TREVISO MARATHON: WALTER NUDO GUIDERA’ LA CARICA DEI 4.300

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Treviso, 11 marzo 2006 – Walter Nudo, ma non solo. Molto altre curiosità sono legate ai 4.300 atleti in gara domani, domenica 12 marzo, da Vittorio Veneto a Treviso.

Daniele Cesconetto – I chilometri sono la sua passione. Ventotto anni, di San Polo di Piave (Treviso), divide le sue giornate tra gli allenamenti e un lavoro da operaio metalmeccanico. Ha corso, nell’arco di pochissime stagioni, oltre 100 maratone (otto solo nella passata stagione). E non va neanche tanto piano, visto che nel 2002 ha vestito la maglia azzurra ai campionati europei della 100 km. Uno stakanovista di lusso. Daniele Cesconetto avrà il pettorale 297.
Pasquale Di Molfetta – E’ lui o non è lui? Tranquilli. Non è lui. Pasquale Di Molfetta è il vero nome del dj Linus, nota voce radiofonica e celebre appassionato di maratona. Ma Pasquale Di Molfetta è anche il nome di un anonimo (e mediamente più veloce) maratoneta triestino, che ha gareggiato a Treviso anche nelle due precedenti edizioni della gara (3h18’45” nel 2005). Pazienza, per vedere in azione il vero Linus bisognerà attendere almeno un altro anno. L’altro Pasquale Di Molfetta indosserà il pettorale 1009.
Diego Gazzari – La maratona gli fa un baffo. Lui è abituato a ben altro. Diego Gazzari è uno dei migliori triathleti italiani. Vittoriese, 38 anni, è stato campione nazionale a squadre sulla distanza lunga. Il top della sua attività lo raggiunge però nella specialità Ironman: 3,8 km di nuoto, 180 di ciclismo e una maratona finale, tanto per gradire. Tre anni fa, a Klagenfurt, ha chiuso la prova in 8h32’27”, miglior prestazione italiana sulla distanza. Se i maratoneti sognano New York, lui ha come obiettivo il mitico triathlon delle Hawaii. E’ stato anche testimonial dell’Avis, uno dei partner della Treviso Marathon. Un vero uomo d’acciaio. Diego Gazzari avrà il pettorale 139.
William Govi – Il 22 dicembre 2002 ha festeggiato la sua 500° maratona organizzandone una davanti a casa sua, ad Albinea (Reggio Emilia). Basterebbe questo episodio per far capire che la 42 chilometri, per Govi, non è una semplice passione: è una vera e propria filosofia di vita. Classe 1955, la prima maratona l’ha corsa nel 1979. Nel 2005 ne ha portate a termine ben 55 e a Treviso – dove l’anno scorso è giunto al traguardo in 4h23’58” – farà un ulteriore passo verso la realizzazione del suo grande sogno: le 1.000 maratone corse in carriera. William Govi avrà il pettorale 3.675
Diego Maschietto – In corsa contro la malattia. Diego Maschietto è un giovane disabile di Bagnolo, frazione di San Pietro di Feletto (Treviso), che verrà spinto da amici su una carrozzina per alcuni chilometri, all’inizio e alla fine della maratona. Per lui non è un’esperienza nuova: ha partecipato alla Treviso Marathon anche nel 2004 e nel 2005, e pare che da allora abbia mostrato sensibili progressi nella deambulazione. La corsa è anche un segno di speranza.
Samantha Nan e Monica Vabba – Un’immaginaria linea rosa da Vittorio Veneto a Treviso. Monica e Samantha non sono ancora maratonete: lo diventeranno domenica 12 marzo. Entrambi correvano già per hobby, senza alcun obiettivo agonistico. Ora – guidate da un tecnico esperto come il bellunese Johnny Schievenin – sono pronte a debuttare sui 42 chilometri e 195 metri della più classica delle discipline olimpiche. Monica Vabba, 34 anni, di Sedico (Belluno), fa la commessa in un negozio di abbigliamento. La stessa professione di Samantha Nan, di sei anni più giovane, originaria di Sacile (Pordenone) e residente a Villa di Villa, una frazione di Cordignano (Treviso). Samantha è anche mamma di Nicola, un bambino di un anno e mezzo: dovrà conciliare gli allenamenti per la maratona con le esigenze del lavoro e della famiglia. Hanno iniziato la preparazione per la Treviso Marathon lo scorso 7 novembre, facendo quattro allenamenti alla settimana. Ora sono pronte. Monica avrà il pettorale F928, Samantha l’F912.
Walter Nudo – Ha fatto commuovere le mamme e innamorare le figlie. Ora Walter Nudo proverà a riconquistare il cuore di una disciplina che ha già conosciuto nel 2002 a New York. L’esperienza nella maratona più celebre del mondo, conclusa in poco meno di 4 ore, è stata solo una parentesi, finora rimasta senza seguito. Negli anni successivi, grazie soprattutto al favore del pubblico femminile, è invece decollata la sua carriera d’attore. Walter Nudo ha partecipato a numerosi programmi televisivi, vincendo anche, nel 2003, la prima edizione del reality show “L’Isola dei famosi”. Ora, il dottor Corradi della celebre fiction “Incantesimo” è pronto a riannodare il filo di quella passione per la corsa che l’accompagna sin da quando, prima di diventare famoso, aveva intrapreso la carriera di pugile. Walter Nudo ha scelto di correre la Treviso Marathon per la fama che accompagna la manifestazione. Nel 2003, quando trionfò nella prima edizione dell’Isola dei Famosi, Walter Nudo donò una parte della vincita all’ospedale Gaslini di Genova e una parte alle famiglie dei soldati italiani caduti a Nassiriya. Figlio di emigranti e prestatosi a svariate professioni (lavapiatti, autista, buttafuori, modello) per pagarsi gli studi da attore, l’aspirante maratoneta è sempre stato sensibile alla causa dei meno fortunati. Anche la sua partecipazione alla Treviso Marathon – da atleta dilettante ma che sicuramente non passerà inosservato – è abbinata ad un’iniziativa di solidarietà. Nel caso in cui la prestazione cronometrica registrata alla Treviso Marathon sia peggiore rispetto a quella ottenuta nel 2002 a New York (3h52’40”), parte del ricavato della sponsorizzazione della maglia che Walter Nudo indosserà durante la corsa sarà devoluta in beneficenza dallo stesso attore a suor Luigina, una missionaria coneglianese impegnata in Argentina. Bello. E con un’anima. Tanto che qualcuno è disposto a giurare che la sua maratona sarà più lenta possibile. E non per mancanza d’allenamento. Walter Nudo indosserà il pettorale 23.
Marta Santamaria – Una vittoriese con il sogno di ritagliarsi una fetta di gloria sulle strade di casa. Trentasei anni, minuta ma grintosissima, sul traguardo di Piazza dei Signori Marta Santamaria potrebbe ritrovarsi non tanto lontano dalle migliori. Nel 2004 ha corso in 2h58’27”, piazzandosi quinta; l’anno scorso è andata un po’ piano: 2h58’55”, sesta. Ora che veste la maglia di una delle società di atletica cittadine, la Nuova San Giacomo Banca della Marca, un altro buon piazzamento avrebbe un sapore ancora più intenso. Marta Santamaria avrà il pettorale F11.
Giuseppe Togni – Con i suoi ottant’anni è uno dei più anziani tra gli oltre 4.000 partecipanti alla Treviso Marathon. Ma il “nonno” bresciano ha anche un’altra particolarità: le statistiche lo ricordano come l’atleta italiano che in carriera ha corso più maratone: quasi 700. Una trentina solo nel 2005 (tra cui Treviso, conclusa, dopo l’assenza del primo anno, in 5h17’06”). Giuseppe Togni avrà il pettorale 6.275
Enrico Vedilei – Il vichingo di Ortona. Ha corso in ogni parte del mondo, dalle Ande al Polo Nord e persino dentro le grotte di Frasassi. E’ uno dei migliori specialisti italiani delle ultra-maratone e sui 42 chilometri e 195 metri ha già disputato oltre 100 gare con un tempo inferiore alle 3 ore. La sua ultima sfida? Correre 30 maratone nell’arco del 2006. Trenta come gli anni di carriera. Per ora è arrivato a cinque, ma Treviso l’aiuterà a raggiungere il nuovo traguardo. Enrico Vedilei avrà il pettorale 300.
Bruno Zanini – La maratona come mezzo per dimostrare che è possibile un’ottima qualità di vita anche dopo un trapianto. Bruno Zanini, 46 anni, di Alzano Lombardo (Bergamo), ha subito un trapianto di rene nel 1990. E oggi corre la maratona attorno alle 4 ore. Ha già fatto Roma, Firenze e domani debutta anche a Treviso. Sarà seguito, in bicicletta, da tre atleti del Gruppo Ciclistico Italiano Trapiantati d’Organo Onlus. Se le istituzioni, in collaborazione con l’Aido, fanno informazione e sensibilizzazione a favore della donazione e del trapianto, Bruno e i suoi amici completano l’opera con la loro testimonianza di sportivi.

fonte: Ufficio Stampa TREVISO MARATHON – Mauro Ferraro

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