LE ULTIMISSIME DEI 18° GIOCHI DEL COMMONWEALTH

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Negli 800 metri a Kenia Sinclair non è bastato fare il proprio personale in una gara interamente guidata da lei, ma si è ritrovata ancora una volta con una medaglia d’argento come ai mondiali indoor, a precederla però non c’è la grande Maria Mutola come a Mosca, ma la keniana Janeth Jepkosgey. In Italia forse qualcuno la conosce già per la sua vittoria al meeting di Rieti lo scorso anno, in quell’occasione fece il record del Kenya sugli 800 metri. E Maria Mutola? Ha fatto una gara tatticamente ineccepibile seguendo come un falco la Sinclair, ma sul finale le è mancata la zampata decisiva (anche se ha fatto il suo miglior tempo stagionale) e la più riposata Jepkosgey le ha superate entrambe correndo in 1:57.88.

Grande attesa per la gara dei 1500 metri da parte di tutto il pubblico Craig Mottram dopo l’argento nei 5000 era alla caccia dell’oro, l’altro favorito era il neozelandese Nick Willis. Willis ha vinto dando al proprio paese una vittoria importante in questa gara dopo l’oro olimpico di John Walker nel 1976. La gara è stata resa drammatica dalla caduta dello sfortunatissimo Mottram: qualcuno da dietro ha fatto inciampare l’atleta inglese Baddeley che è poi caduto su Mottram. Willis in seconda posizione fino a quel momento è subito balzato in testa a tirare e addio speranze di medaglia per Mottram.

Record dei giochi tutti by australiani

Bronwyn Thompson ha vinto nettamente la gara del lungo con il nuovo record dei giochi 6.97 e una serie di salti brillante con altre due misure sopra i 6.90. Un’altra australiana ha vinto l’argento Kerrie Taurima con 6.57, mentre Celine Laporte delle Seychelles ha aggiunto 25 centimetri al suo PB finendo terza anche lei con 6.57.

Dopo 16 anni l’australiano Stuart Rendell migliora di quasi 2 metri l’annoso record scagliando il martello a 77.53.

Nel salto con l’asta è ancora un australiano a vincere Steven Hooker e anch’egli con un nuovo record dei giochi 5.80. Secondo il connazionale Dmitry Markov con 5.60. Delusione per l’altro australiano l’attesissimo Paul Burgess che aveva la seconda miglior misura stagionale ma che ha fallito per tre volte 5.60, la sua misura d’entrata.

Nel salto con l’asta femminile ancora l’Australia sui primi due posti del podio: Kim Howe con 4.50 record dei giochi e seconda Tatyana Gregorieva con 4.35.

Nathan Deakes completa la sua doppietta vincendo anche la 50km di marcia con il record dei giochi.

Disastri nelle staffette imprevedibili o quasi
Disastri nelle staffetta 4×100 maschile nelle batterie subito fuori squadre importanti come la Nigeria con uno scontro fra due compagni di squadra, fuori Trinidad e Tobago per un testimone non passato e fuori anche gli inglesi per cambio fuori settore. A questo punto via libera alla Giamaica che conferma il dominio assoluto nelle gare di sprint a questi giochi vincendo l’oro in 38.36. Compito ancora più facile con gli australiani squalificati.
Nella 4×100 femminile l’oro è ancora della Giamaica in 43.10 ottenuto senza l’aiuto di Veronica Campbell, mentre l’Inghilterra ottiene un sorprendente secondo posto.

Le staffetta australiana della 4×400 donne vince l’oro dopo la squalifica dell’Inghilterra per cambio in posizione irregolare, e dopo che l’avversaria numero uno la Giamaica ha sbagliato il cambio.
Anche in campo maschile l’Australia è vincente e secondo è il Sudafrica, terza la Giamaica.

Le altre gare su pista…

Come da pronostico tripletta keniana nei 3000 siepi primo Ezekiel Kemboi in 8:18.17, secondo Wesley Kiprotich in 8:19.38 e terzo Reuben Kosgei.

Nei 100 ostacoli Brigitte Foster-Hylton vince in 12.76, ma ad impedire la tripletta giamaicana c’è la splendida gara della canadese Angela Whyte seconda in 12.94, terza Delloreen Ellis-London che lascia così la campionessa del Commonwealth del 2002 Lacena Golding-Clarke fuori dale medaglie.

Isabella Ochichi ha vinto i 5000m in 14:57.84 dopo una bella battaglia con l’inglese Jo Pavey che è stata ricompensata da una coraggiosa gara di testa con l’argento in 14:59.08. Ancora una medaglia per la neocampionessa dei 10000 Lucy Wangui che si aggiudica il bronzo.

L’ugandese Boniface Kiprop ha vinto i 10000 in 27:50.99 e ha dedicato questa sua prima grande medaglia all’amico Kenenisa Bekele.

Le altre gare in campo…

Triplo – Con l’assenza di Leevan Sands per motivi di doping l’inglese Philip Idowu ha vita facile: piazza al primo salto la misura della vittoria: un buon 17.45 con vento +0.2. Secondo è Godfrey Mokoena che non riesce ad andare sopra i 17 metri (16.95). Al terzo posto il giovane Alwyn Jones.

Il giavellotto parla l’inglese di Nick Nieland veterano allenato da Steve Backley ha vinto con un lancio a 80.10.

fonte: IAAF/foto IAAF

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