MONDIALI DI LINZ – GLI APPUNTI DI VIAGGIO DI MARCO SEGATEL

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Linz 2006: un mondiale da ricordare per tutte le emozioni provate.
L’Intersport Arena è quanto di meglio si possa immaginare per gareggiare: pista elastica e veloce, curve dolci e regolabili in inclinazione, per esprimere al meglio le proprie potenzialità ed infine un ambiente caldo sia come temperatura che come pubblico.
La lingua che si parla fra noi atleti è criptata al mondo esterno. Niente inglese, tedesco, francese, italiano ma un codice fatto di passione, impegno, tempi, misure, abbracci, strette di mano, impossibili da decodificare dal di fuori.
Il bronzo di Luisa (mia moglie) nel salto in lungo W35 mi dà una grande gioia ed una ulteriore carica per affrontare al meglio la mia prova.
La mia gara (salto in alto M40) inizia alle ore 8,30 del mattino, non proprio un orario ideale, ma non mi lamento più di tanto visto che la cosa vale anche per gli altri.
La gara è di un piacere assoluto, una vera battaglia atletica che affronto in una sorta di trance agonistica. Il francese Fontaney è un grande avversario e fino in fondo mi impegna in un arduo duello. (Segatel 2,02 – Fontaney 1,99 n.d.r.). Nel dopo gara non si capacita del fatto che l’esito della competizione sia stato come quello di San Sebastian, di pochi mesi prima. La cerimonia di premiazione è a dir poco emozionante poco!
Sul podio, mano sul cuore, canto l’Inno di Mameli accompagnato dagli altri azzurri chiamati a raccolta per festeggiare.
Un pensiero speciale và a tutta la squadra italiana che, fra mille e una difficoltà, ancora una volta ha dato lustro e prestigio al nostro movimento master ed alla maglia azzura in tutto il mondo.

Marco “saltatore in alto” ( www.marcosegatel.tk)

(N.d.r.: Per Segatel questo è l'ottavo titolo internazionale consecutivo)

fonte: Marco Segatel per AtelticaNet

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