19 MARZO – GLI APPUNTI DI VIAGGIO DI FRANCO PIZZI (5)

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Ultimo report perché oggi è il giorno della mia gara e domani è giorno di partenza. Per la verità, avrei avuto anche la gara del disco ieri, ma con la schiena a pezzi ho preferito limitare gli impegni ad un più “tranquillo” (si fa per dire) lancio del peso.

Giù all’ostello, durante la colazione, con Alessandro Cipriani incontriamo nuovamente Guido Müller con quale scambiamo qualche altra battuta. Durante la mattina ci sono i 60hs anche per lui ma temo che gli sia successo qualcosa perché conquista la finale ma poi non gliela vedo correre: visto che era reduce da un’importante operazione ai tendini, mi auguro che non abbia avuto una ricaduta.

Giungo al palazzetto nella prima vera giornata di sole di questi campionati. Vedo Alessandro giungere al traguardo nei 60hs con il personale e poi cerco di rilassarmi in attesa della mia gara. E’ nel pomeriggio e di tempo ne ho ancora. Incrocio un finlandese che conobbi 2 anni fa agli europei di Danimarca, durante la mia prima partecipazione ad una manifestazione master di livello internazionale: ci riconosciamo e mi comunica che ha vinto il disco M50, complimenti!

Nei 60hs scorgo anche il grande ex-campione francese Vincent Clarico che da lì a poco stabilirà un paio di record mondiali scendendo ben sotto gli 8 secondi. Nel pomeriggio ho anche modo di incrociarlo ed è un’altra sorpresa di semplicità e cordialità. Credo che la partecipazione di tali atleti sia un grande messaggio per il mondo master. Anticipando alcune gare nel pomeriggio, ad esempio, anche l’alto M50 vede la partecipazione qualificata di un altro grande ex: Jim Barrineau. Peccato che non ci sia il tedesco Thomas Zacharias, seppur iscritto: un oltre 2.20 degli anni ‘70 ma capace l’anno scorso di salire con il suo ventrale, ancora perfetto, ad 1.80, a 58 anni!

Cominciano anche le batterie dei 400 che vedranno anche lo svolgimento, più tardi delle semifinali. Guardo a tratti le gare perché, per il resto, cerco di rilassarmi, ma vedo la “passeggiata” di Enrico Saraceni che, mi auguro, possa qui bissare domani il suo titolo dei 200. Mi dispiace non vederlo, come mi dispiace non vedere anche il nostro altista di punta Marco Segatel, ma mi attendono troppo chilometri da percorrere e devo partire presto.

Due parole sulla mia gara. Comincio a scaldarmi ben bene e vado nella call room dove incontro il sudafricano simpatico conosciuto ai mondiali lo scorso anno in Spagna il quale mi comunica che il kazako che ho visto ieri, quello che aveva lanciato a 17.80 fra gli M40, ha pensato bene di “scappare” da Linz visto che gli avevano imposto l’esame anti-doping! Ahi, ahi, ahi! Beh, ben gli sta, ovviamente! Vado in pedana per qualche lancio di riscaldamento: non mi sembrano malaccio, anzi, vedo che sono intorno ai 12.50 e mi tranquillizzo. La schiena fa male, soprattutto quando mi piego per il caricamento, ma mi lascia lanciare. Comincia la finale ma mi si spegne la luce. Esordisco con un 11.53 bruttissimo e poi colleziono altri 2 nulli sui 12 nel tentativo di strafare. Sono settimo ed entro in finale ma così non va. Faccio altri due nulli e non sono affatto contento. All’ultimo lancio cerco di concentrarmi un po’ di più e recupero il sesto posto con 12.02. Peccato perché ad Ancona, nell’unico lancio fatto, ero riuscito ad avvicinare i 13 e qui potevo provarci di nuovo. Le gare sono fatte così e devo accettare il verdetto. L’altro mio collega di pedana, l'italiano Edmund Lanziner, conquista un ottimo secondo posto con una serie molto brillante. Si vede che sta recuperando bene la forma dopo Ancona. Vince il polacco che vinse anche l’anno scorso a San Sebastian, con poco oltre i 14 metri.

Alla sera, io e Alessandro raggiungiamo un po’ di altri atleti italiani in una steak-house al centro di Linz. E’ l’occasione anche per salutarci e per augurarci un arrivederci a presto, sicuramente a Misano Adriatico per gli italiani e, mi auguro, anche per la trasferta polacca degli Europei a luglio. Uscendo, ci dirigiamo verso il vicino Danubio: era l’ultima cosa che mi mancava di vedere prima di partire e non volevo perdere l’occasione. Ed anche questa è fatta!

Link agli altri appunti di viaggio di Franco Pizzi:

  • 15 marzo (1)
  • 16 marzo (2)
  • 17 marzo (3)
  • 18 marzo (4)
  • (Nella foto Enrico Saraceni impegnato nelle batterie dei 400 m)

    fonte: Franco Pizzi per AtleticaNet

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