GLI AZZURRI NELLA 5° E 6° GIORNATE DI LINZ (E IL MEDAGLIERE PER NAZIONI)

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I master italiani hanno chiuso alla grande questa seconda edizione dei Mondiali Indoor, con una pioggia di medaglie e prestazioni superlative. C’è solo l’imbarazzo della scelta.
Partiamo dal purosangue Enrico SARACENI: dopo quello all’aperto, qui ha fatto suo anche primato mondiale M40 al coperto dei 400mt. correndo in 48”96 con gli avversari lasciati un abisso dietro. Non è stata da meno Waltraud EGGER conquistando il suo terzo oro della manifestazione sui 1.500mt. delle W55, a suon di nuovo mondiale indoor in 5’07”30. Tante soddisfazioni poi dai saltatori e dalle staffette.
(Nella foto l'altoaesina Waltraud EGGER – di F.Pizzi)

LE FINALI DEI 400mt.
Di SARACENI s’è detto in avvio di discorso, però altri hanno fatto bene in questa specialità. Altri due titoli sono finiti a Ugo SANSONETTI tra gli M85 e ad Emma MAZZENGA nelle W70. Il romano ha dato vita ad una entusiasmante battaglia sull’linea d’arrivo con l’ungherese MIHALY vinta con 1’32”67 contro 1’33”52. Tra gli M55 Vincenzo FELICETTI invece s’è dovuto accontentare (55”79) di essere ancora (dopo i 200mt.) il primo dei normali, dietro all’inarrivabile Bill COLLINS. Mentre sono arrivate come gradire sorprese i bronzi di Marina IACOVETTI tra le W40 in 61”95 (nuova m.p.i.) e quello di Filippo TORRE negli M65 con 65”25.

LE FINALI DEI 1.500mt.
Se la EGGER è arrivata a siglare il nuovo mondiale indoor delle W55 lo deve all’inglese Agnes HITCHMOUGH, che dopo gli 800mt. ha riprovato invano a batterla e così sono scaturiti le loro eccellenti prestazioni di 5’07”30 e 5’08”69. Il temperamento agonistico della nostra mezzofondista è straordinario. E’ stato molto bravo anche il suo corregionale Konrad GEISER nella cat.M55: 3° con la nuova m.p.i. di 4’36”25, anche questa un’ottima prestazione cronometrica. Salendo di categoria tra gli M70 Bruno BAGGIA ha conquistato il suo secondo argento, mentre tra gli M75 Luciano SOBRERO il suo terzo oro nel tempo della nuova m.p.i. di 5’51”19.

LE FINALI DEI 60 Ostacoli
Il primato di specialità degli M85 prima di Linz era di SANSONETTI con 14”42. Bruno SOBRERO prima nel programma del pentathlon ha corso in 13”99, poi nella gara individuale lo ha portato a 13”16. Niente male come progresso. Altri azzurri però hanno veramente ben figurato conquistando tre medaglie di bronzo con altrettante nuove m.p.i. La friulana Simonetta MARTELLI tra le W50 (nata però nel 1951) s’è migliorata prima con 10”38 e in finale in 10”36. Lo stesso ha fatto Thomas OBERHOFER negli M40, alle spalle dello stratosferico francese CLARICO al record mondiale di 7”85, correndo due volte in 8”55 e 8”54; meglio del fresco record di 8”66 segnata da PETRONCINI (qui assente) ad Ancona. Ed ancora 3° tra gli M35 il modenese Antonio VANNUCCI in 8”44.

I SALTI E LANCI
Marco SEGATEL a tre giorni dal suo 44esimo compleanno si esalta nella gara del salto in alto M40 eguagliando quattro anni dopo con 2,02 la sua miglior prestazione da master. Continua così la sua serie positiva che lo vede prevalere nei campionati internazionali master (all’aperto e al coperto) dal luglio 2002 ai Campionati Europei in Germania. Sono otto titoli consecutivi !! A Linz è stato mezzo a dura prova e a dovuto trovare il meglio di sé per rintuzzare la concorrenza del francese FONTANEY salito fino a 1,99.
Mai finora l’Italia aveva fatto suo un titolo mondiale nel salto in lungo delle categorie più giovani. Giorgio FEDERICI nella gara degli M40 ha compiuto un capolavoro atterrando a 6,89 (m.p.i. indoor e anche outdoor) e relegando dietro il fortissimo tedesco STRAUB che vale più di 7metri. Nella stessa specialità altra prova da incorniciare è stata quella del friulano Franco MENOTTI tra gli M45, giunto 3° con la nuova m.p.i. indoor di 6,30.
La novità dei salti al femminile ai recenti Campionati di Ancona era stata la trentina Tiziana PICONESE. A Linz ha fatto ancora meglio e tra le W40 ha finalmente portato il record italiano a 1,60 con il corredo di una prestigiosa medaglia di bronzo mondiale.
Il salto con l’asta ha portato in dote altri due argenti: il folletto milanese Galdino ROSSI ha perso il titolo a pari misura di 3,00; mentre nella cat.M35 del salto con l’asta conquistato dal pescarese Fernando FUSCO a 4,20.
Dai lanci è venuta una sola medaglia in chiusura di programma, portata da un altro volto conosciuto delle spedizioni italiane, Edmund LANZINER 2° nel peso tra gli M45 con 13,86 non lontano dalla sua m.p.i. di categoria.

LE STAFFETTE
La prova del nove della forza a Mondiali Indoor 2006 dello squadrone italiano sono state le staffette 4×200. Dopo il clamoroso successo ai Mondiali all’aperto del 2005 della 4×100 cat.M40, qui i moschettieri azzurri capitanati dall’espresso abruzzese SARACENI, con D’ORO, DE FEO e CERIANI hanno annichilito tedeschi ed inglesi che solitamente la fanno da padroni avvicinando anche il primato mondiale con 1’31”92. In totale l’Italia ha portato a casa nelle staffette (tra uomini e donne) ben 9 medaglie. Di queste sicuramente era inaspettata quella d’oro nella categoria M55, in questo caso con il quartetto capitanato da FELICETTI, con ROSSI, CASO e BASELLINI, al traguardo nettamente primi sui favoriti tedeschi. A fine gare è stato abbondantemente riscritto l’albo dei primati italiani master della specialità.

M35: 3° con 1:33,49 (Crispi 1966-Bove 1966-Barcella 1970-Palla 1970)
M40: 1° con 1:31,92 (m.p.i.) (D'oro 1962- De Feo 1964-Ceriani1965-Saraceni 1964)
M45: 3° con 1:40,29 (m.p.i.) (Castelli 1960-Malvicini 1957-Barberis 1959- Clementoni 1959)
M50: 3° con 1:41,05 (m.p.i.) (Niro 1954-Cipriani 1955-Basile 1954-Agostini 1955)
M55: 1° con 1:45,07 (m.p.i.) (Rossi 1950-Caso 1950-Basellini 1949-Felicetti 1949)
M65: 2° con 1:57,89 (m.p.i.) (Laimer 1939-Vaghi 1939-Torre 1939-Mereu 1937)
M70: 3° con 2:20,16 (m.p.i.) (Minopoli 1933-Paderno 1935-Rossi 1935-Pezza 1932)
W35: 3° con 1:56,64 (m.p.i.) (Piconese 1966-Iacovetti 1965-Forcellini 1966-Tellini 1966)
W55: 3° con 2:15,16 (m.p.i.) (Cecotti 1941-Del Pinto -1949-Zorzi 1948-Egger 1950)

In sintesi, è stata un’edizione dei Mondiali Indoor Master memorabile per gli azzurri. La lista completa delle medaglie e delle nuove migliori prestazioni italiane ottenute a Linz dimostra l’esistenza di un movimento master italiano, che dopo quello tedesco e statunitense, può mettersi alla pari con quelli di altre nazioni che hanno più solide tradizioni come la Gran Bretagna. Un segnale incoraggiante per quello che gli atleti azzurri potranno conquistare nel 2007 ai Mondiali all’aperto di Riccione.

IL medagliere stilato dagli organizzatori
(oro, argento, bronzo, totale)
GERMANIA: 183-149 -139 (t.471)
GRAN BRET.: 51-63-42 (t.156)
AUSTRIA: 35-28-41 (t.104)
ITALIA: 27-28-31 (t.86)
U.S.A.: 24-18-10 (t.52)
SVIZZERA: 21-14-10 (t.45)
FINLANDIA: 20-20-13 (t.53)
FRANCIA: 20-13-17 (t.50)
BELGIO: 19-5-7 (t.31)
SPAGNA: 12-7-9 (t.28)
RUSSIA: 11-16-8 (t.35)
OLANDA: 10-7-9 (t.26)
SVEZIA: 9-13-9 (t.31)

fonte: AtleticaNET-WMA

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