CONTINUANO I GIOCHI DI MELBOURNE 2006 TRA MEDAGLIE E NUOVI RECORD

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Nuovo record dei giochi sui 400 ostacoli femminili ad opera dell’atleta australiana Jana Pittman con 82.000 spettatori ad acclamarla come nuova regina di questi diciottesimi giochi del Commonwealth, con il tempo di 53.82, la Pittman ha lasciato pochi margini alle sue rivali Natasha Danvers Smith, giunta seconda con il tempo di 55.17 e la scozzese Lee McConnell giunta terza con 55.25. In campo maschile da registrare il volo senza fine del keniano Alex Kipchirchir Rono che con il tempo di 1:45.88 ha tagliato per primo il traguardo della finale degli 800 metri maschili bruciando le speranze del canadese Achraf Tadili che sì è dovuto accontentare del secondo posto con il tempo di 1:46.93. Rono già dalla semifinale aveva sentito di potersi portare a casa questa medaglia d'oro ed il Kenia per poco non ha conquistato, con John Litei Nkamasiai, anche la medaglia d’argento, persa per soli cinque centesimi di secondo.
Vittoria al fotofinish nei 200 metri maschili con la classica attesa spasmodica prima del verdetto finale. Il giamaicano Omar Brown è riuscito negli ultimi metri di gara a trovare lo spunto finale per bruciare sul filo di lana l’atleta delle Mauritius Stephen Buckland. Entrambi gli atleti sono stati accreditati dello stesso tempo con 20.47, la gara ha visto il giamaicano Brown giocare l’insolito ruolo di molla, infatti l'atleta ha preso subito la testa della gara per poi finire dietro Buckland a meta competizione e ritrovare energie insperate nell’ultima parte vincendola al fotofinish, alle loro spalle il giamaicano Chris Williams giunto terzo con il tempo di 20.52.
Nei 200 metri femminili la Jamaica la fa ancora da padrona con Sherone Simpson che vince la gara con il tempo di 22.59. L’atleta jamaicana partita forte allo start ha trovato come unica rivale la sua connazionale Veronica Campbell che è giunta seconda con il tempo di 22.79, alle loro spalle l’atleta del Sud Africa Geraldine Pillay 22.92.
Gioco duro dell’australiano Scott Martin nel lancio del disco che riesce a battere i due atleti canadesi Jason Tunks e Dariusz Lowick, giunti nell’ordine secondo e terzo. Jason Tunks nei primi lanci era sembrato imbattibile arrivando a lanciare alla misura di 63 metri e 07, ma nell’ultimo lancio l’atleta australiano Scott Martin frantumava i sogni dei suoi avversari superandoli con un lancio da 63 metri e 48, alla felicità dell’australiano si univa l’atleta canadese Slowick tanto da farlo affermare entusiasta “è il più bel momento della mia vita è probabilmente non dormirò stanotte”.
Nel salto in alto femminile la vittoria è andata all’atleta del Sud Africa Anika Smith che ha vinto la gara stabilendo il suo record personale con la misura di 1 metro e 91, dietro di lei l’atleta del Galles Julie Crane, giunta seconda con la misura di 1 metro e 88, al terzo posto a parimerito, la giamaicana Karen Beautle e la neozelandese Angela McKee con la misura di 1.83.

fonte: Melbourne 2006

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