16 MARZO – GLI APPUNTI DI VIAGGIO DI FRANCO PIZZI (2)

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

La seconda giornata di questi mondiali si sta aprendo ai nostri occhi. Stesso cielo plumbeo, stessa neve intorno al nostro camper, rinnovata con qualche fresca spruzzata. La notte è passata abbastanza bene, considerato le bisbocce della sera precedente ed il sonoro concerto “russo” che io e Lorenzo abbiamo messo su per la “gioia” di Alessandro che ogni tanto batteva inutilmente sulla paratia di legno del suo giaciglio nella vana speranza di farci smettere.

Prima colazione a “Casa Italia” a base di sano caffè italiano saggiamente portato da casa e primi tentativi di insegnare i primi rudimenti della lingua labronica a Lorenzo che, almeno dal punto di vista glottologico, è in netta minoranza in questa trasferta austriaca.

Io ed Alessandro decidiamo di rinunciare a due delle tre notti previste all’ostello della gioventù prenotato mesi fa a favore della permanenza al camper di Casa Italia e questo è l’inizio di un altro tormentone: mandare Pino Pilotto che, già è ospite all’ostello, ad inventare scuse per farci spostare/ridurre la prenotazione. Pino esegue con precisione svizzera e, non appena torna, gli comunichiamo che abbiamo cambiato idea e cioè che vorremmo andare all’ostello il giorno prima, visto che Lorenzo partirà domenica mattina presto e non avevamo valutato in precedenza l’impatto che avrebbe avuto il trasferirsi all’ostello contemporaneamente alle nostre gare. Pino passa dalla precisione alla rassegnazione e torna di nuovo all’ostello con un’ulteriore scusa per il nuovo cambio-programma anche se stavolta si tratta di una scusa vincente e cioè presentarsi alla reception dicendo “che vuole, sono italiani!” (io ed Alessandro pensiamo che ormai siamo schedati!).

Esco dal camper e mi dirigo verso lo stadio all’aperto dove è in svolgimento la gara del giavellotto dove Giancarlo Ballico raggiunge la finale M45 con poco più di 48 metri: non male, secondo me, visto che fuori è tutto innevato e non pare certo la condizione ideale per lanciare.

Entriamo finalmente al palazzetto e dobbiamo subito notare come sia precisa l’organizzazione almeno dal punto di vista dei giudici di gara e della security: ogni gara ha un numero elevato di giudici a disposizione degli atleti ed ogni uscita del palazzetto è presidiata da un uomo con tanto di interfono.

Veniamo alle gare: oggi è giornata soprattutto di 200 metri e di pentathlon.
Cominciano le finali dei 200 a partire dalle categorie più anziane e c’è subito una grande sfida casalinga fra gli M85 con Bruno Sobrero che la spunta per soli 8 centesimi contenendo la rimonta di Ugo Sansonetti: una gara grandiosa!
Pian piano che scendono le categorie salutiamo il bronzo della nostra Emma Mazzenga in attesa della regale cavalcata di un rinnovato Guido Müller che conclude in un ottimo 26”20. Il clou, devo dire, in attesa del nostro Saraceni, viene raggiunto quando Bill Collins vince a mani basse il 200 M55 con lo strepitoso tempo di 23.36! I nostri Felicetti e Caso, rispettivamente secondo e quarto, non si devono certo sentire abbattuti per essere dietro a tale fenomeno! Parlare della vittoria di Enrico Saraceni è quasi fin troppo facile anche se, ovviamente, dietro la sua vittoria c’è tanto di talento e tanta preparazione che non viene certo gratis. Enrico vince nell’ottimo tempo di 22”09 con l’altro italiano, De Feo, quarto.
Come detto in precedenza, ci sono sicuramente altri italiani da citare e mi scuso se me ne dimentico di riportarne i risultati, ma questi sono appunti sparsi di viaggio e non sono certo degni di un report professionale completo.

Lascio da ultimo, ma non certo per ultimo, il racconto del pentathlon M45 dove Hubert Indra, venuto qui per cercare di vincere il titolo, ha trovato in realtà un osso duro nello slovacco Gavenciak che lo ha sopravanzato in tutte le gare finora svolte: 60hs (nonostante Hubert abbia stabilito il record italiano con 8.97), lungo, peso ed avendolo pareggiato solo nell’alto. Punteggio alla mano, ad Hubert serviva arrivare con oltre 18 secondi di vantaggio rispetto allo slovacco e, stando agli accrediti e alla sua tenacia, era un’impresa difficile ma non impossibile. Dalla tribuna ci mettiamo d’accordo di fornirgli ad ogni giro il suo eventuale vantaggio in secondi, così da facilitarlo nella prova. Hubert parte con il suo passo e lo slovacco si posiziona già nelle retrovie. Ad ogni giro il vantaggio aumenta, 6 secondi, 10 secondi, 12 … beh, dai, è fatta. All’ultimo giro ha quasi potuto doppiare lo slovacco ed avere quindi la certezza che l’impresa era compiuta. Il suo avversario, alla fine, ha avuto un crollo netto ed ha perso anche la seconda posizione finale. Grande gioia per Hubert e per tutti noi che ci siamo sentiti, per un momento, importanti nella gestione di questa sua vittoria ottenuta, peraltro, al suo ultimo anno di presenza fra gli M45!

OK, la giornata di gare è finita: salutiamo gli ultimi arrivi (Nani Prampolini, Carla Forcellini, etc.) e ci avviamo a Casa Italia dove l’hospitality aumenta di numero con la presenza di Giancarlo Ballico. Stavolta il menu della cena presenta la pasta alla “sajacopina”, variante labronica (e non solo) di pesto alla genovese e pomodoro, presentata orgogliosamente da Alessandro con tanto di citazione del quartiere di Livorno da cui proviene: San Jacopo, appunto.

Dopo cena, mentre Lorenzo va a nanna presto per prepararsi al pentathlon del giorno dopo, io ed Alessandro usciamo alla scoperta di questa città. Vorremmo vedere il Danubio, per lo meno, ma riusciamo a vedere solo una città deserta la cui vita notturna si svolge solamente all’interno dei vari “passaggi”: gallerie commerciali in cui trovano luogo i locali notturni, pub e birrerie. All’esterno, i pochi passanti parlano solo italiano: sono i nostri master che vagabondano anch’essi alla scoperta di angoli di città. Il Danubio, alla fine, mica l’abbiamo visto! Temo che rimanderemo ad un altro giorno: torniamo al camper che fa freddo e domani è un altro giorno.

Nella foto, davanti al Camper “Casa Italia/Atleticanet” da sx: Carla Forcellini, Pino Pilotto, Alessandro Cipriani, Giancarlo Ballico, Lorenzo Locati, Natale Prampolini – in primo piano: l'autore della report: Franco Pizzi

Link agli altri appunti di viaggio di Franco Pizzi:

  • 15 marzo (1)
  • 17 marzo (3)
  • 18 marzo (4)
  • 19 marzo (5)
  • fonte: Franco Pizzi per Atleticanet

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