MONDIALI DI MOSCA: LE IMPRESE DELLA TERZA GIORNATA

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In una terza giornata di gare illuminata da diversi colpi di scena, spicca su tutti “l'intramontabile” Maria de Lourdes Mutola. La 33enne mozambicana, a dispetto delle dicerie che la vedevano in declino, ha dimostrato di esserci ancora, vincendo il suo settimo titolo iridato indoor negli 800, il quarto consecutivo.
Nonostante la sua carriera stellare erano in tanti quelli che consideravano Maria ormai prossima a cedere il suo ruolo da leader indiscussa degli 800 a qualcun altro, magari alla giamaicana Kenia Sinclair, che ieri ha preceduto di appena 6 decimi correndo in 1'58″90. E invece no, lei c'è ancora, ed è ancora là, sul gradino più alto del podio, per ricevere un oro che questa volta vale doppio. E' una medaglia particolare questa volta, con un valore diverso, come lei stessa ha affermato dopo la gara “Per me questa vittoria significa molto perché dimostra che nonostante tutti i problemi, sono ancora qui. E' bello sapere che quando sto bene riesco ancora a correre come so”. Furono proprio i suoi problemi, i suoi infortuni e i podi mancati alle Olimpiadi di Atene 2004 ed ai mondiali di Helsinki a far dubitare, a far pensare che ormai a 33 anni il suo dominio stesse facendo spazio ad un lento declino. Ma la partecipazione di Maria al meeting di Gent, vinto in 2'00″81, ha fatto ben sperare per Mosca, e le ha dato quella forza e quel coraggio necessari per ottenere questa indimenticabile rivincita.
“So che il giorno in cui mi sveglierò e vedrò che il mio corpo non sarà più in grado di correre ancora così, smetterò. Ma per ora sono sicura che sta andando tutto bene”.
Comunque vada e per quanto ancora duri, indubbiamente Maria de Lourdes Mutola ha già firmato una pagina di storia dell'atletica mondiale.

In evidenza anche il keniano Wilfred Bungei, vincitore degli 800 maschili. Senza dubbio i russi si ricorderanno a lungo di lui, che insieme al sudafricano Mbulaeni Mulaudzi ha portato via l'oro all'idolo di casa, Yuriy Borzakovskiy, correndo in 1'47″15.

Importante anche la prestazione di Walter Davis nel triplo maschile. Lo statunitense si aggiudica la gara con un salto di 17,73m ottenuto alla prima prova, a soli 10cm dal record mondiale indoor ottenuto nel '97 dal cubano Aliecer Urrutia ed eguagliato circa due anni fa da Christian Olsson. Una gara che rischiava di finir male a causa dei problemi con gli strumenti di misurazione che però, per fortuna, non hanno finito col danneggiare i partecipanti ed hanno regalato al pubblico una gara di altissimo livello tecnico.

Infine, finalmente un record. La russa Olesya Krasnomovets ottiene l'oro “in casa” e ferma il cronometro a 50″04, nuovo record dei campionati. La seguono vicinissime Vania Stambolova (Bulgaria) in 50″21 e Christine Amertil (Bahamas) in 50″34.

fonte: iaaf

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