MONDIALI DI LINZ: IL COMMENTO DI MARCO GIACOMANTONIO

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Sono passati oltre vent'anni dal giorno in cui, poco più che bambino, disputai la mia prima gara FIDAL in pista. In tutto questo tempo ho visto nascere e tramontare intere generazioni di atleti, cominciando ad allenarmi con atleti nati fin negli anni '50 fino ad arrivare recentemente a correre insieme a ragazzi nati ormai negli anni '90…

Sarebbe troppo lungo descrivere l'insieme di sensazioni ed emozioni che l'Atletica leggera mi ha regalato finora, ma una cosa posso dirla: mi sono davvero divertito moltissimo! E anche questi ultimi Mondiali Indoor di Linz sono stati un'esperienza formidabile. Un impianto indoor che in Italia possiamo solo sognarci, un'organizzazione efficiente e soprattutto un'atmosfera davvero esaltante grazie a compagni di squadra fantastici.

Non starò ad elencare tutte le persone che ho conosciuto o rivisto con piacere in occasione di questi Mondiali indoor, poiché rischierei senz'altro di dimenticarne qualcuno, ma a tutti vanno i miei più calorosi saluti e l'augurio di rivederci quanto prima: è infatti soprattutto grazie a loro che questa esperienza è stata a dir poco entusiasmante.

Ringrazio inoltre la FIDAL per averci regalato i completini gara ed aver messo a nostra disposizione un fisioterapista, mi permetto inoltre di dare qualche suggerimento per poter migliorare ulteriormente queste manifestazioni.

Oltre a un fisioterapista sarebbe necessario un massaggiatore: abbiamo tutti apprezzato gli sforzi del buon Oriano Chelini, ma riteniamo che una figura complementare potrebbe senz'altro dare ulteriore supporto alla squadra.

Le tute dell'Italia, annoso problema…: non si pretende che la FIDAL ce le regali, ma quantomeno che ci consenta di acquistarle ad un prezzo accettabile, in modo da poter anche noi vestire in modo uniforme come un team.

Partecipazione alle staffette: sarebbe auspicabile vi fossero regole precise, chiare ed incontrovertibili in modo da non dare adito a sterili polemiche nel momento in cui la squadra deve decidere la formazione. Per esempio alcuni di noi suggeriscono che i Campionati italiani possano fungere da “Trials” in modo che si sappia con un certo anticipo chi correrà le staffette e chi invece per motivi lavorativi, familiari etc… potrà, se lo desidera, far ritorno anticipato a casa.

Detto questo saluto tutti e vi dò appuntamento ai Campionati europei all'aperto in programma a Poznani dal 19 al 30 luglio.

Alla prossima amici, e ricordiamoci che l'Atletica Leggera è sì sacrificio e fatica, ma soprattutto amicizia, spensieratezza e tanto, tanto divertimento!

fonte: M. Giacomantonio per Atleticanet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *