini.
La prima gara in programma: la qualificazione dell’alto maschile non ha riservato sorprese se si eccettua la eliminazione dei cechi Svatoslav Ton e Tomas Janku, accreditati rispettivamente di m. 2.33 e m. 2.31.
Con la misura di m. 2.27, e dopo una gara esente da errori, si sono qualificati per la finale Holm, Tereshin, Thornblad, Sokolovskyy. Moya e Rybakov. Ad essi si sono aggregati il nostro Giulio Ciotti e il polacco Robert Wolski, con m. 2.24.
Tranquilla la qualificazione per la finale del triplo femminile per tutte le favorite, con la cubana Yargelis Savigne in testa con m.14.52, davanti alla sudanese Yamilé Aldama (14.40) ed alla primatista del mondo Tatyana Lebedeva (14.37). Anonima la gara della nostra Simona La Mantia, eliminata dalla finale, solo sedicesima, con la modesta misura di m. 13.61, lontana dal suo limite stagionale al coperto di m. 14.24.
Il keniano Eliud Kipchoge e l’etiope Kenenisa Bekele si sono aggiudicati le due batterie dei 3000 metri correndo rispettivamente in 7:52.57 e 7:54.85. Qualificati, fra gli, altri, anche il giovanissimo (classe 1987) Tariku Bekele, fratello di Kenenisa, e il keniano (ora del Qatar) Saif Saaeed Shaheen.
Le otto pentatlete iscritte hanno dato inizio alla loro fatica con la prova dei 60 metri ostacoli vinti dalla ucraina Lyudmila Blonska in 8.29 che le hanno fruttato 1064 punti.
Una bordata a m. 20.76 al primo lancio ha portato la qualificazione sicura per lo statunitense Reese Hoffa, primatista stagionale. Eliminato il tedesco Bartels, secondo nella lista di quest’anno al coperto.
Il miglior tempo delle batterie dei 60 metri femminili è stato fatto segnare dalla francese Christine Arron (7.16), vincitrice della seconda batteria, seguita dal 7.17 della belga Kim Gevaert, autrice del miglior tempo di reazione (0.116) e dal 7.18 della americana Me’Lisa Barber.
Una grande prestazione, specie se si considera l’ora di svolgimento della gara, è stata offerta dal nostro Andre Howe impegnato nel gruppo B della qualificazione del lungo. Al primo tentativo il reatino d’adozione ha saltato m. 8.05, ottenendo l’immediato passaggio alla finale, davanti al sudafricano Godfrey Khotso Mokoena, suo tenace avversario a Grosseto durante i Mondiali Juniores del 2004. Meglio dell’azzurro hanno fatto nel gruppo A il panamense Irving Saladino (8.10) e il greco Tsatoumas (8.06). Eliminati eccellenti in questa gara: il giamaicano James Beckford (7.76) e il plurimedagliato Ivan Pedroso (7.27).
Ultima gara della mattinata le batterie dei 60 metri uomini. Assenti molti dei migliori. Il più veloce è stato lo statunitense Terrence Trammell (6.60), vincitore della settima batteria, nella quale si è distinto, qualificandosi per la semifinale, il nostro bravissimo Francesco Scuderi giunto secondo in 6.70 a un centesimo da suo limite stagionale. Ottime le reazioni allo sparo dell’ucraino Anatoliy Dovhal (0.114), vincitore della prima batteria, e del connazionale Kostyantyn Vasyukov (0.117).
Tutti i migliori hanno passato il turno.
La mattinata si è chiusa con la seconda prova del pentathlon, il salto in alto. Con la misura di m. 1.87 (1.067 punti) si è imposta la kazaca Olga Rypakova, mentre la Blonska, con il secondo posto a m. 1.84 ha consolidato con 2093 punti la sua posizione al comando della graduatoria provvisoria, dopo due delle cinque prove.

fonte: Redazione di Atleticanet

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_del_mattino_del_10_10.3.2006.zip (2157 Kb)

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